La reincarnazione delle sorelle Klun di Manlio Castagna

La reincarnazione delle sorelle Klun Salotto Giallo

Speciale Halloween

Articolo a cura di Katya Fortunato e Samuela Moro

Che sia mito o leggenda, credenza popolare o tentativo di alleviare un dolore troppo grande da esprimere a parole, la reincarnazione è stato sempre un argomento che ha suscitato domande, convinzioni, scetticismo.

Uno dei casi più famosi che si ricordano, è quello delle gemelle Pollok, Jennifer e Gillian, nelle quali si sarebbero reincarnate le sorelle Jacqueline e Joanna, morte all’età di sei e undici anni, ben prima quindi, della nascita delle due gemelle.

Cosa successe?

Nel maggio del 1957 (ma in rete, molti articoli non concordano sulla data precisa), due sorelle, Jacqueline e Joanna, appunto, vengono investite da un auto e muoiono.

Un anno e cinque mesi dopo nascono le gemelle, Jennifer e Gillian, a dieci minuti di distanza l’una dall’altra.

Immediatamente saltano all’occhio degli strani segni sul corpo di Jennifer, esattamente nelle zone dove la sorella Jacqueline venne ferita a morte dall’auto che la colpì, mentre Gillian ha una voglia su una gamba identica a quella di Joanna.

Com’è possibile?

Il fatto diventa sempre più inquietante nel momento in cui le gemelle cominciano a parlare e danno gli stessi nomi a bambole appartenute alle sorelle, come se le riconoscessero.

I vari “fenomeni” continuano: il modo che ha Jennifer di impugnare la penna oppure di chiudere il pugno e il fatto che, pur essendo omozigote, alcune caratteristiche fisiche sono presenti soltanto su una delle due.

E ancora: i ricordi di un’altalena mai vista, così come della vecchia casa da cui i genitori traslocarono per via dell’insopportabile dolore, il terrore delle auto.

Entrando ancor più nel mistero e nel paranormale, si racconta anche di un dialogo avvenuto tra le due gemelle e origliato dalla mamma:

“Non voglio che mi succeda di nuovo. È stato orribile. Le mie mani erano piene di sangue, così come il naso e la bocca. Non riuscivo a respirare ” Jennifer ha detto a sua sorella. “Non ricordarmelo” Ha risposto Gillian. “Sembravi un mostro e qualcosa di rosso è uscito dalla tua testa.”

Con il passare degli anni, i ricordi delle gemelle riguardo alle loro presunte vite passate cominciarono a svanire. Questo fenomeno è coerente con alcune teorie della reincarnazione, secondo le quali i ricordi delle vite passate tendono a svanire intorno ai sette anni di età, ma alle gemelle è successo all’età di undici anni, la stessa che aveva la sorella maggiore quando è morta.

Qualora vogliate approfondire l’argomento, potete trovare questo e altri tredici casi di bambini reincarnati, nel libro European Cases of the Reincarnation Type.

Oggi però, nel giorno di Halloween, non può mancare una lettura inquietante per  portare un brivido in più in questa notte che vede le streghe volare, i morti risorgere e noi sfidare le nostre paure.

Per questo abbiamo scelto per voi il romanzo di Manlio Castagna La reincarnazione delle sorelle Klun, che ci ricorda proprio la storia delle sorelle Pollock.

Buona lettura!

La reincarnazione delle sorelle Klun

SINOSSI

Nelle oscure profondità del gigantesco Cratere che domina lo sperduto paese di Anerbe, si combatte la battaglia senza fine per il predominio della luce che salva il mondo sull’oscurità che tutto inghiotte.

A intrecciare i fili di questa trama antichissima, personaggi distanti nel tempo e nello spazio.

Ai giorni nostri, il commissario Verne tenta di riscattare la sua ingloriosa carriera indagando sull’affascinante Rina Monforte e sull’amante di lei, leader di una setta esoterica che vuole combattere i “figli del buio”.

E proprio nel buio di un monastero isolato da tutto e tutti, quarant’anni prima, cresce un orfano che, grazie agli insegnamenti alchemici del suo maestro gesuita, impara a trasformarsi in angelo vendicatore.

Alla fine degli anni Cinquanta due bambine, le sorelle Klun, muoiono in un tragico incidente e sembra che si siano reincarnate in due gemelle dalle inquietanti capacità soprannaturali.

Storie apparentemente senza legami che sono in realtà unite in un intreccio forsennato di vite e destini, ultimo atto di una vicenda che Manlio Castagna ci restituisce con il ritmo serrato di un montaggio cinematografico e l’intensità della sua scrittura.

La prima volta che le sorelle Klun muoiono, lo fanno insieme. Succede di domenica, il giorno in cui Dio riposa. E forse si distrae più facilmente. Ma non è così che comincia questa storia.

Manlio Castagna, dopo numerose pubblicazioni per ragazzi, entra nella narrativa per adulti con questo incipit, ovvero le prime righe de La reincarnazione delle sorelle Klun.

