Ogni passo che fai di C.L. Taylor

Ogni passo che fai Salotto Giallo

Recensione di Claudia Pieri

TRAMA

L’unico modo per fermare uno stalker è diventarlo tu stesso. Alexandra, Lucy, Bridget, River e Natalie: cinque amici londinesi che preferirebbero non essersi mai incontrati. Perché l’unica cosa che hanno in comune è la cosa peggiore della loro vita: sono tutti perseguitati da uno stalker. Quando Natalie viene uccisa pochi giorni dopo l’uscita di prigione del suo ex fidanzato, il tempo si ferma per tutti.

Sanno che le loro vite potrebbero finire in modo altrettanto brutale da un momento all’altro. Il giorno del funerale, attoniti, gli amici ricevono una corona funebre contenente una minaccia anonima: tra dieci giorni uno di loro morirà. Per alcuni, quella data è legata a un evento particolare: per Lucy è il quarantesimo anniversario di nozze dei genitori; per Alexandra è la prima dell’opera teatrale di cui sarà protagonista; per Bridget è il giorno del suo compleanno.

Combattuti tra razionalità e istinto e disillusi sull’utilità di rivolgersi alle forze dell’ordine, i quattro cercano di elaborare un piano per capire chi possa essere l’autore della minaccia e al tempo stesso proteggersi reciprocamente dai rispettivi stalker. Comincia così un angosciante conto alla rovescia, scandito in ogni capitolo dal punto di vista di uno dei protagonisti. Ma raccontano tutti la verità?

Ossessione.
Amore tossico.
Narcisismo.
Manipolazione.
Inquietudine.
Paura.
Stalking.

Quante di queste parole sono entrate ormai nel nostro vocabolario quotidiano? Basta accendere la TV, ascoltare un telegiornale, aprire i social.

Sono termini che riconosciamo immediatamente, perché fanno parte della cronaca e delle conversazioni di ogni giorno.

Ed è proprio da qui che prende forma Ogni passo che fai, un thriller in cui la tematica centrale è di quelle che fanno tremare i polsi: lo stalking che nasce e si sviluppa all’interno di una relazione tossica:

Lei gli dava tutto e lui, in cambio, le aveva tolto la sicurezza di sé, la fiducia e l’autostima. L’aveva demolita in pezzetti sempre più piccoli al punto che lei non sapeva più chi fosse.

C.L. Taylor costruisce la narrazione attraverso punti di vista alternati: ogni capitolo offre lo sguardo di un personaggio diverso sulla vicenda, aggiungendo tasselli non solo alla trama ma anche alla caratterizzazione psicologica di ciascuno. Pagina dopo pagina, ognuno rivela qualcosa di sé:

River, la persona più nervosa che Bridget abbia mai conosciuto

Nessuno di loro vuole rivolgersi alla polizia, scelta che amplifica la tensione e alimenta il senso di isolamento:

– Vuoi che chiami la polizia adesso?- -No-, risponde con voce rauca e si sposta sulla sedia”.

Eppure, nonostante tutti siano vittime, non si riesce a empatizzare con ciascuno allo stesso modo; uno, in particolare, risulta sgradevole.

Ma è davvero così, oppure l’autrice ha scelto consapevolmente di portarci fuori strada?

I capitoli brevi, con il titolo di ciascuno a scandire il tempo che passa, imprimono al racconto un ritmo serrato, caratterizzato dall’urgenza. L’inserimento delle chat WhatsApp tra i protagonisti ne accentua la dinamicità, contribuendo a rendere la lettura fin da subito immersiva e avvolgente.

L’argomento trattato e la costruzione narrativa catturano fin dalle prime pagine.

La storia appare carica di non detti e la condizione in cui viene posto il lettore oscilla continuamente tra dubbio e paura, spingendolo a proseguire capitolo dopo capitolo, senza interruzioni e con un crescente senso di inquietudine.

Apparenze.
Segreti.
Oscurità.

Sappiamo davvero tutto di loro? O qualcosa ci sfugge? Sono davvero ciò che mostrano di essere? Tra le righe si avverte che manca un frammento, un particolare taciuto, un segreto del passato capace di ribaltare la percezione che abbiamo dei protagonisti.

Procedendo nella lettura si delineano con maggiore chiarezza anche le relazioni tra i quattro personaggi, rivelando meccanismi tossici e dinamiche manipolatorie:

“Non si è mai considerata tossica, prima d’ora, ma deve esserlo per forza, non è vero? Attira a sé le persone e poi le allontana.”

C.L. Taylor

Carol Louise Taylor è autrice di romanzi e racconti, pubblicati su riviste letterarie e femminili, che hanno vinto numerosi premi. Taylor è nata a Worcester e ha conseguito la laurea in Psicologia presso l’Università di Northumbria a Newcastle-on-Tyne.

Dopo la laurea, si è trasferita a Londra per due anni e poi ha trascorso 13 anni a Brighton, dove ha iniziato a scrivere. Ha lavorato anche come grafica, sviluppatrice web e progettista didattica. Con Longanesi ha pubblicato il Intalia  Il confine del silenzio (2015), La ragazza senza ricordi (2016), La ragazza in fuga (2017), Il figlio perduto (2018).Nel 2026 esce per Fazi, Ogni passo che fai.

Lo stile di scrittura di C.L. Taylor si adatta perfettamente ai cambi di ritmo imposti dal progredire della storia, ricalcando il senso di urgenza e facendosi sempre più concitato. Ne nasce un thriller teso, che moltiplica le domande senza offrire mai risposte certe, almeno fino alla fine.

È proprio nelle battute finali che, accanto alle parole iniziali, se ne affaccia un’altra, capace di emergere forte e chiara tra le pagine:

Amicizia.

Era un onore annoverare tra i suoi amici due persone così forti

una frase che sottolinea l’importanza della condivisione e del sostegno reciproco, unica possibile via d’uscita dall’isolamento in cui lo stalking confina le sue vittime.

Come si legge nelle note, il libro nasce dall’esperienza personale di stalking vissuta per quattro anni dall’autrice.

Ogni passo che fai è un thriller che non si limita a raccontare la paura, ma che assume anche il valore di un messaggio sociale, con l’intento di offrire consapevolezza e supporto a chi si trova nella stessa condizione.

Salottometro:

4

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