Un assassino giustiziere versa sangue nelle notti di Milano
Recensione di Katya Fortunato
TRAMA
Milano, luglio 2025. Nella notte in cui si ricorda l’anniversario della strage di via Palestro, in città torna a colpire il Sagittario, l’assassino che, con moto e tuta nera, armato di balestra, trafigge uomini assolti dai tribunali da accuse di violenza sulle donne. Tre vittime in poche settimane, un’indagine rovente per il capitano cinquantenne Marco Fontana che, in una città svuotata in agosto, deve inseguire anche un fantasma del suo passato emerso da un cadavere carbonizzato.
Un corpo dato alle fiamme da mani ignote che racconta una storia lontana, di dolore e crudeltà, iniziata negli Anni di Piombo e poi proseguita con altri delitti e lutti tra la fine del secolo scorso e l’inizio del nuovo millennio, coinvolgendo l’allora giovane ufficiale Fontana, che in quei giorni iniziava la sua carriera con un arresto sensazionale.
Milano, luglio 2025. Mentre la città si stringe nel ricordo della strage di via Palestro, un’ombra densa si allunga sulle strade torride e progressivamente svuotate dall’agosto imminente.
Torna a colpire il Sagittario, un killer spietato che si muove in moto, vestito di nero, e utilizza una balestra per farsi giustizia da sé. Le sue prede? Uomini assolti dai tribunali, ma colpevoli agli occhi del mondo di violenze sulle donne.
Tornano Carcano e Maimone a chiudere il cerchio iniziato con Il fiore della vendetta e proseguito con lo spin-off Il volto della Medusa.
Tre vittime in poche settimane bastano a far esplodere il caso tra le mani del capitano Marco Fontana che, oltre a dover risolvere gli omicidi, è costretto a confrontarsi con il proprio passato, portandosi dietro i fantasmi di una vicenda di cui non va fiero. Una storia lontana che si intreccia proprio con il primo arresto della sua carriera.

Fabrizio Carcano
Fabrizio Carcano (1973), giornalista professionista, dal 2020 è direttore della collana Giungla Gialla di Ugo Mursia Editore. Con Mursia ha pubblicato altri diciannove romanzi, tra i quali gli ultimi La quinta carta (2023) e Il volto della Medusa (2026).
Come Carcano e Maimone hanno ormai abituato i lettori, anche questo romanzo non si limita al racconto di un’indagine poliziesca, ma costruisce un affresco che attraversa quasi cinquant’anni di storia italiana, collegando delitti del secolo scorso alla furia del Sagittario nel 2025.

Giorgio Maimone
Giorgio Maimone (1953), giornalista, con Mursia ha pubblicato la quadrilogia di Filippo Marro a Brera e le indagini noir di Greta e Marlon, Macerie (2022) e Mannequin (2023) con Erica Arosio. Nel 2025 ha firmato Il fiore della vendetta con Fabrizio Carcano.
La narrazione attraversa decenni di segreti, traumi e sensi di colpa, costruendo un mosaico che lega passato e presente. I salti temporali accrescono la tensione e mostrano come determinate ferite, individuali e collettive, possano continuare a sanguinare anche a distanza di molti anni.
L’indagine sul Sagittario e quella legata a un corpo carbonizzato finiscono così per fondersi in un percorso che parla di memoria, responsabilità e verità rimaste sepolte troppo a lungo.
Ma da questo momento non sarà il Sagittario a occupare il centro dei pensieri di Marco Fontana: a prendersi la scena sarà il fantasma del morto di via Medici del Vascello.
Senza contare la predilezione per Milano. Gli autori si muovono in un territorio che conoscono bene e la città emerge ancora una volta come il cuore pulsante della narrazione.
È la Milano delle periferie, dei quartieri che conservano le cicatrici della storia, delle estati afose e quasi deserte, dove il caldo sembra amplificare ogni tensione.
La conoscenza del capoluogo lombardo emerge nell’attenzione riservata ai dettagli storici e sociali, trasformandolo nel filo rosso che collega epoche diverse.
E poi c’è lei, la giustizia privata incarnata dal Sagittario, che non viene percepito come un semplice killer spietato, ma come un vero e proprio giustiziere:
L’onda pro giustiziere mascherato continua a essere solcata dai fanatici delle community Facebook. Sono nati persino gruppi dove si pubblicizzano e commercializzano gli indumenti del killer…
Fortunatamente non nelle uccisioni.
Cosa rappresento? Qual è stata la mia evoluzione? Sono diventato un fenomeno di consumo? Presto mi metteranno in vendita su Temu o in saldo su Zalando?
Gli autori ci consegnano un noir corale che scava in una ferita sociale ancora aperta, ponendo al lettore domande scomode.
La giustizia privata, dopotutto, è il carburante segreto dei migliori noir.
Sposta la storia dal semplice «scopriamo chi è il colpevole» a un interrogativo ben più profondo: «da che parte stiamo davvero quando la legge fallisce?».
E vogliamo parlare del finale? Meglio di no, lasciamo ai lettori la “sconvolgente” scoperta.
Salottometro:


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