L’autore del delitto di Ellery Adams

La prima indagine del Club del Libro di Miracle Springs 

Recensione di Monica Truccolo

TRAMA

C’è qualcosa, nella cittadina di Miracle Springs, che fa bene al corpo e all’anima. Di certo sono le sue famose sorgenti termali, la natura incontaminata che la circonda, la generale atmosfera di pace e di serenità. Ma è anche la libreria di Nora Pennington: grazie alla sua straordinaria empatia e a un’enciclopedica conoscenza della letteratura, Nora sa sempre individuare il libro perfetto per risolvere i problemi dei suoi clienti e magari li aiuta persino a cambiare vita.

Con uno di loro, però, non ce l’ha fatta: arrivato a Miracle Springs proprio per chiederle consiglio, un uomo viene trovato morto sui binari della ferrovia. Per la polizia è un suicidio, ma Nora e le sue amiche – June, che lavora alle terme, Hester, che ha una pasticceria, ed Estella che ha un salone di bellezza – non ci credono e, determinate a scoprire la verità, decidono di fondare un club del libro per far luce sul mistero: dopotutto nei libri c’è la risposta a qualsiasi interrogativo, no?

Così, tra uno scone e una discussione letteraria, tra segreti che riemergono dal passato e rivelazioni sorprendenti, il club del libro di Miracle Springs diventa la prova vivente che la passione per la lettura e la forza dell’amicizia spesso sono molto più importanti di una “fredda” indagine.

Nora Pennington adorava vendere libri. Adorava parlare di libri con la gente. Ma ciò che desiderava di più era curare la gente grazie ai libri.

Il romanzo L’autore del delitto è ambientato nell’incantevole cittadina di Miracle Springs, famosa per le sue sorgenti termali e per l’atmosfera tranquilla e rilassante.

La protagonista è Nora Pennington, proprietaria di una libreria e grande appassionata di letteratura, dotata di una straordinaria empatia che le consente di consigliare sempre il libro giusto a chiunque ne abbia bisogno.

Le cicatrici delle ustioni avevano cominciato a pulsare, ed era una buona cosa, perché il dolore la costringeva a tenere i piedi per terra. Voleva soffrire. Se lo meritava, quindi lo accoglieva a braccia aperte.

Neil, un uomo arrivato in città per lavoro e dipendente della Pine Ridge Properties — società intenzionata a costruire un nuovo complesso edilizio, il Meadows, destinato a modificare l’equilibrio della piccola comunità — chiede aiuto a Nora per trovare il libro giusto per lui.

Non riuscirà però mai a raggiungere la libreria: poco dopo viene trovato morto sui binari della ferrovia. La polizia archivia il caso come suicidio, senza avviare alcuna indagine.

“Sui binari”, annunciò Estella con un sospiro drammatico. “Qualcuno l’ha spinto sotto il treno delle tre.”

Nora, insieme a tre amiche, fonda così il “Secret, Book & Scone Club”, un club di lettura attraverso il quale cerca indizi e verità tra le pagine dei loro romanzi preferiti, dimostrando come la lettura e l’amicizia possano diventare strumenti potenti per risolvere un mistero.

Tanti saluti alla segretezza del Club, pensò Nora prima di ricordare che Jed l’aveva accompagnata alla macchina di June dopo che si era slogata la caviglia.

Lo stile di scrittura è fluido e piacevole, ideale per chi cerca una lettura rilassante ma al tempo stesso avvincente. L’indagine è calibrata con attenzione: gli indizi sono disseminati con cura, i colpi di scena sottili ma incisivi, e il ritmo narrativo spinge a proseguire nella lettura.

Si tratta di un thriller insolito, in cui la vera protagonista è l’atmosfera: il senso di comunità, di appartenenza e l’amore per i libri emergono in ogni capitolo, trasformando la lettura in un’esperienza suggestiva e coinvolgente.

Ellery Adams intreccia la sua storia in un contesto letterario affascinante, dove i libri non sono soltanto uno sfondo, ma elementi vivi che animano e sostengono la trama.

La Miracle Books fu affollata come uno zoo per il resto della giornata, e Nora fece del suo meglio per servire caffè ai clienti, indirizzarli al libro che faceva per loro e battere alla cassa i loro acquisti.

Le quattro amiche si rendono presto conto che il nuovo progetto a Miracles Spring nasconde molto più di semplici costruzioni.

Scoprono raggiri ben orchestrati e documenti poco chiari, manovre studiate per sottrarre terreni preziosi alla comunità.

Con sorpresa si accorgono che figure influenti della città sono coinvolte e corrotte: dallo sceriffo al direttore della banca, fino alla ditta incaricata dei lavori, interessata unicamente al profitto derivante dalla vendita delle nuove abitazioni.

Metti questa teoria insieme al numero di lotti venduti, e a quella che secondo me è una montagna di mutui distribuiti a destra e a manca da Dawson Hendricks alla Madison Community Bank, e direi che sono d’accordo anch’io.

Ancora più inquietante è la consapevolezza dell’impatto sull’ambiente: prati e spazi verdi rischiano di scomparire, compromettendo l’equilibrio naturale e l’identità stessa della cittadina.

Attraverso documenti e testimonianze, le ragazze comprendono quanto Miracles Spring sia preziosa e quanto sia fondamentale proteggerla, scoprendo che la posta in gioco è molto più alta di quanto avessero immaginato.

“Spiegaci come funziona”, rispose Nora. “Raccontaci tutto della truffa.”

Ellery Adams

Ellery Adams, pseudonimo di Jennifer Stanley, è nata a Long Island, ma vive in North Carolina e passa le sue giornate scrivendo e aiutando animali in difficoltà.

È un’autrice bestseller del New York Times e di USA Today, ha scritto diverse serie, tra cui The Secret, Book and Scone Society, The Book Retreat e i gialli di The Books By the Bay. Il suo nom de plume è un omaggio a Ellery Queen.

Il vero fulcro emotivo de L’autore del delitto di Ellery Adams è l’amicizia tra le protagoniste: un legame autentico che nasce dal riconoscersi e dal condividere fragilità e ferite interiori.

Non si tratta di un’amicizia idealizzata, ma costruita sull’ascolto, sui silenzi e sui piccoli gesti quotidiani. Tra loro emergono fiducia, protezione e comprensione: quando una vacilla, le altre restano. Questo legame diventa un rifugio sicuro contro le difficoltà del mondo esterno e i misteri che lo attraversano, trasmettendo il messaggio che, anche nei momenti più difficili, non si è mai davvero sole.

La gentilezza dell’offerta di Nora mandò in frantumi le ultime difese di Annette, che scoppiò in lacrime. June le si affiancò e la confortò con parole affettuose e una carezza. “Sei più forte di quello che credi, tesoro. Sei più forte di quanto Collin Stone pensi. Fagli vedere di che pasta sei fatta.”

Nel romanzo, le persone che cercano di trarre profitto dal territorio attraverso imbrogli e manovre poco trasparenti rappresentano il lato oscuro della comunità.

Sono personaggi mossi dall’avidità e dall’interesse personale, che non considerano il territorio un luogo da rispettare e proteggere, ma una risorsa da sfruttare. Le loro azioni generano tensioni e diffidenza, incrinando quell’equilibrio umano che, al contrario, le protagoniste si impegnano a preservare.

Ai piedi del letto comparvero June e Hester, ma Nora aveva occhi solo per Estella. A parte un leggero pallore era bellissima come sempre.

Il finale funziona perché non si limita a svelare il colpevole, ma mette in luce le conseguenze delle azioni dei personaggi e ne conclude il percorso all’interno della storia.

La verità smaschera l’avidità e la meschinità di chi ha cercato di sfruttare il territorio attraverso inganni e strategie scorrette: nulla di nobile o ammirevole, soltanto interesse personale. Il mistero si risolve in modo amaro, ma profondamente realistico.

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