Greg, direttore responsabile di Paolo Risi

Greg, direttore responsabile Salotto Giallo

Recensione di Barbara Terenghi Zoia

TRAMA

A Primacqua, un paese solo in apparenza tranquillo, la violenza irrompe senza preavviso: il vice direttore del giornale locale “L’Eco del Lago” viene brutalmente picchiato e ridotto in coma. Stava indagando su qualcosa che qualcuno voleva tenere nascosto. Da quel momento, per Greg Stefanoni, direttore del settimanale, il lavoro smette di essere routine e diventa ricerca della verità.

Affiancato dalla sua collaboratrice più fidata, Giulia Portaluppi, Greg riprende l’inchiesta interrotta, seguendo piste che conducono nei meandri della politica locale, tra interessi opachi, silenzi istituzionali e connivenze difficili da scalfire. Un romanzo di indagine civile e politica, raccontato attraverso gli occhi di un direttore di giornale stravagante e con il vizio per l’alcool, ma dannatamente magnetico e geniale: uno di quei personaggi che rimangono nel cuore.

Nella quiete solo apparente di un paesino di montagna si nasconde, in bella vista, un mondo fatto di compromessi e verità che molti vorrebbero tenere sepolte.

Angelo Giamberini, vicedirettore del settimanale locale, viene aggredito perché si stava avvicinando a quelle verità che in troppi hanno interesse a occultare.

La politica locale, proprio come quella nazionale, non fa differenza: diventa un muro di gomma, opaco e pronto a proteggere sé stesso a qualsiasi costo.

Il protagonista di Greg direttore responsabile è, appunto, Greg Stefanoni, figura che rappresenta quasi un simbolo del giornalismo scomodo e faticoso, quel giornalismo d’inchiesta che ricerca le informazioni, va sul posto e verifica di persona i fatti.

Un mestiere che sembra appartenere a un’altra epoca.

Greg è un personaggio sopra le righe che, almeno nella prima parte del racconto, viene descritto come un edonista dedito a una vita priva di responsabilità. Una condizione che riesce a riequilibrare decidendo di impegnarsi seriamente per capire chi abbia ridotto in quello stato il suo collaboratore, soprannominato “Giambe”, e che cosa sia accaduto alla sorella, scomparsa all’improvviso.

La storia è sorprendente e intensa, con un ritmo scandito dall’indagine giornalistica e dalla profondità di una trama fatta di notizie scomode.

Un racconto che ricorda quanto la verità possa diventare pericolosa per chi, con onestà e integrità, cerca a tutti i costi di portarla alla luce, anche a rischio della propria incolumità.

Tra il lungolago dei sogni infranti e la residenza di Ceresoli si allungava la spiaggia dei paesani, luogo di tradizione, frequentato dai romantici del verbo acquatico, Primacqua risultava improbabile che potesse fare da scenario a loschi traffici.

L’ambientazione di un paese di provincia, che a prima vista appare tranquillo, non fa che amplificare il rumore dei silenzi, delle mezze verità e delle strette di mano che suonano come una minaccia, mettendo in luce relazioni pericolose e zone grigie, ma profondamente umane.

Paolo Risi

Paolo Risi (Varese 1966) collabora con il magazine Zest Letteratura Sostenibile e nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo “La notte Padana”, con Les Flâneurs Edizioni. Il suo racconto “L’Alpe del tedesco” è inserito nell’antologia Anatomè dissezioni narrative, edito Officina Ensembre, 2018.

La scrittura di Paolo Risi è scorrevole e incisiva, capace di alternare momenti più personali e introspettivi al ritmo dell’indagine giornalistica.

Greg direttore responsabile è un noir che sviluppa una forte critica sociale: le verità più scomode sono spesso nascoste nella quotidianità e protette semplicemente da un velo di omertà.

Salottometro:

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Greg, direttore responsabile Salotto Giallo

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