Sei libri per le feste
di
Samuela e Marco
Natale è il momento perfetto per rallentare, scegliere una storia che scaldi le giornate più fredde e magari regalarla a qualcuno di speciale.
Proprio a questo proposito Samuela e Marco hanno raccolto sei titoli molto diversi tra loro, accomunati però dalla capacità di lasciare un segno: i primi tre scelti da Samuela, gli altri tre selezionati da Marco.
Si tratta di libri che, per una ragione o per l’altra, sono riusciti a parlare davvero a chi li ha letti. E che possono diventare letture particolarmente preziose durante le feste.

I libri di Samuela

Il primo consiglio di Samuela è Come si uccide un gentiluomo di Tullio Avoledo, edito Neri Pozza (trovate QUI la recensione completa): un giallo brillante e profondamente umano, animato da un protagonista imperfetto e irresistibile come l’avvocato Vittorio Contrada. L’avvocato Contrada viene chiamato a indagare su un caso legato a un’isolata comunità montana e a una spregiudicata speculazione edilizia, coinvolto da una persona proveniente dal suo passato un po’ oscuro.
Un libro che colpisce per la capacità dell’autore di intrecciare ironia, denuncia ambientale e un ritmo narrativo sempre vibrante.
È una storia che parla di legami, di terre ferite e di speranza, sostenuta da una scrittura lucida e appassionata.

Segue Not Quite Dead Yet di Holly Jackson, pubblicato da Rizzoli (trovate QUI la recensione completa), un thriller young adult scandito da un conto alla rovescia che tiene con il fiato sospeso. La protagonista, Jet Mason, viene aggredita da uno sconosciuto in casa sua e, quando si risveglia in ospedale, scopre che le rimangono soltanto sette giorni. Sette giorni che la ragazza decide di dedicare alla ricerca del suo assassino.
Jet, con la sua ironia e le sue fragilità, guida un’indagine che diventa anche riflessione sul tempo e sulle scelte rimandate.
Una lettura consigliata perché unisce abilmente suspense ed emozione. Un libro che sarà capace di coinvolgere lettori di ogni età.

Per chi predilige atmosfere più oscure, infine, Samuela propone Luna fredda su Babylon di Michael McDowell (trovate QUI la recensione completa): un romanzo gotico in cui la natura diventa personaggio e il fiume Styx pulsa come una presenza viva e inquietante.
La giovane Margaret Larkin scompare e la ricerca dei colpevoli porterà a galla oscuri segreti e verità legate al passato.
Un romanzo in cui la tensione sale lentamente, fino a trasformarsi in un crescendo perfetto che rende la paura pura letteratura.
Un libro consigliato a chi ama le storie immersive e ipnotiche, con atmosfere horror che lasciano un’impronta profonda.

I libri di Marco

Marco apre invece i suoi consigli con La stanza delle ombre di Mirko Zilahy, Longanesi (trovate QUI la recensione completa). Ambientato in una Roma notturna e decadente, popolato da personaggi ambigui e pieni di segreti, il romanzo è una corsa attraverso un labirinto di menzogne e verità nel mondo dell’arte e dei falsari. Un libro sulle maschere che scegliamo di indossare per proteggerci, per ingannare il mondo o per gridare la nostra verità.
La stanza delle ombre si distingue per la capacità di Zilahy di tenere il lettore costantemente sospeso tra finzione e realtà.
A ogni svolta della trama ciò che sembra vero si rivela solo una percezione, filtrata da uno specchio che deforma e confonde.
Con una scrittura intensa e carica di suspense, l’autore costruisce un intreccio di segreti e ombre del passato, dando vita a personaggi che restano impressi ben oltre l’ultima pagina.

Il secondo titolo scelto da Marco è La notte ha il suo profumo di Marco Azzalini, Laurana (trovate QUI la recensione completa). Padova, agosto 2023. Un cadavere malconcio spunta dall’argine di un canale. Sembra la fine violenta di un clochard, ma uno strano testamento collega l’omicidio a un sanguinoso attentato degli anni Settanta. Il vicequestore Carlo Oriani e la sua squadra dovranno fare i conti con un mistero durato cinquant’anni, una serie di delitti che sparigliano le carte, una strage mai superata.
Nel romanzo Azzalini mostra come ciò che si crede sepolto possa riaffiorare all’improvviso, trascinando con sé fragilità, paure e segreti.
La storia richiama quel momento in cui, come canta Lucio Dalla, “si casca dentro la notte che non ti vede nessuno”.
Un’indagine che diventa un viaggio nelle zone oscure dell’animo umano, illuminato dalla figura del commissario Carlo Oriani, un investigatore raro per empatia e discrezione.

Chiude la selezione La scelta di Karla di Nick Harkaway, Mondadori (trovate QUI la recensione completa). Londra, 1963. Il leggendario agente George Smiley ha lasciato il Circus, il servizio di intelligence britannico, e per la prima volta da anni si ritrova ai margini del gioco. La Guerra Fredda continua a tessere le sue trame fra Londra, Berlino e Mosca, ma Smiley desidera una vita tranquilla e sembra intenzionato a starsene in disparte.
Purtroppo per lui, “Control”, capo del Circus, ha altri piani.
La scelta di Karla è un piccolo gioiello dal ritmo d’altri tempi, di quelli da assaporare lentamente, magari durante una giornata invernale.
È un romanzo che si presta alla rilettura: ogni volta emergono dettagli nuovi, sfumature che acquistano senso solo conoscendo a fondo il percorso dei personaggi. Harkaway rende omaggio allo stile di John Le Carré con rispetto ed eleganza, mantenendone la densità e la purezza narrativa, ma rendendo più immediati quei passaggi che nelle spy story classiche possono risultare più ostici. Consigliato per un tuffo nel passato.
Sei libri, sei atmosfere diverse, sei viaggi nella complessità delle storie e delle emozioni. Che si cerchi un giallo brillante, un thriller giovane, un gotico avvolgente o una spy story dal sapore classico, questi consigli offrono un ventaglio ricco e vario di letture da regalare o da vivere durante le feste.

