Recensione di Monica Truccolo
SINOSSI
Il Veneto orientale è un territorio unico: pianure a perdita d’occhio, campi coltivati, strade strette e impervie. Il tutto tagliato da lunghi rettilinei che puntano verso il mare.
Qui niente si muove se non lo decide Santo Di Paola. Il suo impero, appoggiato dai “calabresi”, si basa su un gruppo di società fittizie gestite da Arianna Marino, manager capace e spregiudicata.
La loro tattica è semplice: da una parte si insinuano nelle aziende in difficoltà riciclando denaro sporco, dall’altra stoccano rifiuti tossici e gestiscono il traffico di droga. Il risultato è una montagna di denaro che prende ogni giorno la strada di San Donà di Piave, dove Di Paola vive.
Un giorno, però, le cose cambiano. Piccoli e grandi imprevisti cominciano a complicare gli affari: una partita di droga tagliata male, qualche imprenditore che alza la testa…
Niente di davvero grave, eppure la sensazione è che qualcuno stia provando a fare terra bruciata attorno a Di Paola, spingendolo al passo falso.
Quello che il boss non può sapere è che sulle sue tracce si è messa una donna estremamente pericolosa. Una donna che cova vendetta da cinque lunghissimi anni, Valentina Luisetto.
È scaltra, paziente e ha una grande ossessione: eliminare Di Paola e riprendersi il suo territorio. In un crescendo di sospetti reciproci, di omicidi sempre più spietati e di innocenti brutalmente torturati, il cerchio attorno a Di Paola si stringe.
Finché il vecchio boss non rimane solo. Ma è Valentina a gestire le trame dell’operazione, o è solo una pedina in un gioco più grande di lei?
Le regole della vendetta ruota tutto intorno alla figura di Valentina Luisetto, una vera dark lady, una donna determinata, disposta a tutto pur di portare avanti la sua sete di vendetta contro chi le ha ucciso il marito e il fratello.
La donna ha un piano ben preciso e chiaro da attuare, perché la sua disperazione e la sua ira sovrastano ogni cosa, generate dalla sua volontà di arricchimento e di potere e dalla perdita di ogni riferimento morale, dalle sue ambizioni sbagliate e meschine.
Valentina cova un desiderio di vendetta nei confronti di chi gestisce l’impero affaristico e criminale del Veneto orientale, che ha al centro Jesolo, capitale del turismo balneare e della movida del litorale veneto, e che lucra sul grande business legale e illegale.
Lavorare, lavorare e accumulare, per poi lavorare ancora. L’ha imparato da suo padre, che a sua volta lo aveva imparato dal nonno. Una generazione di gente che aveva fatto la guerra.
Il romanzo affronta una spietata analisi del fenomeno criminale del nord est, descrive bene le lotte interstiziali tra bande criminali per conquistare il potere che controlla il territorio attraverso il riciclaggio di denaro sporco, lo spaccio di droga, la prostituzione e lo stoccaggio di rifiuti tossici.

Fulvio Luna Romero
Fulvio Luna Romero è nato nel 1977 a Treviso, dove vive. Nel 2017 ha vinto il premio NebbiaGialla per inediti con il romanzo Prosecco connection, pubblicato da Laurana nel 2018 e finalista al premio La Provincia in Giallo.
A partire dal 2003 ha pubblicato i romanzi polizieschi con protagonista l’investigatore Carlo Caccia.
Per Marsilio, nel 2021 è uscito il noir Le regole degli infami, primo capitolo di una trilogia di cui Le regole della vendetta costituisce il secondo episodio.
Valentina può contare su una vasta rete di malavitosi pronti a vendersi per ottenere qualsiasi cosa, o persona, si voglia possedere, a qualsiasi prezzo, non soltanto in denaro.
Ma quello che emerge soprattutto, da questo secondo romanzo, è la sua smania di vendetta, sentimento comune a tutti quelli che nella vita hanno perso tutto.
Fuori, l’aria è quella tipica del pomeriggio primaverile, un’ambizione di tepore frenata da un vento freddo che arriva dal mare.
Lo stile di scrittura è scorrevole, accattivante, dinamico, in grado di dare realismo alle vite dei personaggi, un noir scritto in maniera impeccabile, dal ritmo serrato con molti colpi di scena che in maniera inesorabile non danno tregua al lettore.
I capitoli sono brevi e i salti temporali rendono ancora più interessante la narrazione nella quale dapprima si ha l’impressione di perdere la logica della trama, mentre poi tutto acquista un senso e i fili della storia si riannodano, arrivando al finale che invoglia e fa ben sperare in una uscita a breve del terzo romanzo.
La credibilità dei personaggi li rende talmente reali, tanto da sembrare che escano dalle pagine del libro per empatizzare con il lettore che, con il giusto pathos, li seguirà fino alla fine in un turbine di sangue e morti ammazzati.
Benché “Le regole della vendetta”, il secondo romanzo di Romero, a cui farà seguito un terzo annunciato e conclusivo volume, sia indipendente da “Le regole degli infami”, primo romanzo della trilogia, quindi ambedue autoconclusivi, sarebbe opportuno iniziare la lettura dal primo volume, per riuscire a comprendere meglio la vita dei personaggi che, in ogni caso, hanno una loro evoluzione.
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