La confraternita del drago: la breve di… Emanuela
SINOSSI
Una nuova avventura che vede riunirsi la coppia investigativa formata da Lucrezia Rossi, giovane e affascinante restauratrice, e Orazio Pedersoli, goffo e intraprendente giornalista.
Seguito del fortunato thriller Il segreto di Chiaravalle (Meridiano Zero, 2019), La confraternita del drago vede i due alle prese con un nuovo enigma storico-esoterico da risolvere.
Ancora più grande e ancora più pericoloso.
Questa volta la storia è ambientata nell’alto Lazio. Lucrezia Rossi ha una commissione importante: ripulire alcuni affreschi a Villa Farnese, la storica e misteriosa residenza-fortezza.
Tutto ha inizio dal restauro di un affresco nelle stanze del cardinale. Sotto quell’opera appare un’altra immagine: è la rappresentazione del Carro di Ezechiele, tratta dal Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore, il volume segreto di profezie, disegni e simboli che era stato custodito da Guglielma la Boema, la mistica tacciata di eresia e successivamente proclamata santa.
Dunque a Villa Farnese c’è un affresco identico. Perché? Qual è il legame con la Boema, con Gioacchino da Fiore e il suo Liber Figurarum?
Lucrezia e Orazio si ritroveranno invischiati in una storia minacciosa, che vede protagonisti sette massoniche, frati, grimori, custodi, passaggi segreti e nientemeno che la pietra filosofale.
Per arrivare a una soluzione alchemica legata all’antichissima Confraternita del Drago.
Editore: Brè
Salottometro:

Villa Farnese, Gioacchino Da Fiore, il carro di Ezechiele, parchi, mostri e chissà cos’altro.
Gli amanti di thriller esoterici che adorano la nostra bella Italia trovano pane per i loro denti ne La confraternita del drago di Andrea Biscaro e Franco Colombo.
Il seguito de Il segreto di Chiaravalle, questa volta edito da BrèEdizioni, è una passeggiata tra i misteri più intriganti del Bel Paese.
L’insolita coppia formata da Lucrezia e Orazio si trova nuovamente alle prese con sette assetate di potere e, di nuovo, ha il compito di decifrare simboli svelati in strane circostanze.
Niente paura se non avete letto Il segreto di Chiaravalle.
È probabile perdere qualche minimo passaggio ma nulla che possa intralciare la scorrevolezza della lettura.
Leggere La confraternita del drago fa venire voglia di prendere e partire alla ricerca dei luoghi descritti nel romanzo.
Per i lettori super pignoli, un errore banale potrebbe rovinare il giudizio finale, ma per quelli poco attenti sarà amore a prima lettura: la sfida è trovarlo !
I personaggi sono ben caratterizzati, le ambientazioni superlative (merito della nostra Nazione) e i colpi di scena davvero interessanti.
Insomma, un romanzo da avere in biblioteca e da rispolverare prima di qualche viaggetto spensierato.

La massoneria, la politica, il mondo della finanza. Insomma, dietro queste sette, c’è la parte più influente e corrotta d’Italia. Io, da sola, cosa penso di fare?
Niente, forse nessuno di noi può fare niente se non sedersi a leggere un buon libro, come La confraternita del drago, e aprire la mente a scenari fino a quel momento impensabili.