L’inquietante inizio racchiude in sé già molto di quello che il lettore troverà in questo romanzo, definito un dark-thriller esoterico ma che difficilmente risulta incasellabile in un solo genere, per la moltitudine di spunti che offre.

Castagna nel suo libro parla di Dio e della Bibbia.

La Bibbia e le sue parole guidano chi legge, prestandosi come titolo di ogni capitolo.

I versi ripresi sono versi crudi, duri, lugubri, versi di guerra, di morte e distruzione. La vita, ma soprattutto la morte, sono al centro della vicenda.

Omicidi, incidenti, sacrifici tornano insistentemente.

Anche la religione è un tema ricorrente, una religione biblica oscura, al limite del fanatismo.

Altrettanto numerosi sono i riferimenti alla cabala, così come quelli a testi sacri perduti, ai vangeli apocrifi.

Manlio Castagna

Manlio Castagna è nato nel 1974 a Salerno, si laurea nel 1998 in Scienze della comunicazione con una tesi in Semiologia del cinema.

Scrittore, regista, sceneggiatore, per oltre vent’anni è stato nell’organizzazione del Giffoni Film Festival.

Ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2018 con Mondadori: Petrademone – Il Libro   delle porte, finalista al premio nazionale di letteratura per ragazzi “Giacomo Giulitto” e diventato in breve un best seller tradotto in spagnolo, ceco e russo.

Al libro seguono altri due volumi che formano la trilogia dark fantasy di Petrademone, i cui diritti cinematografici sono stati acquisiti da Ivan Cotroneo e Indigo.

Fino al 2022 ha pubblicato vari romanzi per ragazzi con Mondadori, Emons, DeAgostini e Piemme.

Nel 2021 e nello stesso anno è arrivato nella long list finale del Premio Strega per ragazzi e ragazze. La reincarnazione delle sorelle Klun è il suo primo romanzo per adulti.

Infine, Castagna, nel trattare con ricorrenza i temi del soprannaturale e della reincarnazione, riesce a convincere anche i lettori più razionali portando la narrazione su un piano mistico esoterico, oscuro ma nel contempo magnetico.

Le sorelle Klun sono le figlie di Dora e Augusto Klun, proprietari di un negozio di alimentari di Anerbe, paese sperduto, triste, malato.

Non venire ad Anerbe se vuoi continuare a respirare.

La miniera di amianto di Anerbe sta arricchendo economicamente il paese ma nello stesso tempo lo sta avvelenando.

L’amianto è ovunque, non solo nel sottosuolo o nella roccia, ma anche nell’aria, resa pesante e malsana.

Questo luogo oscuro a causa dalla polvere nera si presta perfettamente alla nascita di leggende e storie su streghe e persone con poteri soprannaturali, curativi, premonitori.

La storia della famiglia e delle sorelle Klun rappresenta però soltanto uno dei fili che si intrecciano lungo il romanzo, passando, nel racconto, attraverso luoghi e tempi lontani tra loro.

Oltre all’angosciante presenza delle sorelle dai particolari poteri, i protagonisti sono molti e appartengono a epoche diverse.

Il Commissario Verne, chiamato a risolvere alcuni strani casi di morte (solo apparentemente) naturale, inizia a indagare su Rina Monforte.

La donna nasconde diversi segreti, tra cui il suo rapporto particolare con Attila.

Attila è il predicatore e fondatore de Il Sodalizio, una setta esoterica che attende la vittoria della Luce sulle Tenebre e la morte di tutti i “figli del buio”, sotto la guida della Venerabile.

Irin, l’orfano, il figlio abbandonato, “mostro” a causa di una malattia rara che lo costringe ad evitare la luce vivendo nell’ombra, viene cresciuto da un sacerdote gesuita.

Grazie allo studio dell’alchimia e alla sua sete di vendetta verso un mondo che lo respinge per il suo aspetto, diventa un vero e proprio giustiziere, l’angelo di sorte, la manna dal cielo.

Sembrano storie di vita sconnesse, prive di legami tra loro.

Ma con grande abilità Manlio Castagna ne intreccia i fili, creando un thriller dalle sfumature dark ed horror, che riprende al contempo la storia di una famiglia e mette al centro di tutto l’eterna dicotomia tra luce e tenebre, tra bene e male, vita e morte, buoni e cattivi.

La descrizione di tutti i protagonisti è ambivalente, nessuno è solo buono o solo cattivo, di ciascuno viene mostrato il lato inquietante ed oscuro.

I versi biblici e la descrizione dei luoghi, tra cui Anerbe, appestata dal velenoso amianto, contribuiscono inevitabilmente a questo scopo, disegnando un’atmosfera lugubre e tetra.

I riferimenti alla morte e al buio permeano ogni pagina e il lettore vive l’angoscia di ciascun personaggio.

La trama intessuta trova un finale tetro, nuovamente mistico, vagamente aperto.

La chiusura di un cerchio, che altro non è che un nuovo inizio, nel pieno rispetto del leitmotiv di questo romanzo intenso sia nel contenuto, che nel ritmo narrativo.

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