Il silenzio dei colpevoli di Angela Marsons

Il silenzio dei colpevoli Salotto Giallo

Recensione di Sharon Lattanzi

TRAMA

Il corpo senza vita di un uomo barbaramente torturato viene trovato in una zona industriale. Quando comunica la devastante notizia a Diane Phipps, moglie della vittima, la detective Kim Stone sente che qualcosa non va nella reazione della donna. Nel giro di ventiquattr’ore, Diane e il resto della famiglia scompaiono nel nulla.

E non è finita: un secondo corpo inchiodato al suolo viene rinvenuto in una riserva naturale in una cittadina del Somerset. Kim e la sua squadra scoprono un indizio prezioso: un segreto gelosamente custodito che collega entrambe le vittime e che potrebbe costare altre vite. Un segreto che anche alcuni poliziotti stanno proteggendo. Di fronte agli inganni di coloro di cui dovrebbe potersi fidare, a familiari che non parlano e a una giornalista locale, Tracy Frost, che riapre il caso di una donna uccisa dal marito un anno prima, Kim si trova in acque più che mai profonde.

La detective Stone deve trovare il movente per scoprire l’assassino che sta sistematicamente prendendo di mira e torturando le sue vittime. Ma riuscirà a svelare la scioccante verità e a fermarlo prima che colpisca ancora?

Angela Marsons, autrice thriller dai grandi numeri, torna nelle librerie con Il silenzio dei colpevoli: un thriller mozzafiato pronto a far battere il cuore dei lettori più audaci.

Questa volta l’autrice mette a dura prova Kim Stone e la sua squadra: un violento assassino è a piede libero, deciso a far soffrire le sue vittime nel peggior modo possibile.

Angela Marsons non perde un colpo e, riportando in scena Kim Stone, costruisce una trama intrigante, fatta di bugie e mistero. Kim è un personaggio costruito ad arte: una donna determinata, dotata di una grande forza interiore, pronta a tutto pur di risolvere l’enigma che, poco alla volta, prende forma davanti a lei.

Ma Kim non è solo un “capo” dalla pelle dura. In questa nuova avventura emerge infatti un lato emotivo inaspettato, che la rende ancora più interessante.

Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché colloca la protagonista su un piano più reale e umano. Marsons riesce così a creare un personaggio capace di instaurare un legame profondamente empatico con il lettore: una donna coraggiosa, ma anche inquieta, determinata a fermare chi sta seminando il terrore in città.

Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e non hanno nulla da invidiare alla protagonista.

Approfonditi con equilibrio, contribuiscono a rendere la storia più solida e credibile.

In Il silenzio dei colpevoli l’autrice si concentra in particolare sul rapporto tra Kim e Frost, una relazione tutta da scoprire.

Ciò che colpisce maggiormente è la crudeltà con cui l’antagonista uccide le sue vittime: non si tratta di semplici omicidi, bensì di vere e proprie torture. Tuttavia, l’aspetto più angosciante è un altro: la consapevolezza dello “psicopatico della porta accanto”.

Chi stabilisce, dopotutto, che il “cattivo” debba essere per forza brutto e sporco?

È proprio questa normalità a risultare inquietante. L’idea che chiunque possa avere “un assassino della porta accanto” rende la lettura ancora più intensa. Tensione e adrenalina crescono pagina dopo pagina, in un susseguirsi di colpi di scena capaci di lasciare il lettore a bocca aperta.

Angela Marsons

Ha esordito con “Urla nel silenzio”, romanzo ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone ha già venduto 6 milioni di copie, e comprende “Il gioco del male”, “La ragazza scomparsa”, “Una morte perfetta”, “Linea di sangue”, “Le verità sepolte” (Premio Bancarella 2020), “Quelli che uccidono”, “Vittime innocenti”, “Promessa mortale”, “La memoria dei morti”, “La mossa dell’assassino”, “Una mente assassina”, “Un grido fatale”, “Il silenzio dei colpevoli” e il prequel “Il primo cadavere”. Angela Marsons vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller.

Lo stile di Angela Marsons è fluido e cinematografico. La sensazione di assistere a un film, più che di leggere un libro, è presente fin dalle prime pagine e contribuisce a rendere la lettura estremamente coinvolgente. Il lettore non resta un osservatore passivo, ma vive e sente la storia in prima persona.

In conclusione, Il silenzio dei colpevoli è un thriller che gli amanti del genere non possono lasciarsi sfuggire: un ottimo passatempo tra indagini serrate e atmosfere disturbanti.

Salottometro:

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Il silenzio dei colpevoli Salotto Giallo

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