Amnesia di Francisco Lorenzo

Amnesia Salotto Giallo

Recensione di Emanuela Ferrara

TRAMA

Nella vita di Arturo iniziano a verificarsi strane situazioni. Molto strane. I vicini, con cui ha sempre avuto rapporti cordiali, lo accusano di furto, quando non ha mai rubato nulla in vita sua. Suo figlio, un bambino di dieci anni dal carattere pacifico, aggredisce improvvisamente un compagno di scuola senza alcun motivo apparente.

Arturo perde cose e ha continue amnesie. I medici non danno importanza ai suoi sintomi, ma lui sente che qualcosa non va. Forse lo stress sta iniziando a farsi sentire e la mente gli gioca brutti scherzi. O forse c’è qualcosa di più profondo, qualcosa che sfugge alla logica. Intrappolato in un vortice di angoscia e confusione, Arturo dovrà affrontare la domanda più spaventosa di tutte: può davvero fidarsi della propria mente? La risposta potrebbe costargli la vita.

Amnesia. Dopo il gran successo de Il manipolatore hai quasi paura a prenderlo in mano perché ripetersi non è mica semplice.

Ci sarà riuscito Francisco Lorenzo?

Ecco, lo sapevamo. Dopo le prime pagine ti sembra quasi che a scrivere sia qualcun altro. Impossibile si tratti di Lorenzo e quasi vorresti mandare all’aria il proposito di proseguire nella lettura.

Eppure una vocina, è proprio il caso di dirlo, ti invita a continuare e… per tutti i lumi!

Amnesia funziona proprio per questo stile asciutto e quasi fanciullesco. Amnesia è come se lo stesse scrivendo la tua mente.

Perché nessuno di noi parla con se stesso utilizzando linguaggio forbito e aulico.

Quando il tuo lato ottimista e quello pessimista parlano lo fanno proprio così, come i due lati di Arturo, il protagonista in crisi del nuovo romanzo di Francisco Lorenzo.

Francisco Lorenzo

Francisco Lorenzo è nato a Santiago de Compostela nel 1986.

Laureato in Pubblicità e Relazioni pubbliche, ha sempre sentito il bisogno di creare storie.

Nel 2021, con l’aiuto di un editore di giochi da tavolo, ha lanciato un’escape room narrativa da lui ideata.

Tuttavia, il suo modo preferito di raccontare storie è sempre stato il romanzo.

Insomma, Lorenzo non solo si è ripetuto ma, a parer nostro, si è anche superato. Un romanzo intimista, narrato in prima persona e pieno di dialoghi. Un libro che mette in crisi il protagonista e il lettore.

Quando sembra che tutto sia chiaro, Lorenzo rimescola le carte e ti fa perdere nei meandri della mente.

In Amnesia assistiamo al confronto di Arturo con se stesso e la sua testa. Al bigottismo del rivolgersi, ancora oggi, a psicologi e psichiatri. Arturo ha una psicologa e uno psichiatra che lo seguono ma una parte della sua famiglia non ne è a conoscenza.

Perché? Perché le patologie mentali fanno ancora paura e sono
“da nascondere”.

Facendo leva su questo sentimento Arturo si costruisce pagina dopo pagina. Si accetta e odia allo stesso tempo. Si sente un padre e marito infallibile e un fallito. Si sente come uno qualunque insomma.

Francisco Lorenzo costruisce una storia, tutta incentrata su scambi di persona e amenesie, che funziona. Un vero thriller psicologico in cui mettere in dubbio le proprie abilità di lettori attenti e di abili manipolatori della realtà.

E se ti dicessero che hai preso a pugni qualcuno in un vicolo e tu non lo ricordassi affatto? Probabilmente, come Arturo, impazziresti o agiresti di conseguenza.

Salottometro:

Francisco Lorenzo ha accettato di rispondere per noi di Salotto Giallo ad alcune domande sul suo Amnesia in un’interessante intervista a cura di Emanuela Ferrara. Potete leggere che cosa ci ha raccontato cliccando questo link.

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