La presidente di Bill Clinton e James Patterson

La presidente Salotto Giallo

Recensione di Katya Fortunato

TRAMA

Brentwood, New Hampshire. Una Chevrolet Suburban blindata avanza tra la folla che urla e sventola cartelloni. All’interno della vettura, una donna e un uomo. eduti una accanto all’altro, studiano la situazione, chiedendosi come finirà quella giornata che cambierà il futuro di entrambi. Lei si chiama Madeline Parson Wright ed è la presidente degli Stati Uniti d’America. Lui è Cole Wright, suo marito. Presunto omicida. Tutti si stanno chiedendo la stessa cosa: davvero il first gentlemanè un assassino?

Davvero ha ucciso una ragazza? C’è chi non ha alcun dubbio ed è convinto di conoscere la verità. Una verità che macchierebbe in modo indelebile la carriera, ma soprattutto la vita della donna più potente e influente del mondo. Per quella folla urlante l’uomo è colpevole, e deve pagare per aver commesso il più orribile dei crimini. E poi ci sono due giornalisti che non hanno paura di scavare a fondo e di immergersi in un gorgo fatto di ombre, di intrighi e di politica spregiudicata…

La presidente di Bill Clinton e James Patterson è un thriller politico. Unisce un intrattenimento ad alto ritmo a una riflessione inquietante sul potere, sull’immagine pubblica e sulla verità quando entra nei palazzi più alti della politica americana.

Con un incipit di forte impatto visivo e simbolico, La presidente  trascina immediatamente il lettore nel cuore di una crisi senza precedenti. Una vettura blindata avanza tra la folla urlante… Non è solo una scena d’apertura, ma una dichiarazione d’intenti: il potere è sotto assedio e la verità è già stata messa sotto processo.

Bill Clinton

Bill Clinton è stato eletto presidente degli Stati Uniti nel 1992 ed è rimasto in carica fino al 2001. Concluso il mandato ha creato la Clinton Foundation.

È autore di una serie di saggi, tra i quali My Life, che ha riscosso un grande successo di pubblico finendo in testa alle classifiche dei libri più venduti. Con James Patterson è coautore dei romanzi bestseller internazionali Il presidente è scomparso (Longanesi 2018) e La figlia del presidente (Longanesi 2021).

Clinton e Patterson giocano con abilità su un doppio livello narrativo.

James Patterson

James Patterson è l’autore di thriller più venduto al mondo. In questa collana sono apparse le sue serie di maggior successo: i romanzi del detective Alex Cross e quelli delle Donne del Club Omicidi.

Da un lato il legal thriller, con indagini, accuse, testimoni e colpi di scena; dall’altro il romanzo politico, che mostra i meccanismi del potere dall’interno, le pressioni, le strategie di contenimento del danno e le decisioni prese non solo in nome della giustizia, ma della sopravvivenza politica.

È in questo spazio che la voce di Bill Clinton emerge con maggiore evidenza. La Casa Bianca, il linguaggio del potere, i compromessi e le zone grigie vengono raccontati con la consapevolezza di chi ne conosce dall’interno dinamiche e fragilità.

Madeline Wright, prima donna presidente degli Stati Uniti, è costretta ad affrontare una crisi che mette in discussione ogni equilibrio.

Da un lato il marito, il first gentleman Cole Wright, accusato di omicidio; dall’altro il Grande Accordo, un disegno di legge cruciale che potrebbe risollevare le sorti economiche del Paese.

La dimensione privata e quella istituzionale entrano così in collisione, costringendo la presidente a muoversi su un terreno instabile, dove ogni scelta ha conseguenze politiche e personali.

Accanto al cuore istituzionale della vicenda si sviluppa l’indagine di due giornalisti, Garrett e Brea, disposti a spingersi oltre le versioni ufficiali per immergersi in un gorgo di segreti, omissioni e manovre politiche spregiudicate.

Attraverso il loro lavoro, il romanzo mette in discussione le certezze del lettore. Mostra come la verità, quando tocca il potere, diventi fragile, manipolabile e pericolosa.

La narrazione alterna in modo fluido prima e terza persona, creando un flusso che accompagna la lettura senza strappi evidenti.

La terza persona segue Madeline Wright, Cole e il mondo che ruota intorno alla Casa Bianca, ai tribunali e agli apparati istituzionali, adottando uno sguardo più distaccato e strategico che consente di osservare il potere dall’interno, tra decisioni politiche, pressioni e delicati equilibri.

La prima persona, affidata a Brea, introduce invece un registro più emotivo e soggettivo: attraverso il suo sguardo il romanzo entra nel territorio dell’indagine personale, del dolore e dell’ossessione per la verità, filtrando i fatti attraverso il coinvolgimento diretto.

È soprattutto Brea a veicolare empatia, mentre Madeline Wright resta ancorata al peso di una responsabilità più ampia: guidare un Paese in uno dei momenti più critici della sua storia recente.

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