Recensione di Barbara Terenghi Zoia
TRAMA
Le erte colline sul mare della Liguria. Il profumo di timo e rosmarino mescolati alla salsedine e a una luce abbacinante. Quale miglior posto dove cercare un nuovo inizio? Questo pensa Emma Belgrado, poliziotta in congedo temporaneo, segnata da una perdita insanabile. Così lascia la sua Trieste e si rifugia nell’agriturismo del giovane nipote Marco per rimettere insieme i cocci della propria esistenza.
Ma quando Michelangelo Merisi – un agente immobiliare marchiato a vita dal nome di Caravaggio – è ritrovato morto con un sacchetto sulla testa, Emma viene coinvolta suo malgrado in un’indagine che scoperchia rancori e verità taciute. Con l’aiuto di alleati inaspettati – cameriere ficcanaso, l’intraprendente nipote e carabinieri sui generis – Emma dovrà affrontare non solo le ombre di ben due delitti, ma anche i fantasmi del proprio passato.
Con Strano, molto strano, Cristina Rava introduce una nuova protagonista, Emma Belgrado, dopo la serie dedicata al medico legale Ardelia Spinola.
Emma è una donna ferita, a tratti distante, con fragilità nascoste ma percepibili. Non cerca di risultare piacevole, eppure finisce per essere istintivamente simpatica.
Ambientato nella sua Liguria, il romanzo trasmette il sapore del sale, l’odore delle erbe e il calore delle colline, trasformando il paesaggio da semplice sfondo a vera e propria presenza narrativa: una bellezza abbagliante che, tra le sue stradine, nasconde segreti profondi.
Il paesaggio verso la montagna è immerso nel buio, irsuto e nero, pieno di fantasmi di secoli che sfiorano i tronchi e rovi senza ferirsi. Verso valle l’immensità del mare, calmo come una laguna, svela minuscole luci all’orizzonte.
Il delitto dell’agente immobiliare Merisi, ospite con la moglie nell’agriturismo del nipote di Emma, si presenta inizialmente in modo quasi irreale.
Con il procedere della storia, però, emergono tutte le dinamiche tipiche delle piccole comunità: rancori, non detti, pettegolezzi.
Nonostante sia in vacanza, Emma non riesce a restare ai margini e finisce, controvoglia, per essere coinvolta nelle indagini, insieme al personale dell’agriturismo, che aggiunge un tocco di vivacità ai risvolti più oscuri della vicenda.
Riflessiva e carismatica, Emma non ha fretta di arrivare alla soluzione. Si muove con calma, passeggia tra i paesi di mare e, quasi in sottofondo, osserva, riflette e suggerisce possibili piste agli inquirenti.

Cristina Rava
Cristina Rava, vive ad Albenga, sulla Riviera di Ponente, dove sono ambientati i suoi libri. Dopo inconcludenti studi di medicina, ha lavorato nel settore dell’abbigliamento e successivamente in campagna, ma sempre con la scrittura come efficace salvagente per galleggiare nella vita.
Già autrice di due raccolte di racconti e di una memoria storica, tutte legate al territorio ligure, dal 2007 ha intrapreso la via del noir con alcuni romanzi pubblicati da Fratelli Frilli tra il 2006 e il 2012. Per Garzanti ha pubblicato i romanzi Un mare di silenzio (2012) e Dopo il nero della notte. Un’indagine di Ardelia Spinola (2014), entrambi aventi come protagonista il medico legale Ardelia Spinola. Nel 2021 è uscito per Rizzoli Il pozzo della discordia
Strano, molto strano di Cristina Rava è un romanzo che si lascia assaporare lentamente, con un ritmo vicino a quello della vita reale e delle indagini, che richiedono tempo e pazienza.
Il tutto arricchito da richiami alla buona cucina, tra ricette e piatti capaci di stimolare l’immaginazione.
Ciò che resta è il ritratto di una donna che cerca di ricomporre la propria vita. Un viaggio che attraversa ostacoli emotivi e personali, seguendo un’indagine che porta alla verità. Perché, in fondo, non sono solo i misteri a dover essere risolti, ma anche le vite che, con fatica, cercano di rimettersi insieme.
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