Recensione di Samuela Moro
SINOSSI
Claire Lidman è morta da quattordici anni ma Samuel, il marito, non ha mai voluto accettarlo.
E quando salta fuori una fotografia scattata molto di recente in piazza San Marco a Venezia, le sue speranze si riaccendono.
In primo piano, una donna vestita di rosso dà le spalle all’obiettivo. Una donna che assomiglia moltissimo a Claire.
Sicuro di poterla ritrovare, Samuel decide di chiedere aiuto a Hans Rekke. Dopo un primo momento di scetticismo, il colto e sofisticato esperto di logica accetta l’incarico, e al fianco di Micaela Vargas, brillante poliziotta di origini cilene cresciuta nei bassifondi della capitale svedese, si mette a indagare.
Entrambi pensano che nella teoria di Samuel possa esserci qualcosa di vero. Ma ne sono davvero convinti?
Oppure è solo una scusa per lavorare di nuovo insieme?
Per Rekke e Vargas, la ricerca di Claire comporterà un faticoso ritorno al passato, una vera e propria discesa nel proprio abisso personale insospettabilmente legato alle vicende del presente.
Dopo aver fatto la loro conoscenza in Obscuritas (Marsilio, 2022) torna l’originale coppia di investigatori ideata dalla penna di David Lagercrantz: Hans Rekke e Micaela Vargas.
Rekke è un ex insegnante di psicologia, esperto in logica e in tecniche di interrogatorio, appartenente all’alta società di Stoccolma.
Micaela Vargas ne rappresenta l’opposto in tutto e per tutto.
Giovane poliziotta di origini cilene, cresciuta in quartieri malfamati della città ma pronta a tutto per redimersi da un passato che con lei non è stato affatto gentile.
Anche le loro famiglie sono totalmente agli antipodi: il fratello di Rekke, Magnus, è un funzionario di Stato; il fratello di Micaela invece un conosciuto malvivente della zona.
I due investigatori vengono coinvolti nella ricerca di Claire Lidman, personalità di spicco dell’alta finanza, esperta scacchista, scomparsa e poi ritrovata morta, quattordici anni prima.
Il caso si era chiuso con il rinvenimento del cadavere ma il marito, Samuel, non se ne dà pace.
Le sue convinzioni si fanno di nuovo strada dopo che viene ritrovata una foto scattata di recente a Venezia in cui sembra essere ritratta la stessa Claire.
Si rivolge quindi agli investigatori per riprendere le ricerche.
I personaggi sono senza dubbio uno dei punti di forza del libro, con le loro dipendenze, i loro fantasmi, le loro famiglie pesanti alle spalle ed i loro metodi non sempre ortodossi.

David Lagercrantz
Affermato giornalista e scrittore tradotto in più di quarantacinque Paesi, è autore di romanzi e biografie, tra cui la celebre Io, Ibra (Rizzoli, 2013) sulla vita di Zlatan Ibrahimovic.
Di Lagercrantz, oltre ai famosi volumi della saga Millennium creata da Stieg Larsson – un fenomeno editoriale da cento milioni di copie vendute nel mondo –, Marsilio ha pubblicato i romanzi La caduta di un uomo.
Indagine sulla morte di Alan Turing (2016), Il cielo sopra l’Everest (2018), Obscuritas (2022), Memoria (2024).
Rekke e Vargas, per stessa ammissione di Lagercrantz “strizzano l’occhio agli eroi della sua infanzia”, ai personaggi ideati da Conan Doyle, uno dei padri del genere.
Come Sherlock Holmes e Watson, infatti, i due si compensano con le loro doti logiche e intelligenza sopraffine, alternate ad un pragmatismo e ad un forte senso di giustizia e del dovere.
Nell’intreccio delle vicende emergono le loro difficoltà e debolezze e alcuni episodi del loro vissuto familiare li costringono ad approfondire situazioni che credevano passate e dimenticate, ma che tornano a galla in questo caso nel presente, mettendo in pericolo la loro incolumità e quella delle persone a cui tengono.
La scrittura di Lagercrantz cattura il lettore con interessanti escamotage, tipici del giallo: capitoli interrotti all’apice dell’azione, intrecci di filoni narrativi che si alternano, passato e presente che si succedono, fino poi a congiungersi nel finale in un crescendo di azione e suspense.
Memoria ha una scrittura esemplare, dei protagonisti interessanti e rappresenta senza dubbio un libro perfetto per la comfort zone degli amanti del giallo classico, con qualche colpo di scena ma che poco di originale e nuovo porta al genere.
Un libro leggero, che intrattiene il lettore, ideale per chi da sempre ama i gialli che si risolvono grazie al brillante intelletto ed eccezionali doti deduttive dei suoi protagonisti investigatori.
Salottometro:


