Recensione di Sharon Lattanzi
TRAMA
La detective Erika Foster è la prima ad arrivare sul posto quando viene trovato il corpo senza vita del politico Neville Lomas, nudo e legato al suo letto. Per i superiori si tratta solo di un caso scomodo da archiviare rapidamente. Questione risolta, dunque… fino a due mesi dopo, quando un noto direttore di casting e una star del calcio vengono trovati assassinati e legati allo stesso modo. A quel punto, la polizia non può più ignorare l’evidenza: c’è un serial killer in libertà a Londra, e ha un conto da saldare.
Mentre Erika e la sua squadra seguono varie piste, l’indagine prende una piega inquietante: dalle immagini delle telecamere di sorveglianza emergono cinque sospettate… tutte identiche. Con il tempo che stringe prima che il killer colpisca di nuovo, spetta a Erika districare la rete di indizi e rispondere alle domande cruciali: qual è il collegamento tra le vittime? Chi altro è coinvolto nello scandalo? E fino a che punto sono disposti ad arrivare i pezzi grossi per proteggere sé stessi?
Robert Bryndza, autore bestseller di thriller, torna in libreria con L’angelo della morte, romanzo appartenente alla serie con protagonista Erika Foster.
Una storia intrigante, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso.
Il punto di forza dei libri di Bryndza risiede nello stile di scrittura e nelle scene altamente cinematografiche. Grazie a queste caratteristiche, il lettore è portato a voltare pagina senza sosta, seguendo una trama intricata che si snoda con grande maestria.
Le scene più cruente risultano estremamente vivide, quasi reali, e riescono a generare una tensione costante, una sorta di inquietudine che accompagna la lettura.
Lo stile coinvolgente contribuisce a creare un ritmo serrato, rendendo il romanzo ancora più scorrevole.
Un altro elemento di forza è rappresentato dai personaggi, sia principali sia secondari. Bryndza non concentra l’attenzione esclusivamente su Erika Foster, ma costruisce una rete di figure ben delineate che arricchiscono la narrazione.
Accanto all’indagine, trova spazio anche la dimensione privata della protagonista.
Erika è una donna forte, determinata e profondamente dedita al lavoro, ma mostra fragilità evidenti nelle relazioni personali, ambito in cui fatica a trovare un equilibrio.
Proprio questa contraddizione la rende credibile e vicina al lettore: una donna solida sul piano professionale, ma emotivamente complessa e spesso incapace di esprimere ciò che prova. È difficile non empatizzare con lei.

Robert Bryndza
Robert Bryndza si è conquistato una fama straordinaria con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio, che in pochi mesi ha scalato le classifiche ed è stato tradotto in 30 Paesi. I suoi romanzi sono bestseller internazionali e contano più di 5 milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Oltre alla serie incentrata su Kate Marshall, che comprende I cinque cadaveri, La casa nella nebbia, La verità sul caso Joanna Duncan, La mano del diavolo e La vittima mancante, la Newton Compton ha pubblicato anche i thriller che hanno per protagonista Erika Foster (La donna di ghiaccio, La vittima perfetta, La ragazza nell’acqua, Ultimo respiro, Sangue freddo, Indizi mortali, Testimonianza fatale e L’angelo della morte).
L’indagine al centro de L’angelo della morte di Bryndza è complessa e accattivante, anche perché si discosta da schemi più tradizionali.
L’assassino viene introdotto fin dalle prime pagine: conosciamo il suo nome, Annabelle. Un killer che agisce nell’ombra, quasi come un fantasma, colpendo quando meno ci si aspetta.
Questo elemento contribuisce a rafforzare uno degli aspetti fondamentali del thriller: la tensione. Suspense e senso di angoscia accompagnano il lettore dall’inizio alla fine, mentre il mistero che avvolge il personaggio si mantiene vivo fino agli ultimi capitoli.
La trama, lineare ma arricchita da richiami al passato, si sviluppa gradualmente in un crescendo di orrore e vendetta.
Come accennato, l’impronta cinematografica è evidente: le scene, soprattutto quelle più violente, risultano estremamente visive. La crudeltà delle azioni del killer contribuisce ad alimentare una tensione già palpabile.
Nel complesso, si tratta di una lettura consigliata a tutti gli amanti del genere.
Per chi volesse avvicinarsi a Bryndza, i romanzi della serie possono essere letti anche non seguendo rigorosamente l’ordine cronologico.
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