Complice la pioggia di Laura Facchi

Complice la pioggia Salotto Giallo

Recensione di Marco Lambertini

TRAMA

Maura Amato ha quarantacinque anni, un gatto di nome Sedano che la ama moltissimo, una leggera zoppia e il conto sempre in rosso. Convive con la sindrome dell’impostore e con il suo cuore spezzato, da quando l’amore per Tony, magistrato di origini napoletane, è naufragato. Per sbarcare il lunario, dopo aver pubblicato due libri di scarso successo, lavora come editor freelance di romanzi gialli.

Un giorno, in un cappotto preso a un mercatino vintage, trova un biglietto accartocciato in cui qualcuno confessa un omicidio avvenuto vent’anni prima. Si tratta della morte di Paul Mezzatesta, un diciassettenne ucciso durante una vacanza in un campeggio al mare, in una notte di pioggia battente. È così che Maura si ritrova catapultata in un misterioso cold case che la porterà all’isola d’Elba, a scavare nel passato di un gruppo di amici, ragazzini all’epoca e oggi uomini e donne che custodiscono gelosamente segreti mai confessati.

L’isola le riserverà inquietanti sorprese ma anche incontri inaspettati.giallo imperdibile che è anche, e soprattutto, la storia di una donna che, rovistando nei segreti altrui, impara a non scappare dai propri, ritrovando una sfrontata voglia di vivere.

Complice la pioggia porta il lettore dentro un cozy crime dalle accentuate sfumature noir dove il mistero investigativo si intreccia a una profonda esplorazione psicologica dei suoi protagonisti.

Il romanzo prende avvio da un ritrovamento casuale: Maura Amato, scrittrice ed editor in un momento di crisi personale e professionale, si imbatte in un vecchio biglietto, nascosto in un vivace cappotto acquistato a un mercatino dell’usato. Si tratta di una confessione sospesa nel tempo, che racconta un delitto avvenuto vent’anni prima all’Isola d’Elba. Quella che inizialmente appare come una semplice curiosità si trasforma presto in un’ossessione che la spinge a raggiungere l’isola per cercare risposte.

Maura è senza dubbio l’elemento più originale del romanzo. Non è un’investigatrice tradizionale: è insicura, ironica, spesso disordinata nei pensieri e nelle emozioni, ma proprio per questo autentica. La sua indagine nasce più da un bisogno interiore che da un vero desiderio di fare giustizia. È una donna in crisi, bloccata tra ciò che avrebbe voluto essere e ciò che è diventata, e il cold case diventa quasi uno specchio della sua stessa vita irrisolta.

 «Sono nata con una gamba più corta dell’altra di tre centimetri. Niente a che vedere con l’assenza di un piede, ma io sono zoppa da sempre, quindi forse andiamo in pari a livello di sfiga. Puoi immaginare cosa è stato imparare a camminare sui tacchi, sembravo un ippopotamo».

In queste parole emerge tutta la sua personalità: l’autoironia come difesa, la capacità di guardare ai propri limiti senza autocommiserazione e una sincerità che la rende immediatamente vicina al lettore.

Una volta arrivata all’Elba, però, il mistero non si chiarisce affatto. Al contrario, ogni nuova scoperta apre ulteriori interrogativi. Le piste si moltiplicano, i sospetti aumentano e i possibili colpevoli diventano sempre più numerosi nelle ricostruzioni di Maura.

Laura Facchi

Laura Facchi è nata a Milano nel 1971. È giornalista e editor. Come reporter free lance ha esplorato diverse realtà, soffermandosi a lungo in Albania, dove ha ambientato il suo primo romanzo, Il megafono di Dio (Baldini&Castoldi, vincitore del premio Calvino).

Ha inoltre pubblicato Dietro il tuo silenzio(Mondadori) e Il giglio d’oro (De Agostini)Dopo diversi anni in cui si è dedicata ad altro, ha finalmente ricominciato a scrivere.

Laura Facchi costruisce con abilità una trama in cui ogni certezza viene continuamente rimessa in discussione, mantenendo viva la curiosità del lettore fino alle ultime pagine.

In questo percorso assume un ruolo centrale Leone. Ex ingegnere di Formula 1, vive ora all’Elba dopo un grave incidente che gli ha fatto perdere una gamba e ha radicalmente cambiato la sua esistenza. L’incontro tra Leone e Maura, sulla spiaggia, rappresenta uno snodo fondamentale della narrazione. Tra i due nasce fin da subito un legame intenso, fatto di riconoscimento reciproco e comprensione profonda. Entrambi convivono con una fragilità fisica che ha segnato le loro vite, ma nessuno dei due permette che questa definisca la propria identità.

Il rapporto tra Maura e Leone è uno degli aspetti più belli del romanzo.

Non si sviluppa secondo schemi prevedibili, ma cresce attraverso il dialogo, la fiducia e una comune capacità di guardare oltre le apparenze. Leone diventa per Maura un punto di riferimento emotivo e, allo stesso tempo, un alleato prezioso nell’indagine. La sua presenza le offre una nuova prospettiva su sé stessa e sul caso che sta cercando di risolvere, contribuendo in modo decisivo sia alla sua crescita personale sia all’avvicinamento alla verità.

Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è inoltre la struttura narrativa. Laura Facchi alterna con naturalezza l’indagine di Maura ai momenti dedicati al suo lavoro di editor, senza mai interrompere il flusso del racconto. Nel testo trovano spazio anche i brani del thriller che Maura sta leggendo e valutando per conto di un autore, in un raffinato gioco di specchi tra il romanzo principale e il romanzo nel romanzo. Questi inserti dialogano con la vicenda centrale, amplificandone temi e suggestioni.

La scelta della narrazione in prima persona è particolarmente efficace. Attraverso la voce di Maura, il lettore entra direttamente nei suoi dubbi, nelle sue intuizioni e nelle sue contraddizioni.

Lo stile di Laura Facchi è scorrevole e coinvolgente, capace di alternare momenti di tensione, introspezione e ironia senza perdere compattezza.

La componente “giallo rosa” si intreccia così con sfumature più intime e malinconiche, dando vita a un noir gentile ma ricco di profondità emotiva.

Anche l’ambientazione dell’Isola d’Elba svolge un ruolo fondamentale. L’isola non è soltanto il teatro dell’indagine, ma un luogo carico di memoria, segreti e ombre che il tempo non è riuscito a cancellare. Il mare, la pioggia, le spiagge e gli scorci più appartati contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva che accompagna il lettore lungo tutta la vicenda.

Complice la pioggia è dunque molto più di un semplice giallo. È una storia di ricerca della verità, ma anche di rinascita, di incontri inattesi e di seconde possibilità.

Laura Facchi introduce una protagonista originale, imperfetta e credibile, destinata a lasciare il segno proprio grazie alle sue contraddizioni, alla sua ironia e alla sua capacità di affrontare la vita senza maschere. Un romanzo che unisce il fascino del cold case alla profondità emotiva di una storia di ricerca personale, riflettendo anche sul potere della scrittura e sul confine sottile tra realtà e narrazione.

Maura, con il suo sguardo disincantato e la sua ostinata curiosità, è una protagonista che il lettore difficilmente dimenticherà e che meriterebbe di tornare in nuove indagini.

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