In salotto con… Jacopo De Michelis

In salotto con Jacopo De Michelis

Spazio a cura di Claudia Pieri e Samuela Moro

Intervista a cura di Barbara Terenghi Zoia

Ospite dello spazio interviste “In salotto con…” Jacopo De Michelis

Jacopo De Michelis vive a Venezia, dove è responsabile della narrativa di Marsilio Editori. Laureatosi in filosofia teoretica, è stato traduttore dal francese (tra gli altri di Jules Verne e George Simenon), curatore di collane e antologie e consulente editoriale.

Oggi insegna presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano, dove è titolare della cattedra di narratologia. 

Da sempre interessato alle nuove tecnologie e al loro rapporto con l’editoria e la letteratura, è stato tra i fondatori nel 1994 del primo sito letterario italiano, http://www.fabula.it. È stato inoltre il primo in Italia a realizzare un booktrailer come mezzo di promozione e comunicazione editoriale.

Jacopo De Michelis ha esordito nella narrativa con il romanzo La stazione (Giunti, 2022). Nel 2024 sempre per Giunti Editore ha pubblicato La montagna nel lago, letto e recensito da Barbara Terenghi Zoia a questo link.

Con questo suo romanzo De Michelis è tra i cinque finalisti per il prestigioso Premio Giorgio Scerbanenco 2024.

Abbiamo chiesto all’autore di rispondere ad alcune domande su La montagna nel lago per il nostro spazio “In salotto con” ed ha accettato con grande disponibilità.

Salotto Giallo: In questo romanzo, a differenza del precedente dove la storia narrata era puramente di fantasia, la trama richiama fatti realmente accaduti riportando citazioni autentiche. Quali sono le motivazioni alla base di questa scelta? Come hai approcciato le stesure dei due romanzi? Quali sono le differenze di impostazione tra un romanzo di fantasia e uno storico? 

Jacopo De Michelis: I miei due romanzi, La stazione e La montagna nel lago, sono in effetti diversi sotto alcuni aspetti, ma in piena continuità sotto altri. 

La principale differenza è che mentre La stazione aveva l’ambizione, partendo dal thriller, di contaminarlo e mescolarlo ad altri generi narrativi, dal gotico-fantastico, all’avventura, allo storico, La montagna nel lago è un thriller di impianto rigorosamente classico, senza sconfinamenti nel sovrannaturale.

Un’altra differenza è che ne La montagna nel lago ho mirato a una maggiore essenzialità e velocità del racconto rispetto a La stazione, che ho ottenuto mediante il ricorso al presente come tempo narrativo e a capitoli piuttosto brevi.

Detto questo, sono entrambi romanzi che nascono da un luogo: la stazione Centrale di Milano per il primo e Montisola sul lago d’Iseo per il secondo. È proprio dal luogo d’ambientazione che traggono ispirazione e, si può dire, scaturiscono sia i personaggi sia gli elementi costitutivi della trama.

In entrambi, oltre a raccontare storie poliziesche piene di suspense e colpi di scena,

accompagno il lettore in un viaggio alla scoperta dei suddetti luoghi, che più che semplici sfondi delle vicende narrate vanno considerati essi stessi protagonisti a pieno titolo.

Salotto Giallo: L’ambientazione di La montagna nel lago è molto approfondita e curata. Cosa ti ha guidato nella scelta di ambientare il tuo libro a Monte Isola e che peso specifico ha avuto nell’evoluzione dei personaggi del romanzo? 

Jacopo De Michelis: Come ho detto sopra, l’ambientazione è uno dei pilastri fondamentali su cui si regge il romanzo.

La mia scelta è caduta su Montisola perchè è un posto tanto affascinante e suggestivo quanto poco noto. Inoltre alcuni fatti storici risalenti all’epoca della Seconda guerra mondiale di cui sono venuto a conoscenza sembravano fatti apposta per accendere l’immaginazione di uno scrittore di thriller.

Mi sono documentato molto approfonditamente e ci ho soggiornato più volte, modellando la fisionomia e il carattere dei personaggi anche sulla base delle peculiarità dell’ambiente in cui si sarebbero dovuti muovere.

Salotto Giallo: In Pietro, il protagonista, convivono il desiderio di fuggire da una realtà che gli va stretta e il senso di fallimento per non essere riuscito a realizzare i suoi sogni. A chi ti sei ispirato per la creazione del suo personaggio? Quale messaggio vuoi dare ai lettori attraverso la sua parabola di vita? 

Jacopo De Michelis: Quello della realizzazione dei propri sogni e aspirazioni giovanili è un tema che attraversa l’intero romanzo, coinvolgendo a vario titolo non solo Pietro Rota ma anche altri personaggi.

È preferibile mettere tutto in gioco e provare a realizzarli, correndo il rischio di rimanere dolorosamente scottati da un fallimento? O meglio restare coi piedi per terra ponendo un freno alle proprie ambizioni?

E soprattutto: fin dove ci si può spingere pur di raggiungere l’obiettivo? Cosa si è disposti a sacrificare? Anche gli affetti, la dignità, l’integrità morale? 

Sono domande a cui io in quanto autore non do risposte, limitandomi a porre la questione. Lascio che siano i miei personaggi a tentare di farlo, ognuno a proprio modo.

Salotto Giallo: Nel tuo libro l’attualità delle tematiche sociali affrontate, su tutte il bullismo, è accostata al racconto di un pezzo di storia del nostro passato. Come è nata l’idea? Perché hai scelto la forma narrativa del thriller per trattare questi argomenti? 

Jacopo De Michelis: Gli argomenti che tratto sono emersi da sé, naturalmente, durante il processo di elaborazione della storia.

Quanto alla forma narrativa, credo che il crime sia un genere molto duttile, capace di piegarsi a molteplici esigenze e di accogliere le tematiche e gli elementi più diversi.

Io lo trovo particolarmente adatto per scandagliare e raccontare, attraverso la lente del crimine, le tensioni e i conflitti che attraversano la società, i lati più oscuri dell’animo umano e le pieghe nascoste della storia.

Salotto Giallo: Infine, la nostra domanda di rito. Giochiamo con la fantasia: hai la possibilità di sederti nel nostro Salotto con il tuo autore preferito per fargli una sola domanda. Chi inviti e che cosa gli chiedi? 

Jacopo De Michelis: Non ce n’è solo uno, ma di sicuro

mi piacerebbe poter chiedere a Georges Simenon, autore di centinaia di romanzi, molti di quali dei capolavori, il vero segreto della sua prolificità e rapidità di scrittura. Io infatti sono piuttosto lento!

Salotto Giallo ringrazia l’autore per la disponibilità all’intervista e gli da appuntamento al prossimo romanzo!

La montagna del lago Salotto Giallo

Link d’acquisto:

Ebook

Cartaceo

,

Scopri di più da SALOTTO GIALLO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere