Recensione di Barbara Terenghi Zoia
SINOSSI
Vivere in campagna è un’aspirazione di molti; il verde, la tranquillità, il silenzio sono un richiamo irresistibile per chi vuole evadere dall’affanno cittadino.
Ma a volte, dietro questa pace apparente, si nascondono corruzione, avidità e misteri irrisolti.
Eva e Paul approdano nel Burgenland per affari.
Lui fa l’architetto e ha deciso di costruire un nuovo complesso residenziale di lusso dove ora ci sono solo prati e boschi. È prepotente, arrogante, insopportabile.
Non ha mai voluto che sua moglie lavorasse, una donna non lo fa. Si limita a occuparsi dell’andamento domestico, a cucinare, a comportarsi da padrona di casa quando il marito invita qualcuno di interessante, ovviamente per lui e per i suoi affari.
Ma Eva, laureata in agraria, scopre che lì potrà dare sfogo a una sua grande passione, quella per il giardinaggio.
Si unisce infatti al Club del pollice verde, di cui fanno parte altre donne intraprendenti, Vera e Johanna, la più pratica delle tre, abilissima nell’usare il potere delle piante.
Un potere a cui Eva, in modo del tutto innocuo ma assai fastidioso, ricorrerà per dare qualche lezione al marito.
Così, magari, la smetterà di chiamarla “vermetto”, come fa di solito. La vita continua così, in una sorta di pseudo-paradiso, finché Vera, zappando nella sua aiuola di zucchine, scopre un cadavere.
Com’è finito lì? Si tratta di un omicidio, è chiaro, ma chi l’ha commesso? Ma soprattutto, a chi appartiene quel corpo decomposto?
Giardino con delitto è ambientato nel Burgenland meridionale, una regione dell’Austria, terra di confine con l’Ungheria e prevalentemente costituita da villaggi di campagna.
L’ ambientazione in questo romanzo è molto importante, perché scandisce il ritmo della vita dei personaggi, tranquilli e con hobbies, in alcuni parti la storia ha quasi un andamento sonnolento che dà adito a pregiudizi pressoché immediati nel lettore,
…non succede mai nulla in campagna
Giocando su questi preconcetti Martina Parker ha creato dei personaggi che sembrano davvero usciti dai classici cliché.
Vera, la protagonista, che torna nel suo villaggio nativo dopo un divorzio ed essere stata licenziata perché la vita in città costa troppo; Eva, moglie dell’architetto Paul, trasferitasi con tutta la famiglia da Vienna a causa del nuovo lavoro del marito; Johanna la custode degli antichi saperi delle erbe che crea “il gruppo del giardinaggio” ed esercita anche le funzioni di “capo-villaggio”.
Eppure l’autrice riesce a sorprendere il lettore, perché tutti i personaggi presentati nei primi capitoli nascondono dei segreti e delle motivazioni che si scopriranno solo più avanti nella lettura.
Questo conferisce spessore a un romanzo che inizialmente appare più simile a una guida bizzarra sul giardinaggio e sull’uso “molto particolare” di alcune erbe, che a un giallo vero e proprio.

Martina Parker
Martina Parker è originaria del Bad Tatzmannsdorf, Austria.
Dopo gli stage presso l’ORF e lo Standard, ha lavorato come giornalista presso l’ Österreichische Gastgewerbe Zeitung.
Successivamente ha assunto la direzione delle riviste specializzate Café Journal e Perfumery&Drogerie.
Ha fondato il dipartimento di bellezza della rivista femminile Wienerin , che ha diretto per oltre 20 anni.
Nel 2008 è diventata direttrice della bellezza per i titoli femminili di Styria Media Group.
Fino al 2020 ha scritto la rubrica Schöner Leben e su vari argomenti per le riviste Wiener, Wienerin, Diva e la vetrina del quotidiano Die Presse e Servus in Stadt & Land.
La Parker arricchisce la storia non soltanto con diverse nozioni di cucina e di cultura proprie di questa regione dell’Austria, ma anche con un vero e proprio corso di giardinaggio dal quale si evince la sua formazione e la sua conoscenza della botanica, che le tornano utili nel confezionare l’omicidio senza spargimento di sangue.
Chi ama il giardinaggio troverà suggerimenti su come si prepara il tè all’erba di San Giovanni, per fare un esempio, oppure su quali piante utilizzare per rendere la vita più difficile a persone sgradevoli.
Nonostante sia l’opera prima di Martina Parker, le va riconosciuto il merito di aver creato un genere tutto suo; Giardino con delitto infatti è un romanzo difficile da catalogare in un genere predefinito, perché racchiude al suo interno gli elementi del cosy crime, uno humor nero e una vittima.
Divertenti, perché un po’ strampalate, le “ricette o suggerimenti” sul giardinaggio e sul benessere in generale che si trovano all’inizio di ogni capitolo e che strappano a chi legge più di un sorriso.
Giardino con delitto è un romanzo divertente e leggero, che tratta comunque tematiche sociali forti e attuali: si passa dal tradimento alla truffa, dallo stalking alla violenza di genere.
Tematiche che non stridono con l’apparente eccesso di leggerezza che, anzi, fa sì che il lettore le percepisca in maniera ancora più forte.
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