Recensione di Monica Truccolo
TRAMA
Tra le campagne della Grecia Salentina, si staglia da tempo immemore un antico cumulo di pietre che prende il nome di Specchia del diavolo. È proprio lì che una mattina, mentre fa jogging, l’avvocato Mauro De Pascalis sente strani lamenti. Semisepolto fra i sassi, c’è il corpo di un uomo, anzi, di un giovane.
Si chiama Rami, viene dall’India e, dopo aver fatto parte di una squadra di raccoglitori di pomodori, aveva finalmente trovato la sua strada lavorando come assistente di un orafo talentuoso, sotto l’ala protettrice di una marchesa impegnata ad aiutare creature sfortunate come lui. Ma chi lo ha ridotto in quel modo, e perché?
Sulla scrivania del maresciallo Chicca Lopez plana il fascicolo di quella che sembra un’indagine di scarsa importanza, ideale per tenere a freno i bollenti spiriti di una “femmina impunita” come lei, o almeno, questo è quello che pensa il suo superiore, il capitano Biondi. Ben presto emergerà molto altro, e Chicca, ancora una volta, verrà trascinata in un caso di omicidio dai risvolti inaspettati.
Una nuova avventura per Chicca Lopez, carabiniera ribelle che investiga il cuore nero del Salento.
Chicca Lopez sbuffò, alzò gli occhi al cielo, chiuse la cartella sul desktop e si apprestò a raggiungere il diretto superiore al quarto piano.
La specchia del diavolo si apre con il ritrovamento di un ragazzo indiano, Rami, brutalmente picchiato e ridotto in fin di vita.
Dopo aver svolto umili mansioni, il giovane aveva trovato protezione presso una nobildonna benefattrice salentina, che lo aveva aiutato a sistemarsi e a ottenere un impiego presso un orafo locale, Daniele Durante.
Daniele è un ragazzo bellissimo e geniale che, proprio il giorno dell’inaugurazione del suo nuovo negozio, viene trovato morto nella casa in cui viveva insieme a Rami.
Da questo doppio, drammatico evento prendono avvio le indagini.
Stavolta non perse tempo e cominciò a scavare a mani nude, cercando di liberare il malcapitato.
Il maresciallo Chicca Lopez riceve l’ordine dal suo superiore, il capitano Biondi, di occuparsi del caso che, a prima vista, sembrerebbe marginale, ma che in realtà nasconde aspetti ben più rilevanti.
I due hanno caratteri completamente diversi, lui è maschilista e non vede di buon occhio Chicca, soprattutto per il suo temperamento duro e determinato.
Le tensioni tra loro sono evidenti, ma saranno comunque costretti a collaborare.
Sarà però Chicca a condurre concretamente l’indagine, riferendo poi al capitano tutti gli sviluppi.
Una arrivava dall’ospedale dov’era ricoverato il ragazzo ritrovato nelle campagne di Martano: la prognosi era stata sciolta, Rami era uscito dal coma ed era stato dichiarato fuori pericolo.
Parte integrante della trama, al pari dell’indagine, è l’accurata esplorazione della vita privata della protagonista.
Emergono il rapporto tormentato che Chicca vive con la compagna Glenda, un legame ormai logorato e prossimo alla fine, e la nuova, inattesa tenerezza che prova per il padre che non l’ha mai riconosciuta, ricomparso da poco nella sua vita. Con lui condivide il progetto di recarsi nel Vermont per riportare in Italia le spoglie della madre.
Passando sotto casa di Glenda, rallentò e lanciò un paio di occhiate malinconiche all’abbaino della mansarda.
La struttura narrativa si presenta compatta e ben orchestrata.Gabriella Genisi gestisce con equilibrio la distribuzione delle informazioni, alternando rivelazioni e sviluppi investigativi senza ricorrere a soluzioni artificiose.

Gabriella Genisi
Gabriella Genisi è un’autrice italiana. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, la poliziotta più sexy del Mediterraneo, protagonista di alcuni romanzi pubblicati da Sonzogno, tra cui: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all’assassina (2015), Mare nero (2016), Dopo tanta nebbia (2017) e Lo scammaro avvelenato (2022).
Ha inoltre scritto: La teoria di Camila. Una nuova geografia familiare (Perrone, 2018), Pizzica amara (Rizzoli, 2019), La regola di Santa Croce (2021) e L’angelo di Castelforte (2023). Nel 2024 esce Giochi di ruolo, spin-off della fortunata saga.
La tensione si mantiene costante mentre l’intreccio amplia progressivamente il proprio raggio d’azione, da un episodio inizialmente delimitato si dipanano connessioni più complesse, che chiamano in causa poteri locali, interessi economici e zone d’ombra dei personaggi.
La Specchia del diavolo, titolo che richiama simbolicamente la “specchia”, costruzione megalitica tipica del Salento, risulta così un romanzo convincente, sostenuto da una Chicca Lopez brillante e ben caratterizzata, capace di imprimere ritmo e personalità alla vicenda. La prosa è dinamica e scorrevole, coerente con lo stile riconoscibile dell’autrice.
Il maresciallo arrossì per la rabbia. «Sollevarmi da un caso che è tale grazie a me? Che impudenti! E lei cosa ha risposto?» balbettò, stringendo i pugni e preparandosi a dare battaglia.
La scrittura è asciutta ma intensamente evocativa. La narrazione alterna con naturalezza il registro investigativo alla descrizione dei paesaggi, restituendo un Salento lontano dagli stereotipi turistici, un territorio vibrante, fatto di contrasti netti, dove bellezza e durezza convivono fianco a fianco, conferendo alla vicenda una dimensione autentica e quasi palpabile.
I dialoghi risultano funzionali e convincenti, spesso brevi ma incisivi, mentre la psicologia dei personaggi si delinea con forza attraverso dettagli concreti e gesti quotidiani.
Ogni azione, ogni scelta e ogni reazione si inscrivono così in un contesto salentino vivido e presente, che assume quasi il ruolo di un personaggio autonomo all’interno della narrazione.
La specchia del diavolo è un noir che va oltre il semplice enigma investigativo, è un’indagine sulle ombre dell’animo umano e sulle contraddizioni di un territorio sospeso tra tradizione e modernità.
Biondi fece un gesto vago, come a scacciare una mosca. «Direi tutto abbastanza in linea con la tua ricostruzione» concesse, cercando di dissimulare l’imbarazzo.
I libri della serie con il maresciallo Chicca Lopez sono tutti autoconclusivi, ma la vita di Chicca e dei vari personaggi evolve nel corso dei romanzi, riservandoci sempre nuovi e sorprendenti sviluppi.
Quella casa, che custodiva gli ultimi respiri di sua madre, lo sapeva, era qualcosa che arrivava da lei.
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