Recensione di Monica Truccolo
TRAMA
A Napoli, tra fine ottobre e inizio novembre del 1985, Franco Lorusso, ispettore della Digos, è impegnato nella preparazione dei servizi di sicurezza per la partita Napoli-Juventus, ma proprio in quei giorni si trova a risolvere due casi misteriosi, uno dei quali si lega alla sua vita privata.
Due storie diverse, che hanno tuttavia un comune denominatore nella passione per Diego Armando Maradona che quella domenica, contro i bianconeri, realizza uno dei gol più belli e incredibili della sua carriera e il giorno dopo, in Calabria, su un campo in terra battuta, giocherà invece una partita di beneficenza
Ispettore di polizia, da tre anni Lorusso era stato spostato in Questura alla Digos, dopo un lungo trascorso al commissariato di Fuorigrotta, dove aveva maturato una lunga esperienza di ordine pubblico allo Stadio San Paolo.
In Punizione a due in area siamo a Napoli, alla fine di ottobre del 1985.
Il protagonista è Franco Lorusso, ispettore della Digos. Nel fine settimana, allo Stadio San Paolo, si gioca Napoli-Juventus, la partita più attesa dell’anno. Per Lorusso, tifoso ma soprattutto uomo dello Stato, la sfida è garantire sicurezza e ordine in una città in fermento per l’evento.
Perciò distolse per un momento il pensiero dalle partite e dalla Perciò distolse per un momento il pensiero dalle partite e dal-la schedina, e si rituffò nel piacere unico della colazione lenta e prolungata di quella mattina.
Nel frattempo deve occuparsi anche di un caso di furto, destinato a intrecciarsi con una vicenda personale.
Un giorno, quasi per caso, scopre infatti che la donna con cui ha iniziato a frequentarsi gli ha raccontato una serie di bugie, tra verità taciute e mezze confessioni.
L’ispettore rifletté anche su questa circostanza, e pensò che tutte le volte in cui era andato a prenderla raramente l’aveva vista uscire dal palazzo.
L’autore fa rivivere con efficacia le abitudini di quegli anni: la domenica scandita da Tutto il calcio minuto per minuto alla radio, la schedina del Totocalcio sul tavolo, le prodezze di Diego Maradona al San Paolo. Un’epoca con poca tecnologia, telefoni fissi, bar affollati e discussioni infinite sul calcio. Pezzo dopo pezzo, Lorusso ricompone il puzzle, collegando tutti i fili sparsi fino a trovare una possibile soluzione.
«Si figuri, onorevole, dovere. Le presento l’agente Ferrara che mi affiancherà nell’indagine. Ma mi racconti cosa è successo».
Punizione a due in area intreccia passioni popolari e mistero, con una scrittura scorrevole e coinvolgente.
Le descrizioni rendono vivide le scene in campo e credibili i conflitti interiori dei personaggi. Non è necessario essere appassionati di calcio per apprezzarlo, la trama, ricca di suspense, unisce il mondo del calcio alla cronaca nera.

Giuseppe Farese
Giuseppe Farese lavora nell’ufficio stampa di una Compagnia di navigazione internazionale. Giornalista pubblicista, ha curato vari volumi e ha esordito nel noir con Rovesci (Absolutely Free Libri, 2024)
Farese costruisce un racconto in cui lo sport non è solo sfondo, ma linguaggio emotivo, ogni azione e ogni decisione tattica riflettono conflitti interiori e rapporti umani complessi.
Tutto intorno allo stadio era un brulicare di tifosi che formavano lunghe code per accedere ai distinti e alle due curve, mentre i bagarini cercavano di piazzare gli ultimi tagliandi a chi ne era sprovvisto.
Il calcio diventa così una metafora delle scelte, dei legami e dei dilemmi morali.
La vicenda intreccia storie individuali e collettive, dentro e fuori dal campo, dove la “punizione a due in area” — un passaggio tecnico raro — simboleggia cooperazione, tensione e responsabilità condivisa.
Forse pregustando il calcio di rigore, gli ottantamila sugli spalti trattennero il fiato in attesa della decisione del signor Redini, che non esitò tuttavia a fischiare una punizione a due in area.
Punizione a due in area alterna scene di suspense a momenti di riflessione, offrendo una narrazione coinvolgente.
Una lettura ideale per chi ama storie di crescita personale, con personaggi alle prese con conflitti interiori e rapporti complessi.
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