Spazio a cura di Claudia Pieri e Samuela Moro
Intervista a cura di Emanuela Ferrara
Oggi nello spazio interviste “In salotto con…” ospiti Andrea Biscaro e Franco Colombo.
Dopo Il segreto di Chiaravalle (2019, Meridiano Zero), gli autori pubblicano con Bre Edizioni La confraternita del Drago, una vera e propria passeggiata tra i misteri più intriganti del Bel Paese.
Ne La confraternita del Drago torna l’improbabile coppia investigativa formata dalla giovane ed affascinante restauratrice Lucrezia Rossi e da Orazio Pedersoli, goffo e intraprendente giornalista. I due saranno alle prese con un nuovo enigma storico-esoterico da risolvere. Ancora più grande e ancora più pericoloso.
In occasione della pubblicazione del libro, letto e recensito da Emanuela Ferrara a questo link, abbiamo scambiato qualche parola con gli autori.
Salotto Giallo: Citiamo solo Villa Farnese per non anticipare nulla ma “La Confraternita del drago” è anche un viaggio nell’Italia monumentale e, più in particolare, un viaggio tra i monumenti più intriganti d’Italia. Chi di voi due avrebbe voluto fare lo storico o l’archeologo?
Andrea Biscaro: Sin da bambino volevo fare lo scrittore, ma nel periodo universitario ho avuto un colpo di fulmine per la storia dell’arte. Ho studiato infatti per diventare uno storico dell’arte, tuttavia quell’amore ha ceduto il passo alla mia vera natura, ossia quella di creare e raccontare storie.
Franco Colombo: Dopo la maturità avrei voluto studiare Archeologia.
Salotto Giallo: Il libro presenta al suo interno una doppia narrazione, quella di Lucrezia e quella di Orazio. Come avete organizzato la loro stesura, lavorando separatamente su ciascun personaggio oppure entrambi avete contribuito alla loro creazione?
Andrea Biscaro – Franco Colombo: Abbiamo contribuito entrambi alla loro creazione.
Salotto Giallo: Confesso di non aver letto “Il segreto di Chiaravalle”, ma non ho avuto alcuna difficoltà a seguire la storia e a entrare in sintonia con i personaggi. Anzi, mi è venuta voglia di andarlo a recuperare e, domanda banale ma necessaria, sapere se sentiremo ancora parlare di Gioacchino Da Fiore e il suo Liber.
Andrea Biscaro – Franco Colombo:
Assolutamente sì. E stavolta ci concentreremo sul tema dell’Alchimia.
Salotto Giallo: “Ti penso un po’ come un genio creativo, che non dorme mai, se non in piccole finestre dell’esistenza.” Questa è la descrizione che Lucrezia dà di Orazio.
“Lucrezia non è esattamente, come dire, sobria. Dai. Un po’ spostata lo è sempre stata.” Questa è quella che Orazio dà di Lucrezia.
E poi c’è Livia completamente fuori dal mondo. Ho trovato la sua figura di moglie stralunata, fuori dal mondo, un po’ irritante. Siamo forse un popolo che vive con i paraocchi proprio come Livia, circondati da assetati di potere (gli appartenenti della setta del drago) e con pochi, pochissimi illuminati (Lucrezia, Orazio e pochi altri)?
Andrea Biscaro – Franco Colombo: Hai già risposto tu, precisamente. Gli illuminati sono pochi, pochissimi. Rari. Ed è giusto così, forse.
Salotto Giallo: Curiosità e paura si mescolano in una spuma che trabocca. Siete una bella coppia di autori molto ben assortita. Avete in progetto nuovi romanzi?
Andrea Biscaro – Franco Colombo: Grazie mille!
Stiamo già facendo ricerche per la stesura di un terzo romanzo. E forse ce ne sarà anche un quarto.
Salotto Giallo: Giochiamo con la fantasia: avete la possibilità di sedervi nel nostro Salotto con il vostro autore preferito, per fargli una sola domanda: chi invitate? E cosa gli chiedete?
Franco Colombo: Inviterei Umberto Eco.
La mia ispirazione per i due romanzi è una sintesi fra “Il Nome della rosa” e “Il pendolo di Foucault”. Gli domanderei se ha mai incontrato persone in possesso di alcune di quelle conoscenze di cui parla nei suoi libri. Io ne ho incontrate, in particolare fra gli alchimisti italiani contemporanei.
Andrea Biscaro:
Inviterei Bret Easton Ellis, a mio avviso il più grande romanziere vivente. E non gli chiederei nulla di “letterario”, per non scalfire il mistero della scrittura. Forse gli domanderei, semplicemente: “Se questa non è un’uscita, quale potrebbe essere l’entrata?”
Salotto Giallo ringrazia Andrea Biscaro e Franco Colombo per la loro disponibilità all’intervista.


