Il morto al primo piano di Rebecca Quasi

Il morto al primo piano Salotto Giallo

E altre grane condominiali

Recensione di Cristina Casareggio

TRAMA

Alice ha una vita perfetta: due bambini piccoli, una carriera da influencer e decine di migliaia di follower che pendono dalle sue stories. Peccato solo che i figli mostrati ogni giorno sui social siano bambole, e che nel condominio di via dei Tigli la chiamino “la svitata col passeggino”. A lei non importa: cammina dritta, gentile e convinta che la normalità sia un concetto sopravvalutato. L’equilibrio crolla quando al primo piano spunta un cadavere.

Si tratta di Marcello Conforti, proprietario di un appartamento sfitto che da tempo cercava di cacciare Alice, e fra gli inquilini i pettegolezzi si sprecano: che Alice sia non solo stramba, ma anche un’assassina? Per fortuna al piano di sopra c’è Gabriele, che è appena stato sospeso da scuola e ha molto tempo libero per aiutarla a trovare il vero colpevole. E c’è soprattutto Zeno, agronomo riluttante che preferirebbe parlare con gli alberi, ma finisce sempre per prendersi cura delle persone. Compreso Gabriele, a cui fa da guida, da argine e — quando la madre non c’è — da babysitter. Zeno non vorrebbe finire nell’indagine, ma tra equivoci e vicini troppo zelanti si ritrova suo malgrado al centro di una storia che mescola ironia, umanità e il fiorire di un nuovo, inaspettato sentimento.

Autrice amatissima del self publishing, Rebecca Quasi esordisce in libreria con il più brillante, intenso e luminoso dei suoi romanzi. Un’avventura in cui il mistero accende i legami e mostra come, anche nelle famiglie più improbabili, ciascuno possa trovare la propria non convenzionale forma di felicità.

I condomini sono spesso microcosmi autonomi e quello de Il morto al primo piano in cui Rebecca Quasi conduce i lettori non è da meno.

Un palazzo in una cittadina non meglio precisata fa da cornice a tutte le vicende: appartamenti abitati e sfitti, dinamiche di vicinato complesse. Un condominio, un luogo che diventa un vero e proprio personaggio, perché lo spazio, i silenzi, i rumori, i passi lungo le scale, il brusio di sottofondo diventano parte integrante della trama.

Due sono i protagonisti principali di questo giallo divertente e ben costruito.

Alice è una trentenne influencer, bella, con

un sorriso stupendo. Di quelli che partono da dentro ed escono dagli occhi e di cui le labbra sono le destinatarie finali

È sempre impegnata con video in cui racconta e spiega come prendersi cura al meglio dei bambini.

Unico neo: i bambini che tiene in braccio o nel passeggino e che sono i protagonisti dei suoi contenuti social non sono reali, bensì bambole, estremamente curate e realistiche, ma pur sempre bambole.

Per questo Alice viene additata come la “pazza del condominio”, la persona che con la sua diversità rende meno appetibile lo stabile per i futuri acquirenti.

Ma Alice è abituata agli hater sui social e non si cura delle malelingue.

Si sente gli sguardi addosso, le chiacchiere, le illazioni, i commenti malevoli, le battute al vetriolo. Le più fantasiose diagnosi di pazzia aleggiano sulla sua testa come sciacalli su una preda agonizzante, come palline da tennis lanciate a raffica.

L’altro protagonista è Zeno, che

sembra un incrocio tra uno di quei fissati con la vita militare e una guardia forestale, ma è solo un agronomo specializzato in potature di alberi enormi

Zeno non vive nel condominio: si trova lì per un breve periodo per fare il “quasi padre” al figlio della sua ex compagna. Un uomo all’apparenza tutto d’un pezzo ma con un cuore dolce e un’innata propensione ad aiutare il prossimo.

Proprio durante questo periodo di “reggenza paterna”, nel condominio viene ritrovato il cadavere di Marcello Conforti, uno dei principali detrattori di Alice, convinto che la presenza della “pazza” non gli avrebbe mai permesso di vendere il proprio appartamento.

Le indagini, inevitabilmente, si concentrano su Alice, perché il diverso è sempre il primo sospettato. Questo a Zeno non va giù e, nonostante la ritrosia iniziale nei confronti di una trentenne che gioca con le bambole, decide di schierarsi dalla sua parte e fa di tutto per aiutarla.

Il giallo e le indagini risultano ben costruiti: piccoli dettagli disseminati nel corso dei capitoli e dialoghi brillanti e ironici aiutano il lettore a dipanare una matassa tutt’altro che semplice.

Rebecca Quasi

Rebecca Quasi è una scrittrice indipendente best seller specializzata nel genere romance. Tra gli altri, sono opera della sua penna i romanzi Didattica del sesso per gufi e zanzare (2016), Endorfine (2017), Celestiale (2018), La governante (2020), Entropia (2021) e Sul Velluto

La Quasi dosa con equilibrio mistero e umorismo, stemperando la tensione e rendendo più realistici sia i personaggi sia le situazioni narrate.

La scrittura, scorrevole, delicata in alcuni punti e pungente in altri, affronta temi come la diversità e l’uso indiscriminato dei social con apparente leggerezza, ma li sviscera con attenzione, senza giudizi e con una posizione chiara e consapevole.

I bambini, sia reali sia no, hanno un ruolo fondamentale nella trama. Alice e Zeno si trovano ad accudire la bambina spesso sola di un vicino e toccano con mano la frenesia di un mondo in cui è vietato perdere tempo e annoiarsi.

Quello dei bambini è un mondo che si è perso, l’infanzia non esiste più, è una mini età adulta, piena di impegni e complicazioni che ti fanno arrivare esausto al momento in cui dovrai avere per forza impegni e complicazioni.

Tematiche importanti, personaggi ben delineati, suspense e ironia ben dosate rendono Il morto al primo piano una lettura piacevole e apprezzabile, adatta sia agli amanti del giallo sia a chi ama la narrativa contemporanea.

Salottometro:

4
Il morto al primo piano Salotto Giallo

Link d’acquisto

Cartaceo
Ebook

,

Scopri di più da SALOTTO GIALLO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere