Recensione di Barbara Terenghi Zoia
TRAMA
Firenze, oggi. Tre tassisti, uccisi ogni venerdì notte, segnano l’inizio di una serie di delitti che scuotono il cuore della città. Il commissario Siciliano si ritrova a fronteggiare un caso che non smette di complicarsi, una catena di omicidi che si allunga con l’apparente coinvolgimento di una prostituta e di un travestito. Affiancato dal vicequestore Lanzi, della Buoncostume, Siciliano si convince che gli ultimi omicidi siano solo un depistaggio.
Così, con l’aiuto di un amico tassista, inizia a scavare nel sottobosco della categoria, rivelando una rete di usura che si estende oltre la superficie, ma le risposte che cerca sono ben più elusive. Solo risalendo al movente dei delitti, il tenace commissario potrà sciogliere l’enigma e risolvere il caso. Finalista al Premio “Alberto Tedeschi” del Giallo Mondadori 2014, Fabrizio De Sanctis ci regala un avvincente romanzo poliziesco, in cui le strade di Firenze si fanno pericolose e il buio della notte odora di segreti e vendette.
Ne Il prezzo della notte Firenze è una città attraversata da tensioni e violenza che emergono a tratti, all’improvviso.
Non ha nulla a che vedere con la tipica cartolina o con l’immagine di una città dalla bellezza artistica disarmante.
La scelta di uccidere tre persone, tutti tassisti e nel giro di pochi giorni, fa capire immediatamente al lettore che non si tratta di un caso. I tassisti rappresentano un mondo fatto di quotidianità, turni di notte e confidenze con i clienti.
Un taxi è il ricettacolo di ogni ben di Dio: capelli, impronte, saliva, sudore, monete, plettri di chitarra, biglietti da visita.
Il commissario Siciliano si muove nell’indagine con ostinazione, come se avesse un bisogno personale di dare un senso a omicidi così brutali.
La sua inchiesta esce dai binari della routine: si affida molto all’intuito e, soprattutto, entra in contatto con ambienti ambigui, lontani da quelli tipici di un commissario.
Fabrizio De Sanctis utilizza la categoria dei tassisti come un microcosmo a sé stante, fatto di solidarietà ma anche di zone d’ombra, dove il confine tra vittima e colpevole può diventare sottile in un attimo.
Il romanzo punta molto sull’atmosfera e sul peso delle scelte sbagliate, così come sui segreti che, se non rivelati, diventano fardelli troppo pesanti da sopportare, conducendo verso strade senza ritorno.
Sulla base di qualche telefonata del cazzo? Era notte fonda, le dicevo di stare tranquilla.

Fabrizio de Sanctis
Fabrizio De Sanctis è nato a Firenze nel 1953. Avvocato penalista, è amante della letteratura e della cinematografia gialla, nonché membro di un gruppo musicale rock-blues.
Ha pubblicato i romanzi: Format – Crimine in diretta TV; Minchiate, vincitore nel 2015 del concorso nazionale “Città di Parole” nella sezione narrativa inedita; Testa di serpente; Occhio per occhio, finalista al concorso “Fai viaggiare la tua storia” 2022; Ha pubblicato numerosi racconti in riviste e raccolte.
Con il racconto Punti di vista ha vinto il concorso Giallo in Provincia 2019. Per NPS Edizioni ha pubblicato i romanzi polizieschi “I cassetti dei sogni” (vincitore dell’edizione 2024 del concorso letterario “Misteri d’Italia”) e, di prossima uscita, “Il prezzo della notte”.
De Sanctis non si limita a costruire una trama intricata basata su una vendetta personale, ma inserisce anche una sottotrama che tiene il lettore concentrato altrove, depistandolo quel tanto che basta mentre la storia principale continua a svilupparsi.
Mi deludi, giallista. Non sai che è possibile accertare da quale cella si è collegato un apparecchio?
Il prezzo della notte è un giallo ben costruito, che si distingue per l’atmosfera e per la capacità di muoversi tra quotidianità e tensione senza risultare prevedibile.
De Sanctis racconta una storia in cui nulla è lineare e ogni dettaglio ha un peso, lasciando al lettore il compito di orientarsi tra indizi, depistaggi e verità, con colpi di scena efficaci e ben calibrati.
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