Il giorno zero di Marco Morandi

Il giorno zero Salotto Giallo

Recensione di Samuela Moro

Rubrica a cura di Samuela Moro

TRAMA

Un video, una scintilla… e il mondo intero prende fuoco. Il Giorno Zero è arrivato e le strade si popolano di fiamme, slogan, rabbia. I giovani inneggiano alle Zero Regole, i poveri riscoprono il loro ruolo, i ricchi si nascondono. Tutti cercano un volto da idolatrare o da distruggere. Tre storie si rincorrono in una sola notte di pura follia: quella di un sognatore che aveva fantasticato sull’idea della rivoluzione, un gruppo di ribelli che trasforma la rivoluzione in una fede, e un uomo abituato a dominare che mira a fare della fede il mezzo del suo potere.

In un universo distopico che si colloca al di fuori dello spazio e del tempo, Il Giorno Zero, feroce e visionario, si insinua nelle contraddizioni della società, tra poveri e ricchi, chi obbedisce e chi comanda, chi crede e chi manipola. Una riflessione su una realtà che confonde la verità con la viralità, una parabola contemporanea sul potere dell’illusione e l’illusione del potere.

Un video basta a scatenare il caos: in Il Giorno Zero, Morandi immagina una società che implode in poche ore, travolta da slogan, distruzione e rabbia collettiva.

Il Giorno Zero di Marco Morandi è un romanzo distopico che mette in scena il collasso dell’ordine sociale attraverso una narrazione tesa, concentrata nell’arco di una notte. Una notte di rivolta che diventa il punto di rottura tra chi obbedisce e chi comanda, tra chi crede e chi manipola.

In un universo narrativo privo di coordinate spazio-temporali precise, l’autore intreccia tre traiettorie che si rincorrono e si sovrappongono: quella di un sognatore che aveva immaginato la rivoluzione come idea astratta, Zero; un gruppo di ribelli che la trasforma in fede assoluta e un uomo, Napoleon, abituato a comandare, deciso a usare quella fede come strumento di potere.

Tre prospettive che restituiscono un quadro frammentato ma coerente di una società sull’orlo dell’implosione.

La scelta di concentrarsi su un arco temporale ristretto contribuisce a mantenere alta la tensione e il senso di urgenza, ma comporta anche una certa insistenza su alcune dinamiche e situazioni, che in più passaggi risultano ripetute. Una maggiore asciuttezza avrebbe probabilmente reso il ritmo ancora più efficace, senza intaccare la forza visiva e simbolica del racconto.

Uno degli elementi più incisivi del romanzo è la scrittura fortemente visiva. Le frequenti scene di violenza di strada e di azione rivoluzionaria sono descritte con un ritmo serrato e immagini potenti, che richiamano il linguaggio cinematografico, in particolare quello dei film d’azione e dell’horror urbano.

Fiamme, scontri, corpi in movimento e caos urbano coinvolgono il lettore in modo diretto.

Accanto a questa brutalità, il romanzo è attraversato da una costante vena ironica che emerge soprattutto nella costruzione dei personaggi. Le figure che popolano Il Giorno Zero sono fortemente caratterizzate e spesso raccontate attraverso un tono grottesco e surreale, che amplifica il senso di straniamento senza mai rendere la storia del tutto inverosimile.

Anche il mondo descritto appare disturbante proprio perché non del tutto impossibile da immaginare.

Marco Morandi

Marco Morandi è consulente di produzione, programmatore e analista software. Parallelamente all’attività professionale, porta avanti un percorso di scrittura che comprende romanzi, racconti e pubblicazioni collettive. Nel 2009 pubblica il primo volume della trilogia La nuova era con Editing Edizioni; nel 2010 esce il secondo capitolo, Il nuovo camino, per Edizioni a Nordest, mentre nel 2022 completa la trilogia con La nuova forma, pubblicato in autopubblicazione su Kindle.

Nel 2011 collabora con Giulio Perrone Editore, pubblicando racconti brevi in 17 collane di autori vari. Nel 2017, insieme a Laura Trappetti e Marco Vescarelli, pubblica I racconti di S. Pellegrino per Intermedia Edizioni. Nel 2022 dà alle stampe Scarabocchi, una raccolta di apologhi per grandi e piccini. È inoltre presente in numerosi ebook poetici gratuiti curati da Matteo Cotugno.

Il cuore tematico del romanzo di Morandi risiede nella riflessione sul potere, sulla sua manipolazione e sulla forza delle idee.

Morandi racconta una realtà in cui la verità viene confusa con la viralità, il bisogno di credere si trasforma facilmente in fanatismo e la rivoluzione, da promessa di cambiamento, rischia di diventare un nuovo strumento di controllo.

In questa prospettiva, Il Giorno Zero si configura come un romanzo che non si presta a letture univoche, preferendo lasciare spazio all’ambiguità e alla riflessione da parte di chi legge.

La narrazione accompagna il lettore dentro una crisi collettiva che non cerca rassicurazioni, ma invita a interrogarsi sulle dinamiche del potere, della fede e dell’illusione. Un libro senza dubbio provocatorio ma al contempo ironico, che utilizza la distopia per osservare il presente e le sue contraddizioni più estreme.

Il Giorno Zero è una distopia d’intrattenimento che trasforma il caos in linguaggio narrativo e la rivoluzione in metafora. Marco Morandi racconta una società pronta a crollare, dove la ricerca di un’illusione diventa più potente della verità.

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