Spazio a cura di Samuela Moro e Claudia Pieri
Intervista a cura di Katya Fortunato e Samuela Moro
Oggi nello spazio interviste “In salotto con…” ospite Valerio Marra.
Valerio Marra, scrittore e saggista, lavora e vive a Roma ed è laureato in Scienze per l’investigazione e la sicurezza presso l’Università degli Studi di Perugia. È autore, tra gli altri, dei romanzi La donna del lago (2019) e Una notte buia di settembre (2021) e del saggio La storia di Roma in 100 delitti (2022).
In occasione della pubblicazione per Edizioni Piemme de La nuova maestra, letto e recensito qui da Samuela Moro, abbiamo scambiato qualche parola con l’autore.
Salotto Giallo: Hai scelto per questo tuo libro un’ambientazione particolare, un asilo di suore, proprio a Frascati, a pochi chilometri dalla tua Roma. Le suore però rivestono un ruolo ben preciso nell’immaginario collettivo riferito ai thriller e horror, tanto che ad un certo punto del romanzo, la stessa protagonista Giulia pensa “una suora buona deve ancora nascere”. Da cosa è stata dettata questa scelta di ambientazione? Che rapporto hai con le istituzioni religiose e che apporto ha avuto nella scrittura del tuo libro?
Valerio Marra: Conosco bene Frascati perché vivo a Roma sud. Ho un legame particolare con questo luogo, tanto che ho deciso di ambientarvi anche altri romanzi.
Quando ho pensato alla storia di La Nuova Maestra, ho subito capito che un asilo di suore sarebbe stato perfetto, sia per l’atmosfera che per la rigidità clericale, che poteva aggiungere una nota di tensione alla trama.
Da bambino, ho frequentato un asilo di suore e devo ammettere che l’esperienza non è stata delle migliori. Ricordo ancora il giorno in cui sono scappato e i miei genitori hanno deciso di cambiarmi asilo. Questi ricordi personali hanno sicuramente influenzato la mia scelta di ambientazione.
Salotto Giallo: La statuetta di Telegono è per Giulia, la protagonista, una presenza materiale che la lega al fratello, mancato di recente. Tuttavia, l’amico Ettore ne è quasi spaventato, per via della leggenda secondo cui la statua porta sfortuna a chi la possiede e più volte le chiede di liberarsene. Perché, tra le tante che la mitologia ci offre, hai scelto proprio la figura di Telegono?
Valerio Marra:
Ho scelto la storia di Telegono perché, nella leggenda, è considerato il fondatore di Tusculum, che poi è diventata Frascati. Inoltre, il secondo episodio della Telegonia, un poema che raccontava le sue vicende, è andato perduto e questo mi ha permesso di giocare molto con la fantasia e di creare un’aura di mistero attorno alla statuetta.
Questa combinazione di elementi storici e mitologici, legati direttamente al luogo in cui è ambientata la storia, ha reso Telegono la scelta ideale per il mio romanzo.
Salotto Giallo: Il tuo libro, La nuova maestra, è il primo thriller illustrato italiano ma non lo è in assoluto, basti pensare a Teddy di Jason Rekulak. Ritieni che ci sia un futuro per questo genere di combinazione? E che tipo di apporto aggiuntivo potrebbe dare al genere thriller l’unione tra l’elemento grafico e quello narrativo?
Valerio Marra: unire più arti è una sfida, ma può aumentare notevolmente il livello di immersione del lettore.
Da piccolo, alcuni libri game erano illustrati e ricordo come questi elementi grafici aggiungessero un livello extra di coinvolgimento.
Anche nei videogiochi, i “clicca e punta” sono un esempio di come la narrazione e la grafica possano combinarsi per creare esperienze uniche. Fondamentalmente, non sto facendo nulla di così nuovo, ma cerco di farlo al meglio delle mie possibilità, per offrire al lettore un’esperienza ricca e coinvolgente.
Salotto Giallo: I disegni di Teo all’interno del libro, per la cui realizzazione hai collaborato con l’illustratore Stefano Pavolini, contribuiscono a creare suspense e inquietudine e ad alimentare la paranoia di Giulia, così come del lettore. Come è nata la vostra collaborazione? In che modo avete organizzato il lavoro per inserirli nella storia e riuscire a renderli così identificabili con dei disegni infantili?
Valerio Marra: è stata la casa editrice a metterci in contatto. Stefano è un professionista eccezionale, sempre disponibile. Abbiamo lavorato a stretto contatto, comunicando molto durante quei giorni.
Insieme, abbiamo trovato il modo di unire la mia narrativa ai suoi disegni, cercando di creare illustrazioni che potessero sembrare fatte da un bambino, ma che, allo stesso tempo, aggiungessero un elemento di inquietudine e indizi alla storia. Quando si lavora con professionisti così bravi, tutto diventa più facile.
Salotto Giallo: giochiamo con la fantasia: hai la possibilità di sederti nel nostro Salotto con il tuo autore preferito, per fargli una sola domanda: chi inviti? E cosa gli chiedi?
Valerio Marra: Sono molti gli autori che amo e ho avuto la fortuna di conoscerne alcuni, parlarci e, in certi casi, anche andare a cena insieme. Però, se dovessi sceglierne,
vorrei incontrare Danila Comastri Montanari. Purtroppo ora lei non c’è più e mi è dispiaciuto non essere passato a salutarla quando sono stato a Bologna per alcune presentazioni. Mi piacerebbe semplicemente ringraziarla: se la lettura, e di conseguenza la scrittura, sono entrate nella mia vita, lo devo a lei e ai suoi romanzi con protagonista Publio Aurelio Stazio. Quindi grazie, magister, ovunque tu sia.
Salotto Giallo ringrazia Valerio Marra per la sua disponibilità all’intervista


