The grave artist di Jeffery Deaver e Isabella Maldonado

The grave artist Salotto Giallo

Recensione di Barbara Terenghi Zoia

Rubrica a cura di Barbara Terenghi Zoia

TRAMA

Le coppie perfette sono le sue vittime ideali. Ora sta dando la caccia a chi gli dà la caccia, in un avvincente thriller firmato dall’autore bestseller del New York Times Jeffery Deaver e dall’autrice bestseller del Wall Street Journal Isabella Maldonado.

Un ricevimento di nozze volge al termine sulle colline di Hollywood quando la giornata di festa viene sconvolta dalla morte di uno degli sposi. Sebbene tutto faccia pensare a un incidente, l’agente investigativo della Homeland Security Carmen Sanchez e il suo partner, l’esperto di sicurezza Jake Heron, scoprono che la tragedia è la terza di una serie di morti simili e comprendono che in gioco c’è qualcosa di molto più sinistro.

Le indagini portano alla luce prove agghiaccianti che rimandano a un serial killer capace di spingersi oltre ogni limite: l’Assassino della Luna di Miele. Quest’uomo non è interessato tanto alle sue vittime quanto a trasformare le loro tombe in un macabro capolavoro. Il suo vero obiettivo sono i sopravvissuti, di cui assapora il dolore.

Ora la sua ossessione si è rivolta a Carmen e Jake. L’Assassino della Luna di Miele ha deciso che sono loro il prossimo bersaglio perfetto: eliminarne uno e godere mentre l’altro si spezza. Il tempo stringe e ha inizio un gioco mortale tra predatore e preda.

The Grave Artist – Tutta la morte davanti è il secondo capitolo della serie scritta a quattro mani da Jeffery Deaver e Isabella Maldonado, con protagonisti Carmen Sanchez e Jake Heron, in uscita a febbraio per Longanesi.

Dopo il primo thriller “Fatal Intrusion” – pubblicato da Longanesi nel 2025 – ritroviamo gli stessi personaggi in Tutta la morte davanti, esattamente nel punto in cui li avevamo lasciati.

La vicenda principale ruota attorno alla caccia a un nuovo serial killer, soprannominato Honeymoon Killer, che prende di mira coppie di novelli sposi, uccidendo uno dei coniugi subito dopo la cerimonia e facendo apparire la morte come un incidente. Le scene del crimine vengono allestite come vere e proprie opere d’arte, espressione del suo amore per l’arte e del desiderio inespresso di diventare un artista.

Quando la squadra di Carmen e Jake intralcia i suoi piani, il killer decide di colpirli direttamente, dando inizio a un pericoloso gioco del gatto col topo.

Parallelamente vengono riprese e approfondite alcune sottotrame del libro precedente, come l’indagine portata avanti da Selena, la sorella minore di Carmen, sulla morte del padre, archiviata ufficialmente come suicidio.

Sul piano professionale, Carmen – ex agente dell’FBI – e Jake, hacker ed esperto di sicurezza privata, collaborano con la Divisione Sicurezza Nazionale insieme al detective Frank Tandy e a un supporto tecnico particolare: Declan, un’IA specializzata nel recupero e nell’analisi dei dati.

Tra i colleghi spiccano Stan Williamson, competente direttore della filiale di Long Beach, e Stan Reynolds, vicedirettore ambizioso e ostile, che spesso ostacola le indagini con teorie complottistiche.

Non manca un legame con il passato.

Tristan Kane, cybercriminale e nemesi personale di Jake, resta una minaccia incombente dopo la fuga avvenuta nel primo libro.

Jeffery Deaver

Ex giornalista ed ex avvocato, nel 1990 ha abbandonato la carriera legale per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Scrittore di romanzi thriller, ha vinto per tre volte l’Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year; ha vinto, inoltre, il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all’Edgar Award. Il suo primo romanzo, un horror intitolato Voodoo è del 1988. Ha conosciuto il successo internazionale con Il collezionista di ossa, la prima indagine di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, da cui è stato tratto l’omonimo film.

Il romanzo di Deaver e Maldonado alterna i punti di vista di Carmen, Jake, del Killer e di Selena, riuscendo a mantenere alta la tensione nonostante il continuo passaggio tra la trama principale e le sottotrame.

Isabella Maldonado

Isabella Maldonado prima di impugnare una penna, impugnava pistola e distintivo. Si è diplomata all’Accademia Nazionale dell’FBI di Quantico ed è stata la prima donna latino-americana del suo dipartimento a ottenere il grado di capitano. Durante gli anni nelle forze dell’ordine ha ricoperto ruoli diversi, tra cui ufficiale di pattuglia, negoziatrice di ostaggi e portavoce. Ha ideato il personaggio di Nina Guerrera sulla base della sua esperienza decennale. Vive a Phoenix (Arizona) con la famiglia. La superstite è il suo primo romanzo edito in Italia.

Anche la caratterizzazione dei personaggi risulta ben costruita e la scrittura incalzante conduce a un crescendo di suspense, con capitoli finali particolarmente intensi.

Tutta la morte davanti  mantiene le promesse del primo libro, amplificandone la tensione emotiva e offrendo una buona complessità narrativa. La miscela di thriller investigativo, intrighi politici e dramma personale rende la lettura coinvolgente, sostenuta da un ritmo serrato e arricchita da dettagli tecnici. Il lato psicologico acquista progressivamente spazio grazie alle riflessioni disturbanti del killer, che conferiscono al romanzo un tono cupo e ricco di sfumature.

Ne risulta una lettura avvincente e al tempo stesso inquietante, capace di spingere il lettore a interrogarsi sul confine, talvolta fin troppo sottile, tra ossessione, violenza e arte, senza mai perdere di vista la dimensione empatica dei protagonisti.

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