Io sono Cleopatra di Natasha Solomons

Io sono Cleopatra Salotto Giallo

Recensione di Claudia Pieri

Rubrica a cura di Cristina Casareggio

TRAMA

Il faraone è morto, presto raggiungerà il campo di giunchi dell’oltretomba. Vengono bruciati gli incensi e offerti i sacrifici, ma le sole lacrime sincere sono di Cleopatra. Sguardo fiero, capelli d’ebano e mente lucida come il dorso di uno scarabeo sacro, la figlia prediletta del dio-re vaga silenziosa per la dimora reale. Cresciuta tra le stanze della Grande Biblioteca di Alessandria col sogno di comparire, un giorno, in quei papiri, Cleopatra sa che è giunto il momento di regnare.

Potrà farlo, tuttavia, solo se unita in matrimonio al fratello Tolomeo, giovane arrogante e crudele. Il giorno delle nozze le schiave la adornano di favolosi monili e nei corridoi sfilano coccodrilli e aironi. Tolomeo non la sfiora nemmeno con uno sguardo. Cleopatra si punge il dito con uno spillo e pensa soltanto che sarà regina. Lei sola ne è degna; lei che ha studiato il passato dell’Egitto; lei che, unica nella sua stirpe, ha imparato la lingua del popolo. Per la fertile terra di Osiride e Iside è il tempo dei tumulti fra opposte fazioni, mentre Roma, di là dal mare, la guarda come un banchetto a cui non è stata invitata. Ma Cleopatra non si lascia intimorire.

Sa che l’Egitto ha bisogno di una guida, non di un tiranno. Una regina che sappia ascoltare, comprendere, parlare con i suoi sudditi e difenderli. E quando sente le grida di gioia del popolo al suo passaggio sul Nilo adorna del disco solare, ne ha la conferma: il destino del Regno è suo. Nulla potranno le trame di Tolomeo, nulla l’arrivo di Cesare, l’uomo forte di Roma che nelle mani della regina sarà solo una pedina del grande gioco di potere.

O forse qualcosa di più. È tempo di ascoltare ancora una volta questa voce antica e modernissima, la voce di chi può dire con orgoglio: «Io sono Cleopatra».

Voglio che mi vediate per ciò che sono. Potrò non piacervi, potete amarmi o detestarmi, ma prima provate a conoscermi

Questa dichiarazione di intenti, insieme al titolo Io sono Cleopatra, racchiude tutta la fierezza di una donna che vuole essere riconosciuta per ciò che è.

Scritto in prima persona, il romanzo accompagna il lettore nella vita quotidiana della regina, che qui si mostra nella sua dimensione più umana: attraversata da paure, fragilità ed emozioni profonde, Cleopatra si rivela prima di tutto come donna.

Si delineano così i legami che segnano la sua vita: l’amore tradito per la sorella Arsinoe, l’amicizia profonda e indissolubile con la schiava Carmiana, il rapporto di rispetto e lealtà con lo schiavo Apollodoro, e l’affetto smisurato per il figlio Cesarione.

Il suo nome e la sua storia sono sempre stati legati a quello di Cesare, ma in questo volume la prospettiva cambia, ponendo Cleopatra al centro della narrazione. Cesare serve a mettere in luce la regina e a intrecciare le sue vicende politiche e personali con quelle di Servilia, sorella di Catone e amante di Cesare, l’altra voce femminile del romanzo:

…anch’io faccio parte della storia di Cleopatra. Le nostre vite sono intrecciate, prima da un amore condiviso e poi dalla morte

Due personalità forti, accomunate dall’amore per lo stesso uomo, ma profondamente diverse nel modo in cui vivono sentimenti e potere.

Questo contrasto emerge tra le righe e sembra riflettere anche quello tra Roma e l’Egitto. Cleopatra, consapevole dei vincoli imposti dalla sua posizione, ammette:

Non potrò mai amare e desiderare un uomo solo per quello che è. È una libertà che non mi è concessa

Servilia, invece, pur sentendosi ai margini della storia, rivendica la propria importanza:

Sono una delle donne ai margini della storia, spazzata via come gli schiavi spezzano via la polvere e i rifiuti… Ma io sono più degli uomini che ho sposato e dei figli che ho dato alla luce

Entrambe, con la loro voce, sottolineano il ruolo complesso e determinante delle donne nell’amore, nel potere e nel destino.

Natasha Solomons

Natasha Solomons è un’autrice inglese di romanzi, tradotti in numerose lingue e spesso ai primi posti delle classifiche del New York Times. Lavora anche con il marito David – scrittore per bambini – come sceneggiatrice.Natasha ama passare il tempo nel suo giardino ad ammirare le rose e guardare tristemente le erbacce.

Tra i suoi libri: Un gentiluomo perfetto (Frassinelli, 2010), Il marito scomparso (Sperling&Kupfer, 2013), I Goldbaum (Neri Pozza, 2019), Casa Tyneford (Neri Pozza, 2020), Un perfetto gentiluomo (Neri Pozza, 2021) e Romeo e Rosalina (Neri Pozza, 2023).

Lo stile della Solomons è ricercato e ricco di dettagli.

Le descrizioni precise, arricchite da similitudini, stimolano l’immaginazione e rendono tangibile ciò che viene raccontato, come nella riflessione di Cleopatra sulla propria solitudine:

La solitudine è un peso che porto con me ovunque, come gli amuleti d’oro incatenati ai miei polsi

Grazie alla sua voce, chi legge viene immerso non solo nella storia, ma anche nelle credenze, negli usi e nella vita quotidiana dell’epoca. Le immagini pittoriche sono vivide e suggestive, come quando la baia si apre davanti agli occhi:

…la curva della baia che si estende sotto di noi, le acque di un blu assoluto che svaniscono nell’azzurro vivido del cielo. Piccole vele bianche simili ad ali di gabbiano punteggiano l’acqua…

Il romanzo mette in luce anche la complessità dei rapporti politici e di potere: intrighi di palazzo, astuzia necessaria per sopravvivere e decisioni che plasmano imperi. Cleopatra è consapevole della propria autorità: ordina uccisioni solo per convenienza, detesta la passività, ma porta con sé la solitudine del comando. Roma è descritta come

una foresta fitta di querce ingombranti

popolata da grandi uomini, ma il vero fulcro resta l’intreccio emotivo e personale delle donne che abitano questo contesto storico.

Il ritratto dei personaggi è ricco di sfumature: Tolomeo crudele e sconsiderato rispetto all’intelligenza pragmatica della sorella, Servilia sobria e distante dagli ornamenti, Cleopatra forte ma vulnerabile, capace di introspezione e affetto.

Piccoli dettagli, gusti personali e gesti quotidiani diventano strumenti preziosi per comprendere la grandezza e la fragilità dei protagonisti.

Io sono Cleopatra è più di un romanzo: è un viaggio attraverso la storia e le emozioni.

L’autrice, tramite la voce di Cleopatra, ricostruisce un mondo complesso e affascinante, dove la grandezza di una regina si misura non solo con il potere politico, ma anche con la profondità dei sentimenti e dei legami umani.

Salottometro:

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