Vendetta all’ombra della Mole: la breve di… Claudia
SINOSSI
Torino, aprile 1900.
Mancano pochi giorni all’apertura della prima Mostra dell’Automobile e l’industriale Rodolfo Pinto chiama nel proprio palazzo amici e parenti per festeggiare il sessantesimo compleanno e la presentazione della nuova Pinto-Rowland 2,8 cv.
Nonostante sia vedovo e abbia perso il primogenito, stroncato dall’uso di cocaina, sembra avere tutto per considerarsi un uomo realizzato e di successo.
Rodolfo vuole che la festa sia un vero evento.
Per questo ha invitato il professor Giacomo Artom, criminologo di fama, che ha condotto al palazzo l’affascinante medium, Madam Bastet.
Sotto i loro attenti occhi si dipaneranno i segreti della famiglia Pinto e del conte Drago, fino all’omicidio del dissoluto aristocratico.
Editore: Golem Edizioni
Salottometro:

A lettura ultimata, la prima impressione che lascia questo giallo storico è quella di un romanzo elegante e raffinato che rispecchia nello stile narrativo le atmosfere dell’epoca in cui è ambientato.
La ricercatezza linguistica si armonizza alla perfezione con l’ambientazione della vicenda e il contesto storico in cui è collocata.
Siamo a Torino nel 1900, e la storia si svolge nella cornice del fastoso Palazzo Pinto:
Il professor Giacomo Artom si guardò intorno e gradì la tappezzeria verde salvia ravvivata qua e là da lievi tralci d’edera, le boiserie di palissandro profumate di cera e la mobilia in stile inglese messa in risalto dalla vividezza del tappeto persiano.
La scrittura “immersiva” delle autrici, che fa sì che il lettore si senta parte della storia già dalle prime pagine, unitamente allo stile narrativo elegante e ricercato, sono i veri punti di forza di questo romanzo.
L’intreccio si dipana in maniera coerente seguendo lo schema consolidato del giallo classico.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati e suscitano in chi legge i sentimenti più disparati, dall’odio profondo per il malvagio e dissoluto Conte Drago, all’affetto sincero per il sensibile Filippo Pinto, anima fragile e tormentata.
I personaggi femminili sono portatori ognuno di caratteristiche diverse, quali la sensibilità, la determinazione e la sfrontatezza, che si fondono insieme per trovare la loro sublimazione in Madame Bastet:
Eufrasia Innocenzi, in arte Madame Bastet, era seduta al centro del sofà blu notte picchiettato di stelle dorate e teneva inchiodati ai propri occhi verdi gli ospiti di benvenuto con il racconto dell’utima seduta spiritica a Parigi.
La medium, che si trova a condurre le indagini, è costretta a ingaggiare una vera e propria battaglia con l’illustre criminologo Artom, per imporre le sue opinioni.
Vendetta all’ombra della mole, grazie alla scorrevolezza della lettura e al ritmo sempre sostenuto del racconto, tiene costantemente alta l’attenzione del lettore che ha la sensazione così, di partecipare alle indagini durante tutto il loro svolgimento.

Vendetta all’ombra della mole è un giallo di impostazione classica, elegante e raffinato.
È caratterizzato da uno stile narrativo che favorisce il coinvolgimento del lettore per tutta la durata della storia.

