Il fumetto in cui l’indagine diventa un viaggio nella mente
A cura di Samuela Moro
Mr. Evidence, miniserie pubblicata da Sergio Bonelli Editore e ideata da Adriano Barone, è un thriller psicologico a impianto poliziesco che costruisce la propria identità puntata dopo puntata, ampliando progressivamente il proprio orizzonte narrativo.

Alessandro Barone
Adriano Barone, ha pubblicato per Mondadori la raccolta di racconti Carni (e)strane(e) e per Asengard il romanzo Il ghigno di Arlecchino. Ha sceneggiato il cortometraggio Riflessi (selezionato al David di Donatello) e le graphic novel L’era dei titani, Tipologie di un amore fantasma e Bugs-Gli insetti dentro di me.
Composta da otto uscite (di cui la settima pubblicata il 6 marzo) la serie si avvicina alla conclusione mantenendo una direzione chiara e una costruzione sempre più ampia.
Il ritmo narrativo rappresenta uno degli elementi più distintivi dell’opera: ogni volume sviluppa e conclude una sottotrama autonoma, ma allo stesso tempo aggiunge nuovi elementi alla trama principale, incentrata sul mistero del Mullholland Institute e sull’identità dei quattro protagonisti. Gli indizi si accumulano progressivamente, andando a comporre un puzzle più grande, in cui ogni tassello contribuisce a rimettere in discussione ciò che si credeva di aver compreso.
Un ruolo centrale è occupato dalla caratterizzazione dei quattro protagonisti — Mr. Truth, Mr. Pain, Miss Nerve e Mr. None — ciascuno definito da una specifica condizione psichiatrica che ne orienta comportamenti, linguaggio e modalità di interazione.

Mr. Truth manifesta un bisogno costante di riordinare la realtà e una capacità di immagazzinare informazioni in tempi estremamente rapidi; Mr. Pain, affetto da una rara malattia genetica, interpreta il mondo attraverso la percezione del dolore; Miss Nerve, addestrata come soldato, è priva di percezione sia fisica sia emotiva; mentre Mr. None tende ad assorbire le personalità di chi lo circonda, adattando la propria identità in modo instabile.
La loro presenza non resta confinata al piano tematico, ma diventa parte attiva dell’indagine: è proprio attraverso la loro percezione alterata della realtà che emergono intuizioni, collegamenti e letture alternative degli eventi.
Pur nella loro evidente disfunzionalità che li colloca ai margini delle dinamiche sociali e relazionali, i personaggi risultano progressivamente riconoscibili e coerenti, e il loro modo di muoversi all’interno delle tavole finisce per costruire un rapporto di familiarità con il lettore. In questo senso, la dimensione disfunzionale non rappresenta solo un elemento di disturbo, ma diventa uno dei principali motori del coinvolgimento narrativo.

Sul piano tematico, la serie si fonda su una rappresentazione articolata dei disturbi psichiatrici. Ciascun personaggio incarna uno o più disturbi, approfonditi nel corso della narrazione con un livello di dettaglio che evidenzia un lavoro di documentazione accurato. Questa scelta rafforza la solidità del progetto, anche se in alcuni passaggi porta a una certa densità espositiva, che può risultare impegnativa pur restando interessante.
A completare questo approccio contribuiscono le testimonianze reali presenti alla fine di ogni volume, che riportano il racconto su un piano concreto e quotidiano, creando un dialogo diretto tra finzione e realtà.
Dal punto di vista visivo, le tavole si presentano ordinate e costruite con un tratto preciso, in cui ogni personaggio è delineato attraverso caratteristiche essenziali ma riconoscibili, sia sul piano grafico sia su quello linguistico.

L’uso del colore contribuisce in modo significativo alla resa emotiva: la palette si adatta alle diverse situazioni, alternando tonalità tenui e fredde (come i bianco-azzurri delle sequenze più riflessive) a cromie più accese nei momenti di maggiore tensione.
La struttura seriale, caratterizzata da uscite distanziate, incide inevitabilmente sulla fruizione.
Se da un lato l’attesa fa parte dell’esperienza di lettura per chi è abituato a questo formato, dall’altro una periodicità più ravvicinata potrebbe favorire una maggiore continuità.
Allo stesso tempo, la disponibilità quasi completa della serie consente ad oggi una lettura più compatta, capace di valorizzarne meglio la costruzione complessiva.
Interessante, infine, l’evoluzione progettuale dichiarata dagli autori: nato come un investigativo procedurale, Mr. Evidence ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, lasciando emergere con maggiore forza la dimensione psicologica e le fragilità dei protagonisti.
Questo sviluppo ha trasformato l’indagine in qualcosa di più ampio, in cui il mistero non riguarda solo i casi affrontati,
ma anche l’identità stessa di chi li indaga.
Nel panorama del fumetto italiano contemporaneo, Mr. Evidence si inserisce come un progetto capace di coniugare ambizione narrativa e attenzione tematica, distinguendosi per la volontà di esplorare territori meno convenzionali all’interno del genere poliziesco.

Fabio Guaglione
Fabio Guaglione, nato a Milano nel 1981, ha dato vita con Fabio Resinaro, conosciuto tra i banchi di scuola, a un lungo sodalizio artistico, Fabio&Fabio, dirigendo, sceneggiando e producendo progetti multimediali per cinema, televisione e web dal taglio internazionale, come Mine, distribuito in tutto il mondo da Universal Pictures, che gli è valso la candidatura a due David di Donatello.
Più che offrire risposte immediate, la serie costruisce un percorso che invita il lettore a mettere costantemente in discussione ciò che osserva, trasformando l’indagine in un’esperienza anche interpretativa.

Fabio Resinaro
Fabio Resinaro (Milano, 1980) è un regista, sceneggiatore e produttore italiano, noto principalmente per il sodalizio artistico “Fabio&Fabio” con Fabio Guaglione. Autore brillante e originale, ha diretto film come Mine (2016), Appunti di un venditore di donne e Dolceroma, spaziando tra thriller, fantascienza e cinema di respiro internazionale.
Per questo motivo, Mr. Evidence si colloca tra quelle opere che meritano di essere lette non solo per la storia che raccontano, ma per il modo in cui scelgono di raccontarla.

Mr Evidence è creato da Fabio Guaglione, Fabio Resinaro e Adriano Barone con soggetto e sceneggiatura di Adriano Barone e Fabio Guaglione
I disegni sono di: Fabrizio Des Dorides, Giovanni Timpano, Andrea Camerini, Francesco Francini, Mariano De Biase, Luca Lamberti, Stefano Manieri, Riccardo Torti

La serie comprende i seguenti titoli

Mr. Evidence. La prova della tua esistenza (Vol. 1)
Mr. Evidence. Il quinto uomo (Vol. 2)
Mr. Evidence. Il killer degli specchi (Vol. 3)
Mr. Evidence. Regressione reciproca (Vol. 4)
Mr. Evidence. Tabula rasa (Vol. 5)
Mr. Evidence. Una voce senza suono (Vol. 6)

