Harry Hole, su Netflix la serie tv tratta dai romanzi di Jo Nesbø

A cura di Samuela Moro

Da oggi, 26 marzo, è disponibile su Netflix Detective Hole, la prima serie Netflix dedicata a Harry Hole, l’antieroe più tormentato della crime fiction scandinava.

Creata e scritta dallo stesso Jo Nesbø, la serie tv tratta dai romanzi dello scrittore norvegese potrebbe rappresentare un’occasione imperdibile per chi conosce e ama già queste opere, e un ottimo punto di ingresso per chi si avvicina per la prima volta a questo universo letterario.

Sull’onda del successo del noir scandinavo, il norvegese Jo Nesbø si è imposto come punto di riferimento del genere con oltre 50 milioni di copie vendute nel mondo.

Al centro della sua opera c’è Harry Hole, brillante e introverso poliziotto di Oslo, protagonista di una saga di tredici romanzi.

Harry Hole è un protagonista indimenticabile: il perfetto poliziotto antieroe, integerrimo e tormentato allo stesso tempo. Lotta contro i suoi demoni — tra tutti un alcolismo cronico che minaccia di travolgerlo — e in ogni avventura si trova a fare i conti con assassini, serial killer, colleghi corrotti e scelte moralmente discutibili. Eppure, nonostante tutto, rimane fedele a una bussola etica precisa, incarnando l’archetipo del detective che sta inequivocabilmente “dalla parte dei buoni”, anche quando il confine tra giusto e sbagliato si fa sottilissimo.

È un personaggio in costante bilico tra luci e ombre, che si evolve romanzo dopo romanzo, faticando a mantenere la propria vita sulla “retta via” senza mai tradire i propri ideali di giustizia.

I fan di Nesbø riconosceranno subito in La stella del diavolo, quinto dei tredici romanzi della saga, la fonte principale della prima stagione: uno scontro frontale tra Harry — interpretato da Tobias Santelmann — e il detective corrotto Tom Waaler, a cui dà il volto Joel Kinnaman.

I due si muovono sui fronti opposti della legge: mentre Harry insegue un serial killer, deve anche incastrare il suo stesso collega prima che sia troppo tardi. Al loro fianco, Pia Tjelta nel ruolo di Rakel Fauke e una colonna sonora originale firmata da Nick Cave e Warren Ellis che contribuisce a definire l’atmosfera della serie.

Non è la prima volta che Harry Hole finisce sullo schermo. Nel 2017, il regista Tomas Alfredson portò al cinema L’uomo di neve con Michael Fassbender nei panni del commissario, ma il film divise ampiamente la critica per una realizzazione che molti giudicarono frettolosa e incapace di rendere giustizia alla complessità del romanzo. La serie Netflix rappresenta dunque anche una seconda possibilità: quella di dare finalmente a Harry Hole lo spazio narrativo che merita. Non un’ora e mezza di grande schermo, ma nove episodi per esplorare sfumature, contraddizioni e la tensione drammatica che Nesbø costruisce con una penna precisa e spesso imprevedibile.

C’è un dato che rende questa serie ancora più interessante: con Detective Hole è la prima volta che Jo Nesbø scrive direttamente per la televisione. Non si tratta dunque di un adattamento passato attraverso mani altrui, ma di una storia pensata e plasmata dall’autore stesso per il piccolo schermo. Nesbø conosce Harry Hole meglio di chiunque altro. E ora è lui a decidere come portarlo in televisione.

Di una cosa siamo certi: se Nesbø riuscirà a trasportare su Netflix il ritmo incalzante e l’azione tipici dei suoi libri, la complessità psicologica dei suoi personaggi e quel senso di vertigine morale che rende ogni romanzo una lettura impossibile da interrompere, allora Detective Hole potrebbe essere una delle serie crime più riuscite degli ultimi anni.

I nove episodi sono già disponibili su Netflix: non c’è motivo di aspettare.

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