Recensione di Monica Truccolo
TRAMA
Gennaio 1989. In un’ordinaria e gelida mattina d’inverno, Bridget “Birdie” Keller si sveglia con una notizia che in un istante spezza e stravolge la sua normalità: Jimmy Maguire, l’uomo che ha ucciso sua sorella Providence diciotto anni prima, sta per tornare in libertà. È il momento che Birdie stava aspettando e così, lasciati i figli a scuola, parte per Londra con una pistola nella borsa e un solo obiettivo: trovare Maguire e ottenere la sua vendetta.
Ma ogni storia può essere raccontata da più punti di vista e, dietro ciò che Birdie ha sempre creduto di sapere, si celano bugie e segreti rimasti a lungo sepolti. È davvero Jimmy l’assassino di Providence? O è forse l’unica persona di cui lei possa realmente fidarsi? E, quando la verità verrà finalmente a galla, lascerà vincere il rancore o riuscirà a scegliere il perdono?
Dopo il successo internazionale dei Guardiani del faro, Emma Stonex torna con un nuovo thriller mozzafiato, immerso nella suggestiva e inquietante bellezza delle campagne del Devon. Un mistero travolgente e magnetico, pieno di colpi di scena, che intreccia due vite segnate da un crimine terribile e racconta una storia indimenticabile di amore e vendetta.
Non avevo mai usato una pistola. Non avevo mai sparato in vita mia. Non mi piaceva la violenza, per ovvi motivi.
Il romanzo Un’ultima goccia di sole è un thriller psicologico che affronta i temi della vendetta, della memoria e della verità. Birdie Keller, la protagonista, scopre che l’uomo condannato per l’omicidio di sua sorella sta per essere rilasciato dal carcere.
Decisa a farsi giustizia, lascia i figli a scuola e parte per Londra con una pistola nella borsa e un solo obiettivo: affrontarlo.
Durante il suo viaggio emergono però dubbi e segreti che mettono in discussione tutto ciò che ha sempre creduto. Tra bugie, verità sepolte e vecchi traumi che tornano a galla, la protagonista dovrà affrontare le sue paure e la sua sete di vendetta.
Floyd non veniva mai insieme a me, il parroco non lo voleva, diceva: “Solo tu, Jimmy, capito? Voglio vedere solo te”.
Un’ultima goccia di sole si distingue per la forte tensione emotiva e la profondità psicologica dei personaggi. La Stonex costruisce una storia intensa che spinge a riflettere su cosa significhi davvero conoscere la verità e su quanto il passato influenzi il presente.
Grazie alla narrazione multiprospettica, oltre a Birdie anche altri personaggi offrono la propria versione dei fatti, alternando presente e passato per rivelare gradualmente verità e segreti.
Nonostante le mie deviazioni di rotta, lei mi avrebbe portata da James Maguire, e il giorno in cui fossi arrivata da lui lo avrei ucciso.

Emma Stonex
Emma Stonex è un’autrice inglese. Dopo aver lavorato per diversi anni come editor in una grande casa editrice, ha deciso di inseguire il suo sogno di diventare scrittrice a tempo pieno.
Il suo esordio, I guardiani del faro (Mondadori, 2021), è diventato un bestseller del “Sunday Times” ed è stato tradotto in più di venticinque lingue. Un’ultima goccia di sole (Mondadori, 2026) è il suo secondo romanzo.
Nel complesso, la narrazione a più prospettive fa di Un’ultima goccia di sole di Emma Stonex un thriller psicologico avvincente, in cui il lettore è costantemente chiamato a confrontare versioni contrastanti dei fatti per scoprire cosa sia realmente accaduto.
Il romanzo va oltre la semplice storia di vendetta, è un’analisi profonda della memoria, della percezione e del peso dei segreti, che rende la realtà sfuggente e ambigua, aumentando tensione e coinvolgimento.
Gli ho dato un nome falso e ho pagato subito in contanti. La stanza 20 era di un azzurro chiarissimo, con i telai delle finestre scrostati e macchie di umidità sulle pareti.
Birdie non è un’eroina perfetta, è umana, ferita e incerta, e proprio per questo credibile e intensa.
La sua storia va oltre la vendetta, esplorando le lotte emotive e i dilemmi morali.
Tra dubbi, paure e ricordi dolorosi riaffiorano traumi e segreti che la costringono a riconsiderare ciò che credeva vero.
Queste fragilità rendono palpabili ogni dubbio, paura e conflitto della protagonista.
Ho indossato la vestaglia e sono scesa al piano di sotto. Tutto era immobile e immerso nel silenzio.
La storia vibra di atmosfere noir, strade grigie, inverno gelido e memorie del passato creano un tono oscuro e riflessivo, Londra, città viva e complessa, fa da sfondo al viaggio di Birdie e ai suoi tentativi di confrontarsi con il passato rendendo l’ambientazione un vero e proprio specchio delle tensioni emotive e morali che attraversano il romanzo.
Ho chiuso gli occhi e l’ho percepito subito: il calore di mia sorella accanto a me, la sua spalla che sfiorava la mia, i suoi capelli morbidi; l’ho vista sorridere.
Salottometro:


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