Tutto torna di Juan Gómez-Jurado

Tutto torna Salotto Giallo

Blogtour Fazi

Recensione in anteprima di Katya Fortunato

SINOSSI

Tutto ciò di cui Aura Reyes ha bisogno è rimanere viva altri dieci minuti.

Non è un compito facile.

Le altre sono quattro, sono più forti e lei – una figura accerchiata, nel cortile del carcere – non è mai stata brava a difendersi.

O forse sì.

Perché Aura deve riprendersi le sue figlie. E anche le sue amiche.

È per questo che ha elaborato un piano che inizierà tra dieci minuti.

Quindi no.

Non ha intenzione di morire oggi.

Fuori dal carcere la aspetta una nuova sfida: dovrà vedersela con i Dorr, una potente famiglia che nasconde molti segreti, la cui ultima erede, Irma, regge le fila di un misterioso Circolo.

E c’è una preziosa valigetta da recuperare.

Non si sa che cosa contenga, ma di certo il suo contenuto è potenzialmente esplosivo…

Un piano impossibile.

Una fuga senza tregua.

Farsi catturare non è un’opzione.

Dopo Tutto brucia, Aura Reyes torna con una nuova avventura.

L’abbiamo lasciata mentre fantasticava con le sue amiche su nuove identità e su una vita lontana per sfuggire alla prigione.

Alza il bicchiere, con un sorriso triste. È il Malibù e ananas ad aver fabbricato la fantasia.
Lo sa.
Lo sa lei, e le sue amiche
[Tutto brucia, J. Gómez-Jurado]

In Tutto torna la ritroviamo alle prese con la dura realtà di un carcere di massima sicurezza, che lotta per la sua vita e quella delle sue figlie, lontane e affidate alla sua amica, Mary Paz.

In prigione con lei c’è un’altra vecchia conoscenza dei lettori di Jurado: Lola Moreno che, ne La lupa nera, insieme ad Antonia Scott e al gigante buono Jon Gutiérrez, sterminava la mafia russa in uno chalet di montagna.

Con Tutto torna  ritroviamo anche altri personaggi già presenti nei volumi precedenti di questo autore che, pur non essendo necessari per comprendere questo, offrono a chi li ha letti una marcia in più per apprezzare la storia.

Ma anche chi non lo avesse ancora fatto è comunque fortunato, perché si affaccia per la prima volta su un mondo tutto da scoprire, fatto di intrighi, misteri ed enigmi, e provare ad allacciare i fili che li legano è un’avventura esaltante da non lasciarsi sfuggire.

In queste pagine Aura, la protagonista, riesce a uscire dal carcere dove è rinchiusa e dove lotta per la sua vita, grazie a un aiuto tanto inatteso quanto insperato.

Una volta fuori però si trova alle prese con il più classico dei do ut des

«Immagino che saprà cosa succede ora».
[…]
«Do ut des. Mi sbaglio?».
L’antica espressione per i contratti nell’antica Roma. Io do a te affinché tu dia a me. Una frase chiara e contenuta. E anche un’esca.
«Piuttosto facio ut facias», dice l’uomo, con un sorriso udibile. «Io faccio affinché lei faccia. Al di là di cercare di scoprire chi sono, signora Reyes».

C’è un debito di riconoscenza da saldare e c’è da lottare ancora, per sopravvivere, per ritrovarsi e perché tutto, prima o poi, torna.

«La gente, bionda, non va giudicata dalle promesse che fa, ma da quelle che mantiene».

Juan Gómez-Jurado

Nato a Madrid nel 1977, è un giornalista e un romanziere tradotto in quaranta lingue.

La trilogia composta da Regina Rossa, Lupa Nera e Re Bianco ha avuto un successo clamoroso, con oltre tre milioni di copie vendute, e l’ha consacrato come l’autore di thriller spagnolo più venduto di sempre, nonché come uno dei massimi esponenti del genere a livello internazionale.

Jurado in Tutto torna  ha creato e intrecciato una trama al cardiopalma.

Azione, assassini e vendette private si rincorrono tra colpi di scena che, grazie allo stile immaginifico dell’autore, il lettore riesce a visualizzare come fosse al cinema.

Tutto torna  non è soltanto un thriller mozzafiato, ma è anche una storia di amicizia e d’amore.

Amore per le due bambine di Aura che si ritrovano ad avere due  madri: Aura e Mary Paz.

Amicizia tra tre donne che il destino ha messo insieme: Aura, il cervello; Mary Paz, la legionaria e infine, impossibile non citare Sere, la “picchiatella”, l’informatica, colei che, con in mano un computer e un martello,  è capace di tutto.

Non è un’impresa facile.
Ascoltare un racconto di Sere è come deambulare disorientato in un bosco di significati in cui nessuno ha nome e i personaggi appaiono e scompaiono senza motivo. Servono un punto d’appoggio, un certo senso dell’orientamento, stabilire l’identità di uno dei personaggi e, allora, con un po’ di fortuna, tutto il resto comincia a quadrare.

E poi c’è lei, Irma, a cui tocca il ruolo di cattiva.

È stata cresciuta così, deve portare avanti un impero, ha segreti da custodire ed è a capo de il Circolo, un gruppo di persone che decide la vita politica ed economica di un intero paese e, naturalmente, è disposta a tutto.

Un romanzo corale al femminile dove, ancora una volta, come già nel primo volume Tutto brucia, emerge la forza, la determinazione e il coraggio di queste donne, legate da un’amicizia indissolubile e da quella solidarietà femminile, tanto rara da trovare quanto preziosa.

Tutto torna  non potrebbe avere un titolo più calzante ed evocativo del contenuto: una storia con un inizio e una fine, dove tutte le pedine tornano al loro legittimo posto in attesa della prossima avventura.

Salottometro:

Venerdì 6 dicembre 2024 presso la libreria Rizzoli Galleria di Milano, nell’ambito del programma Noir in Festival, Jurado ha incontrato i lettori. 

Per Salotto Giallo era presente Barbara che, in seguito alla presentazione del libro, ha potuto rivolgere alcune domande allo scrittore. A questo link l’intervista che ne è derivata.

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