Recensione di Tiziana Cavanna
TRAMA
Giacomo La Mosca è morto. Sulla carta. In realtà si è finto suicida per vendicarsi. Vent’anni fa lo hanno incastrato. Vita distrutta. Un nonno morto suicida dopo una truffa. Un collegaammazzato. Migliaia di vittime derubate. Jack ha aspettato. Ha pianificato. Ha studiato. Ha colpito. È diventato ciò che odiava: un truffatore.
Ma lui truffa i truffatori. Riprende tutto. Ognimaledetto centesimo. JACKFLY è la sua arma: un libro che insegna a difendersi con i “Tre Respiri”. Poi qualcuno ha capito. E lo vuole morto davvero. Jack corre contro il tempo. Iltraditore gli siede accanto. Milano non perdona. Regola numero uno: mai truffare la persona sbagliata. Perché chi gioca sporco, alla fine paga. Sempre.
Jackfly è un thriller finanziario che porta il lettore all’interno del sistema bancario, tra dinamiche di potere, strategie e giochi pericolosi.
Giacomo La Mosca è un promotore finanziario di successo a Milano, ma la sua vita cambia radicalmente quando viene incastrato dalla stessa banca per cui lavora: licenziato e umiliato, decide di sparire, inscenando il proprio suicidio. Da quel momento, abbandona la sua identità per trasformarsi in un cacciatore, mosso da un unico obiettivo: la vendetta.
…Carissimo, se leggi queste righe significa che il piano ha funzionato. Quel giorno ho guardato il mio funerale da lontano, nascosto nell’ombra come un ladro di ricordi…
Giacomo La Mosca, detto Jackfly, è un professionista che ha sempre giocato secondo le regole.
Un uomo apparentemente normale che, travolto dall’ingiustizia, sceglie di non farsi schiacciare. La rabbia diventa il motore della sua trasformazione: grazie anche all’aiuto di un informatore interno alla banca, costruisce con pazienza una strategia vendicativa, pianificata nei minimi dettagli.

Nicola Scambia
Laureato in Scienze Statistiche e Demografiche, consulente finanziario dal 1991. Trent’anni passati nel settore, ascoltando testimonianze come delegato sindacale, vedendo truffe da dentro, vivendo una vicenda personale che lo ha segnato per sempre.Tutto quel materiale – storie vere, dolore vero, rabbia vera – è diventato JACKFLY: un thriller dove ogni dettaglio ha radici nella realtà.
Ha già pubblicato La Ribellione, primo capitolo della saga, e un tascabile su come guadagnare in fondi. Ex pugile dilettante prima serie, judoka cintura nera, giocatore di scacchi. Per lui la strategia è tutto: sul lavoro come sul ring, sugli investimenti come sulla scacchiera, nella scrittura come nella vita. Vive tra Milano e New York con la moglie e quattro figli.
Nicola Scambia ambienta il romanzo in una Milano lontana dall’immagine da cartolina: una città fatta di sale riunioni, uffici specchiati, private banker, clienti e telefoni che squillano incessantemente.
Un ambiente freddo e competitivo, che diventa a tutti gli effetti un personaggio della storia.
La narrazione procede in prima persona e si sviluppa attraverso una serie di flashback che ricostruiscono, passo dopo passo, la trappola iniziale. Il risultato è una sorta di diario di guerra personale, che accompagna il protagonista fino alla resa dei conti finale.
Accanto a lui si muove una galleria di antagonisti ben delineati: l’amministratore delegato, figura apparentemente intoccabile; gli avvocati, freddi e calcolatori; e “il figlio”, presenza che rappresenta il legame con una vita normale e ciò che Giacomo rischia di perdere definitivamente.
…È fortunato ad avere un papà così. Non le dissi che non ero il suo vero padre. In quel momento non importava… l’unica cosa che importava era che nessun bastardo pensasse di portarmelo via…
Lo stile dell’autore è diretto e incisivo: il ritmo è sostenuto, con capitoli brevi che alternano momenti di introspezione a sequenze più dinamiche.
La scrittura ha un taglio quasi cinematografico, capace di mantenere alta la tensione.
Il romanzo risulta nel complesso realistico, anche se alcuni passaggi più tecnici legati al mondo della finanza potrebbero risultare meno immediati per chi non ha familiarità con questo ambito.
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