Mammina: da L’altra mamma al grande schermo

Arriva l’adattamento cinematografico del romanzo di Josh Malerman

A cura di Emanuela Ferrara

Dopo il successo di Bird Box, la scrittura visionaria di Josh Malerman torna a conquistare l’industria cinematografica. È in arrivo nelle sale Mammina, la trasposizione cinematografica diretta da Rob Savage e prodotta dai maestri dell’horror James Wan e Blumhouse.

Il film si ispira al romanzo L’altra mamma, titolo originale Incidents Around the House, pubblicato in Italia da Giunti.

Il trailer ha infiammato il pubblico, mostrando come la pellicola prometta di tradurre in immagini la claustrofobica storia di Bela, una bambina di otto anni tormentata da un’entità che emerge dall’armadio ponendole un’unica, insistente domanda:

«Posso entrare nel tuo cuore?».

L’uscita del libro ha diviso nettamente la critica e i lettori, dando vita a una polarizzazione tra chi ne ha celebrato l’audacia e chi ne ha evidenziato i limiti.

I punti di forza del libro

La scelta di adottare la voce narrante di una bambina di otto anni trasforma il terrore viscerale in un racconto introspettivo e quasi poetico.

Il “mostro” non agisce subito in modo violento; segue una traiettoria sottile d’intrusione che va dall’oscurità dell’armadio fino alla progressiva assimilazione dei pensieri della piccola protagonista.

L’entità diventa la metafora della paura di crescere e delle crepe del mondo adulto, incapace di offrire una reale protezione.

I punti di debolezza del libro

Mantenere la prospettiva infantile per l’intera narrazione si traduce spesso in dialoghi scarni e ripetitivi, con il rischio di spezzare il ritmo e l’accumulo di tensione.

Le figure dei genitori risultano talvolta piatte o inadeguate nel gestire la gravità degli eventi, apparendo al lettore distaccate o superficiali.

Cosa accadrà sul grande schermo? Il trailer sembra già aver chiarito in che modo il regista Rob Savage abbia affrontato la sfida di trasporre la pagina scritta in linguaggio cinematografico. Se nel romanzo l’orrore passa attraverso il filtro percettivo e psicologico di una bambina, il film sceglie la strada dell’impatto visivo diretto e della tensione costante. Il trailer mostra ambienti domestici apparentemente rassicuranti, nello specifico una meravigliosa e grande cucina, trasformati in trappole claustrofobiche.

L’altra mamma, che nel libro vive prevalentemente nell’immaginazione e nei sussurri, sullo schermo acquista una presenza tangibile e distorta, in grado di generare una suspense visiva ricca di angoscia.

Una delle note più rilevanti dell’adattamento risiede nel cast d’eccezione scelto per dare corpo e spessore ai personaggi:

Jessica Chastain (Ursula / L’Altra Mamma): L’attrice premio Oscar è la vera colonna portante del film.

La Chastain affronta un doppio ruolo di straordinaria complessità: interpreta la madre di Bela, Ursula, ma dà anche il volto e le movenze alla presenza demoniaca quando questa assume le sue sembianze.

La sua prova attoriale permetterà di colmare la superficialità del personaggio del libro, arricchendo la figura materna di sfumature drammatiche e al tempo stesso inquietanti?

Arabella Olivia Clark (Bela): La giovane attrice interpreta la protagonista di otto anni.

Sullo schermo, la sua espressività recitativa sopperirà ai limiti dei dialoghi infantili del romanzo, trasferendo sullo sguardo e sui gesti tutta la vulnerabilità di una bambina smarrita?

Jay Duplass (Russ): Nel ruolo del padre di Bela, Duplass porta in scena un personaggio segnato da crepe coniugali ed emotive. Le dinamiche di coppia che nel testo originale rimangono spesso in secondo piano, verranno approfondite?

Tutte domande lecite a cui il pubblico non vede l’ora di dare risposta.

Mammina si preannuncia dunque come uno dei titoli horror più interessanti della stagione.
Separatore

Link d’acquisto

Cartaceo
Ebook

Scopri di più da SALOTTO GIALLO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere