Spazio a cura di Claudia Pieri e Samuela Moro
Intervista a cura di Claudia Pieri
Oggi nello spazio interviste “In salotto con…” ospite Alice Basso.
Alice Basso (Milano, 1979) lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero si dedica “per gioco” al disegno e alla musica: suona il sassofono, canta e scrive canzoni per un paio di rock band.
Oltre alle avventure della ghostwriter Vani Sarca pubblicate con Garzanti, Alice Basso ha recentemente dato vita ad una serie ambientata nell’Italia degli Anni Trenta con protagonista Anita Bo. Da Il morso della vipera (2020), primo libro della serie, fino a Una festa in nero (2024) il più recente, Anita Bo è alle prese con casi di cronaca destinati a rimanere insoluti, intrecciati agli accadimenti storici e sociali del periodo in cui sono ambientati. La nostra Claudia Pieri ha dedicato ad Anita Bo uno Speciale Guest Star per Salotto Giallo, che potete leggere a questo link.
Nel 2024 Alice Basso pubblica sempre con Garzanti il suo primo libro per ragazzi, I fratelli difendieroi, letto e recensito qui per Salotto Giallo da Claudia Pieri. Con l’occasione abbiamo chiesto all’autrice di rispondere ad alcune domande in merito. Alice Basso ha accettato con la gentilezza e l’entusiasmo che la caratterizzano.
Salotto Giallo: Questo è il tuo primo libro per ragazzi. Doversi rivolgere a un pubblico giovanissimo anziché a degli adulti, cosa cambia nell’approccio alla scrittura?
Alice Basso: Cambia tantissimo! Per esempio:
quando sai che ti stanno leggendo dei ragazzi delle medie, sai che non puoi, assolutamente nooon puoi, permetterti di annoiarli, neanche per un istante. Altrimenti il libro finirà abbandonato, perché la vita è troppo piena di cose interessanti da fare e da scoprire per poter buttare via il tempo leggendo qualcosa di noioso.
Non sono come noi, che a volte ci costringiamo, per orgoglio o per cieca speranza, a finire un libro anche se non ci sta piacendo. E, oserei dire: fanno bene!
Salotto Giallo: Nei confronti della lettura, com’era Alice Basso da ragazzina, più Tommy o più Lisa?
Alice Basso: Una Lisa con dentro un Tommy che premeva per uscire. Riuscivo a sorbirmi classiconi mattonosi
ho letto L’idiota di Dostoevskij a tredici anni, per dirne uno, e mi è pure piaciuto un sacco: sono rimasta chiusa in bagno a piangere per due ore dopo averlo finito!
Ma poi quando incappavo in un libro che fosse anche divertente provavo un sollievo e un amore incomparabili, verso il libro stesso e il suo autore.
Salotto Giallo: Diversi studi e sondaggi affermano che i ragazzi di oggi sono più attratti dai social e dalle serie tv che da un libro. Quale consiglio daresti per avvicinare e far appassionare i giovani alla lettura?
Alice Basso: Direi loro: non fatevi fregare da un libro solo.
I libri sono come le persone: una può starvi simpatica, l’altra no, e al mondo ce ne sono tantissime. Se incontrate uno, ma anche due o tre libri poco appassionanti di fila, non crediate che siano per forza tutti così.
Forse dovete solo cambiare la persona che ve li consiglia, e vedrete che prima o poi troverete i vostri amici perfetti!
Salotto Giallo: Impossibile per i lettori non affezionarsi a Tommy e Lisa, come già accaduto con Vani Sarca e Anita Bo, hai in mente una serie anche per loro?
Alice Basso: Io ho SEMPRE in mente delle serie, eheh! Ma questo è un settore così nuovo per me, un campo così diverso dai precedenti, che prima di appassionarmi all’idea di far vivere a Tommy e Lisa altre avventure è meglio se me ne sto buona ad aspettare che l’editore mi confermi che si possa fare.
Salotto Giallo: Giochiamo con la fantasia: hai la possibilità di sederti nel nostro Salotto con il tuo autore preferito di classici per ragazzi, per fargli una sola domanda: chi inviti? E cosa gli chiedi?
Alice Basso: Non ho dubbi:
William Goldman, l’autore del mio libro PREFERITO IN ASSOLUTO, che guarda caso è un libro per ragazzi, La principessa sposa (titolo orrendo, purtroppo, ma garantisco che è un libro tutt’altro che melenso. Anzi, è geniale e fa morire dal ridere).
Siccome ha vinto due Oscar come miglior sceneggiatore, gli chiederei di raccontarmi tutte le cose strane e divertenti a cui ha assistito quando lavorava a Hollywood. Ma, anche se di sicuro sentirne parlare dalla sua voce sarebbe speciale, fortunatamente ha scritto diversi libri di ricordi che già raccontano queste cose, quindi non ho bisogno di sognare.
Salotto Giallo ringrazia l’autrice per la sua disponibilità e le da’ appuntamento alla prossima intervista.

Link per l’acquisto:

