In salotto con… Martina Parker

In salotto con... Martina Parker

Spazio a cura di Claudia Pieri e Samuela Moro

Intervista a cura di Barbara Terenghi Zoia

Ospite dello spazio interviste “In salotto con…” Martina Parker

Martina Parker è stata prima giornalista e poi autrice di best-seller.

Prima girava il mondo intervistando star e artisti come Robbie Williams, Susan Sarandon, Cate Blanchett e Karl Lagerfeld.

Oggi vive in una vecchia fattoria nel Burgenland meridionale e “uccide” con una penna affilata. Il background giornalistico di Martina spiega i forti personaggi femminili dei suoi romanzi gialli. Il suo matrimonio con un inglese spiega l’umorismo del Burgenland-britannico.

I suoi cinque romanzi gialli Zuagroast, Ham Draht, Aufblattelt, Ausgstochen e Eindunk sono tutti bestseller. In Italia Zuagroast è stato pubblicato da SEM libri con il titolo Giardino con delitto. Barbara, che lo ha letto e recensito per noi di Salotto Giallo a questo link, ha posto qualche domanda all’autrice, che ha accettato di rispondere con grande entusiasmo.

Salotto Giallo: Giardino con delitto è il titolo della traduzione italiana di Zuagroast, un libro d’esordio che ti sta dando grandi soddisfazioni. Da giornalista a scrittrice: quali sono i punti di contatto e quali le differenze tra le due professioni? Quando e perchè hai deciso di fare il salto dall’una all’altra?

Martina Parker: Ho lavorato per oltre vent’anni come giornalista di moda presso una grande rivista femminile. Era un lavoro fantastico che mi ha permesso di viaggiare per il mondo e intervistare star come Julia Roberts, Giorgio Armani e Susan Sarandon. Ma come per tutto nella vita, arriva il momento del cambiamento e il giornalismo delle riviste stava affrontando diverse sfide. Poco prima del primo lockdown, ho deciso di dimettermi e cercare qualcosa di nuovo. Poi il mondo si è fermato, e nella quiete ho scritto Zuagroast.

Quello che è successo dopo sembra una favola. Zuagroast è diventato un bestseller, un’esperienza che solo lo 0,5% degli scrittori sperimenta. Il giorno in cui è successo, ero così sopraffatta dall’emozione che sono scoppiata in lacrime.

Da allora, ho pubblicato altri quattro libri, tutti di un successo tale da darmi ora il privilegio di guadagnarmi da vivere facendo la scrittrice.

La vita ora è diversa, ma in qualche modo è ancora la stessa. Invece di andare in viaggi stampa, ora viaggio per i tour del libro. Invece di intervistare le persone, sono io ad essere intervistata. È stato come un viaggio e sono molto grata per dove mi sta portando.

Salotto Giallo: Quello che colpisce nel tuo romanzo è la commistione tra i vari generi: giallo, thriller, noir, cosy crime. Quale obiettivo desideravi raggiungere attraverso questa scelta narrativa?

Martina Parker: Un critico letterario ha scritto che “Zuagroast è un misto tra una guida turistica, lezione di biologia e il film Le streghe di Eastwick”. Lo trovo un bel riassunto.

Personalmente, sono una grande fan di storie che divertono mentre insegnano qualcosa di nuovo. Per me, aggiungere parti di conoscenza a una narrazione migliora l’esperienza di lettura: rende il mondo del libro più ricco e immersivo. È una grande gioia per me creare una storia che susciti curiosità, mantenga i lettori impegnati e li diverta al tempo stesso.

Nonostante la sua ironica critica sociale, Zuagroast è anche un libro molto, molto divertente. L’ho scritto come se stessi scavando in una borsa di Giotto, qualcosa che idealmente non puoi smettere di usare.

Salotto Giallo: Da dove nasce la tua passione per il giardinaggio che nel romanzo traspare in maniera così evidente?

Martina Parker: Sono un’educatrice erboristica certificata e ho sempre amato scrivere sulla natura e sul giardinaggio, anche quando lavoravo come giornalista. E per quanto riguarda l’aspetto criminale…

Quello potrebbe essere perché ho centinaia di corpi sepolti nel mio armadio, o meglio ancora, nel mio giardino. Tutto è iniziato con delle lumache che incontrano la morte in trappole alla birra durante una baldoria alcolica, e da allora non si è più fermato. Poi ci sono le povere vittime che i nostri gatti ci presentano regolarmente. Proprio l’altro giorno, uno di loro ha trascinato mezzo scoiattolo attraverso la gattaiola, mezzo scoiattolo! C’era sangue dappertutto. Sembrava una scena tratta direttamente da uno dei miei romanzi gialli.

Ho avuto bisogno di un momento per riprendermi dall’indagine. Chi avrebbe mai detto che vivere in un giardino potesse ispirare tali complotti omicidi?

Salotto Giallo: La protagonista Vera, giornalista licenziata che si rifugia in campagna con la figlia adolescente, ti assomiglia. La componente autobiografica è voluta oppure è casuale?

Martina Parker: Vera e io condividiamo la stessa professione, ma i nostri percorsi hanno preso strade diverse. Alla fine ho deciso di cambiare carriera, e fino ad oggi sono felicemente sposata con un figlio.

Anche se le nostre biografie differiscono, sento una profonda connessione con tutti i miei personaggi e con la trama. Durante la pandemia sono tornata in campagna e quindi ho avuto una visione in entrambi i mondi: i locali e i Zuagroaste (i nuovi arrivati). È una prospettiva unica, in cui sei al contempo sia un insider che un outsider.

Questo tema praticamente implorava di essere esplorato nella mia scrittura: è un terreno così ricco per la narrazione, pieno di contrasti, connessioni e di scontri occasionali.

Salotto Giallo: In Austria, oltre ad essere stato pubblicato il seguito di Giardino con delitto, è in programma un adattamento per la TV. Quali attori italiani vorresti nei panni dei protagonisti se lo stesso accadesse anche qui in Italia?

Martina Parker:

Isabella Ragonese sarebbe la mia scelta per Vera. Ha una presenza naturale ben radicata che la rende accessibile. Può portare sia vulnerabilità che fiducia a un personaggio come Vera. Riccardo Scamarcio sarebbe un ottimo candidato per il cattivo, Paul.

Scamarcio ha interpretato ruoli complessi che mescolano vulnerabilità e arroganza, rendendolo perfetto per un personaggio come Paul, che è cattivo con la moglie ed i clienti pur rimanendo magnetico e intrigante.

Salotto Giallo: Giochiamo con la fantasia. Hai la possibilità di sederti nel nostro Salotto con il tuo autore preferito, per fargli una sola domanda: chi inviti? E cosa gli chiedi?

Martina Parker:

Inviterei Andrea Camilleri, il maestro che ha ideato la serie Montalbano.

La sua scrittura è piena di arguzia, di commenti sociali taglienti e di un profondo amore per l’Italia e il suo popolo. Ho sempre ammirato come sapeva mescolare umorismo e serietà così facilmente, soprattutto quando si tratta di natura umana complessa e di crimine.

Gli chiederei di descrivere la sua routine di scrittura e come le sue esperienze personali e l’educazione abbiano plasmato la sua scrittura, in particolare la serie Montalbano, che riflette sia temi locali che universali.

Salotto Giallo ringrazia l’autrice per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrato, e le dà appuntamento al prossimo libro.

Giardino con delitto Salotto Giallo

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