Nera Jones Investigazioni
Recensione di Katya Fortunato
TRAMA
Un invito segreto, un codice da digitare, e si spalanca l’ufficio nascosto di Nera Jones. Nessuna targa, nessuna pubblicità. Solo la promessa che lei vedrà ciò che gli altri ignorano. Un adolescente svanisce nel nulla. Il padre, uomo potente e inflessibile, vuole insabbiare tutto. Niente denunce. Niente polizia. Ma Nera non si ferma.
Si muove tra strade reali e vicoli digitali, con travestimenti ingegnosi, identità fittizie e compagni hacker. Inizia così una caccia invisibile che affonda nelle identità di genere, nel mondo queer e nei fantasmi del passato, pronti a colpire ciò che lei ama di più. Questa volta, però, nessun algoritmo potrà salvarla: dovrà sporcarsi le mani con la realtà più dura. Un’indagine fuori dagli schemi. Una protagonista che li rompe tutti. Un giallo tagliente, contemporaneo, dove ritrovare un ragazzo significa soprattutto affrontare ciò che ci definisce. E ciò che può distruggerci.
L’inizio de Il prezzo del cambiamento di Bianca Iula, gioca su una rivelazione: l’investigatore non è un uomo, l’agenzia non esiste, il caso non dovrebbe essere aperto.
L’indagine vede la scomparsa di un adolescente e il tentativo di insabbiamento da parte di un padre potente, un classico incipit da giallo contemporaneo che prova a intrecciare mistero, identità e fragilità sociali senza cadere nella trappola dello spettacolo.
Iula affrontare temi delicati, dalle identità di genere al disagio adolescenziale, passando per il mondo queer e le relazioni familiari, con uno sguardo rispettoso.
Pur avendo in Nera Jones la protagonista principale, il romanzo non si limita solo a lei. La narrazione è infatti corale e accanto a Nera trovano spazio personaggi come Nik, Michele, Laura, Sara, Ulisse e persino l’hacker coinvolto nell’indagine.
Una scelta che amplia il respiro della storia e permette di osservare gli eventi da angolazioni differenti, restituendo un amalgama di paure, incomprensioni e ricerca di sé.
Il ritmo è scorrevole e l’indagine mantiene viva la curiosità, soprattutto grazie all’alternanza dei punti di vista e al continuo passaggio tra realtà concreta e dimensione virtuale dove l’autrice sembra trovarsi a proprio agio grazie anche alla sua esperienza del mondo digitale.
Sembra di essere in un film e non nella vita reale. Il mondo all’improvviso si è aperto, mostrandomi una parte di umanità che non avevo idea che esistesse per davvero.
Alcune parti possono risultare a tratti un po’ inverosimili, ma il romanzo, nel complesso, coinvolge e si lascia leggere con piacere, anche per la capacità di intrecciare suspense e tematiche attuali.

Bianca Iula
Bianca Iula (Milano, 1964) è una sviluppatrice web, graphic designer, fotografa e scrittrice, che unisce competenze tecnologiche e sensibilità narrativa. Attiva nella divulgazione sull’identità di genere, collabora con associazioni e gruppi di ricerca, promuovendo inclusione e diversità attraverso la scrittura e l’impegno culturale.
Bianca Iula mette al centro le persone prima ancora del mistero con le loro fragilità, dubbi e contraddizioni.
Peccato, però, per la presenza di numerosi refusi e di diversi errori grammaticali, alcuni anche piuttosto evidenti, che appesantiscono la lettura e tolgono fluidità a una storia che avrebbe meritato una revisione editoriale più accurata.
Interessante, infine, la piccola chicca conclusiva: un omaggio dell’autrice che invita il lettore nel suo mondo con un tocco piacevole e personale.
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