In salotto con… Fulvio Luna Romero

Intervista Fulvio Luna Romero

Spazio a cura di Samuela Moro e Claudia Pieri

Intervista a cura di Monica Truccolo

Oggi nello spazio interviste “In salotto con…” ospite Fulvio Luna Romero.

le regole degli infami
Le regole degli infami, primo capitolo della trilogia di Fulvio Luna Romero, Marsilio Editore

Fulvio Luna Romero ha vinto nel 2017 il premio NebbiaGialla per inediti con il romanzo Prosecco connection, pubblicato da Laurana nel 2018 e finalista al premio La Provincia in Giallo. A partire dal 2003 Romero ha pubblicato i romanzi polizieschi con protagonista l’investigatore Carlo Caccia. Per Marsilio, nel 2021 è uscito il noir Le regole degli infami, primo capitolo di una trilogia di cui Le regole della vendetta costituisce il secondo episodio. Proprio Le regole della vendetta, letto e recensito qui da Monica Truccolo, ci ha offerto lo spunto per questa interessante chiacchierata con l’autore.


Salotto Giallo: Nel tuo romanzo descrivi in maniera ineccepibile le organizzazioni malavitose e mafiose che hanno trovato nel ricco nord-est un territorio favorevole allo sviluppo di questa tipologia di criminalità. Quanto e in che modo ti sei documentato per descrivere così bene i giochi di potere all’interno di queste bande criminali, tra persone pericolose e senza scrupoli?


Fulvio Luna Romero:

La parte di ricerca è stata molto importante, ha comportato tanto tempo e tanti dati raccolti. Mi hanno aiutato addetti ai lavori, donne e uomini delle Forze dell’Ordine, e persone che lavorano con la legge, tra avvocati e magistrati, ma anche giornalisti e sociologi.

Poi esistono molti documenti anche online, ma non sono di facile consultazione, hanno bisogno di essere in qualche modo “tradotti” perché diventino fruibili. Negli ultimi tempi, tra l’altro, anche la cronaca locale è (purtroppo) ricca di articoli che trattano i temi del crimine organizzato a nord est: mettendo insieme i pezzi, leggendo con attenzione e incrociando con quanto raccolto nel corso delle mie chiacchierate, sono
riuscito a disegnare qualcosa che ritengo essere molto credibile.

Salotto Giallo: Protagonista indiscussa di questo tuo secondo romanzo è Valentina, una donna estremamente pericolosa, disposta a tutto pur di raggiungere la propria vendetta. Perché hai scelto di affidare un ruolo così forte e cruento ad un personaggio femminile anziché maschile?

Fulvio Luna Romero: Le regole degli infami partiva da un presupposto:

in quasi tutte le lingue del mondo esiste il verbo “mentire” ma non esiste un verbo che indichi il dire la verità. Da qui si può dedurre che l’essere umano, molto probabilmente, sia più incline alla bugia che alla verità.

Ne “gli infami” tutti mentivano, nessuno era chi mostrava di essere. Valentina in primis.

Le regole della vendetta ha voluto essere un libro di donne e di scelte. Donne, al
plurale, perché accanto a Valentina ci sono altre figure femminili forti e con desiderio di riscatto. E di scelte, perché ognuno dei personaggi che racconto, poteva scegliere una strada diversa, invece ha imboccato quella che credeva essere una scorciatoia.

In questo contesto, Valentina era “il Virgilio” perfetto: determinata, ferita, arrabbiata.
Consapevole dei suoi mezzi e cresciuta in un ambiente criminale, è l’unica in grado di
provare a ristabilire gli equilibri saltati ne “gli infami”. Senza dimenticare che il crimine organizzato è ricco di storie di donne che prendono il posto di mariti o fratelli, e portano avanti i business come gli uomini non erano riusciti a fare. In ultima, nel romanzo dico che una donna ferita è pericolosa, ma Valentina è una sopravvissuta, e questo la rende letale. La forza, la fame con cui persegue il suo obiettivo, l’ossessione… solo lei poteva incarnarle.

Salotto Giallo: Nel romanzo descrivi molto bene l’ambientazione, coinvolgendo il lettore al punto da dargli l’illusione di trovarsi veramente lì. Quanto è importante per te il legame con il tuo territorio, il Veneto, e perché hai scelto di inserire proprio i tuoi paesi natali nei tuoi libri?

Fulvio Luna Romero: A me piace portare chi legge, dentro la storia. Aiuta a capire, a
respirare quell’aria, a vedere quei colori e sentire quei rumori.

In tutti i miei libri, sia nella serie di Carlo Caccia, sia nelle regole, ci si immerge lungo le strade e i riferimenti sono molto marcati. Mi piace, poi, vedere che qualcuno pubblica una foto sui social dicendo “qui, nel libro di Romero, succede che…”

Ho iniziato a scrivere di Treviso, perché è casa mia, la conosco bene. Poi sono passato a Jesolo e Cavallino Treporti perché era il territorio perfetto per le storie che avevo in mente: la stessa forma di Manhattan (si, questa fa ridere, lo so, ma è così!), circondata dal mare, con una crescita immobiliare, economica e turistica esplosiva. Oltre a una varietà ambientale e una bellezza eccezionali. Quando lavoravo in zona, e d’inverno mi trovavo ad attraversare Cortellazzo, con quelle pinete rigogliose, oppure finivo alle spalle di Ca’ Savio, affacciato sui canali, immaginavo quello che avrei scritto poco tempo dopo. In ultima, in molti hanno raccontato il crimine organizzato al sud, a Milano, in grandi città. A nord est lo facciamo giusto due o tre.

Salotto Giallo: Quando hai scritto il primo romanzo avevi già previsto che sarebbe stato il primo di una trilogia, oppure l’idea è venuta in un secondo momento?

Fulvio Luna Romero: In realtà “gli infami” era nato per stare da solo, era autoconclusivo.
Poi, mentre lo editavo, ho iniziato a capire che la storia avrebbe meritato un più ampio respiro. Così ho raccolto un po’ di idee e ho deciso che Valentina meritava di tornare.

Salotto Giallo: Giochiamo con la fantasia: hai la possibilità di sederti nel nostro Salotto
con il tuo autore preferito, per fargli una sola domanda: chi inviti ? E cosa gli chiedi ?

Fulvio Luna Romero: Uno solo???? E’ difficile scegliere. Diciamo che i miei autori
preferiti italiani li ho conosciuti tutti e li ho presentati, quindi domande ne ho fatte
tantissime.

Andiamo all’estero, e portiamoci nel salotto Don Winslow. Considerato che sembra che dopo “Città in rovine” abbia smesso di scrivere, gli chiederei solo: Don, ma tu hai presente la storia di “Misery non deve morire”?

Salotto Giallo ringrazia Fulvio Luna Romero per la disponibilità e gli dà appuntamento sin
da ora al terzo episodio della serie!

Le regole della vendetta, copertina
Le regole della vendetta
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