Echi Sinistri di Fabio Giorgino

Echi sinistri Salotto Giallo

Recensione di Barbara Terenghi Zoia

SINOSSI

Il cadavere di una ragazza viene rinvenuto nelle acque del Mar Piccolo di Taranto: sembra essersi buttata dal ponte Punta Penna, ma i primi rilievi rendono l’ipotesi del suicidio poco credibile.

Il commissario Fusco si trova ad affrontare una nuova indagine proprio nel giorno in cui un messaggio anonimo lasciato nella cassetta della posta lo riporta indietro di ventidue anni, costringendolo a riprendere le fila di una vicenda personale che credeva morta e sepolta.

Chi è a conoscenza del suo torbido segreto oltre all’amico Enrico Vanoli? Si tratta di vendetta o ricatto?

Nella seconda avventura di Spiro Fusco, echi sinistri risuonano dal passato per svelare le origini del suo spirito oscuro.

Ambientato nella bella città di Taranto

con il lato costiero sulla sponda della laguna formata da una doppia insenatura a forma di otto denominata Mar Piccolo e collegata al Mar Grande attraverso due varchi: da qui l’appellativo di città dei due mari

Giorgino descrive molto bene la città con i suoi meandri, dando l’idea anche a chi non la conosce di essere cullati dalle onde del mare.

Echi sinistri è il secondo libro delle indagini del commissario Fusco, a cui l’autore ha dato un nome greco e importante, Spiro, che ricorda un simpatico draghetto viola, ed è particolarmente adatto al personaggio, descritto con luci e ombre: introverso, chiuso quasi al limite dell’antipatico.

Eppure, tra le righe di “Echi sinistri” si fa strada un uomo fragile, con traumi importanti nel passato che, inevitabilmente, hanno segnato la sua vita, un uomo che ama i figli e si preoccupa per loro, anche se, in prima battuta, sembrerebbe l’esatto contrario.

La storia inizia con un misterioso “pizzino” che Fusco trova nella cassetta della posta, qualcosa d’importante e inaspettato, profondamente legato ad un passato che lo stravolge, proprio mentre riceve una chiamata per una ragazza che sembra essersi suicidata.

Un suicidio che appare fin da subito improbabile, una vicenda strana e senza un movente apparente, che si ricollega ad una vecchia indagine condotta a suo tempo dall’amico del commissario, Enrico Vanoli.

Mentre il commissario cerca indizi e un movente plausibile, dall’indagine emerge con forza una visione poco edificante di alcuni adulti: una palese incapacità di essere genitori, sia nel bene che nel male, lasciando i figli abbandonati a sé stessi o, peggio, permettendo loro di assumere il ruolo di genitori.

Fabio Giorgino

Impiegato nella pubblica amministrazione, ha esordito nel 2021 con il thriller “Le ragioni della follia” per la collana Giungla Gialla di Mursia; il romanzo ha vinto il premio della critica Città di Cattolica 2022 ed è stato semifinalista alla Provincia in Giallo 2022.

Echi sinistri è il secondo capitolo della serie con protagonista il commissario tarantino Spiro Fusco.

Una denuncia sociale su come alcune persone, schiacciate dall’enormità delle loro azioni, invece di assumersene la responsabilità, preferiscono puntare il dito verso altri, dando false spiegazioni e innestando odio, paura e procurando un’infanzia terribile ai propri figli, che di colpe non ne hanno.

Da tutto ciò scaturisce anche un desiderio di vendetta malato, non una normale sete di giustizia, ma il bisogno feroce di far pagare, al presunto colpevole, tutte le brutture subite, colpendo anche persone innocenti.

Un racconto fatto di storie familiari con scelte moralmente discutibili, tipiche della provincia italiana, prospettata come lettura d’evasione con un colpevole certo, che però lascia spazio alla riflessione.

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