Recensione di Emanuela Ferrara
TRAMA
Da questo romanzo il film evento dell’anno con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried.
Il thriller di cui tutti parlano.
Anche se le porte sono chiuse, lei vede tutto.
Millie è in cerca di un lavoro per ricominciare una nuova vita.
Pur non avendo referenze, riesce a farsi assumere come governante nella lussuosa villa dei Winchester. Non è esattamente il lavoro dei suoi sogni: polvere e cattivo odore invadono le stanze, e la padrona di casa, Nina, è una donna annoiata e instabile, che sembra godere nel vederla faticare dalla mattina alla sera. Però, quantomeno, Millie qui può fingere di essere un’altra e sentirsi al sicuro dalle ombre che la tormentano.
Ma qualcosa non quadra in casa Winchester: la porta della sua stanza si chiude solo dall’esterno, e il giardiniere, Enzo, fa di tutto pur di metterla in guardia… ma da cosa, esattamente? Nonostante i presagi siano sempre più inquietanti, Millie deve resistere, non ha altra scelta. Quando conosce Andrew, l’affascinante marito di Nina, ha una ragione per restare e sentirsi al sicuro. Il passato non può raggiungerla. Ma Millie ancora non sa che i segreti della famiglia Winchester sono molto più pericolosi dei suoi…
Una di famiglia film 2026: il thriller psicologico di Freida McFadden arriva al cinema
Dopo lo straordinario successo editoriale, Una di famiglia di Freida McFadden sta per approdare sul grande schermo. L’attesa oramai può considerarsi terminata. Il thriller psicologico, edito Newton Compton, che ha conquistato in Italia tanti lettori, e che vanta traduzioni in decine di lingue, è diventato un film che verrà trasmesso nelle sale italiane a partire dal primo Gennaio.
La domanda che tutti si stanno ponendo è: The Housemaid, in Italia distribuito come Una di famiglia, riuscirà a replicare quell’atmosfera cupa, fatta di segreti nascosti e tensione crescente, che ha caratterizzato il romanzo della McFadden?
La responsabilità sul set è nelle mani di Paul Feig, regista abile a mescolare glamour, tensione e caratteri ambigui.
Il cast è di quelli da grande richiamo. Sydney Sweeney e Amanda Seyfried vestiranno i panni delle due protagoniste. Nel cast ci sono anche l’attore italiano Michele Morrone ed Elizabeth Perkins.
Leggere Una di famiglia ha significato lasciarsi accompagnare da un crescendo di suspense, dove la fiducia nelle apparenze viene smontata pagina dopo pagina.
La protagonista, Millie Calloway, è una donna fragile e segnata da un passato drammatico, ma anche capace di una sorprendente forza interiore. La McFadden l’ha disegnata con delicatezza, rendendola reale, vulnerabile, ma determinata. Non da meno la costruzione dell’altra figura femminile centrale, Nina Winchester.
All’apparenza elegante, perfetta, borghese segna il punto di rottura tra ciò che sembra e ciò che è, incarnando con crudezza il groviglio di paure, manipolazioni e silenzi che fanno da motore alla tensione narrativa.

Volendo utilizzare un termine forte, Una di famiglia è un romanzo superlativo. Un libro che ha saputo unire la meticolosità di un thriller psicologico con una scrittura fluida, una trama che si consuma come un gelo sottopelle ad un finale che sorprende, scuote e lascia a riflettere.
Il film ce la farà a farsi amare così come il libro?
E le donne che vestiranno i panni delle protagoniste saranno straordinarie così come le vorrebbero i lettori?
Partiamo dalle due protagoniste, entrambe ben note al grande pubblico.

Sydney Sweeney interpreterà Millie Calloway, un ruolo che richiede tanto vulnerabilità quanto tensione, la fragilità di chi tenta di ricominciare e la paura costante di cadere.
Sweeney, con la sua capacità di incarnare personaggi emotivamente complessi, sembrerebbe perfetta per rendere giustizia alla Millie del libro.

Amanda Seyfried sarà, invece, Nina Winchester. Donna elegante e apparentemente perfetta, ma con segreti e contraddizioni dentro.
Seyfried ha già mostrato, in altri ruoli, come sappia combinare fascino, intensità e una sfumatura inquietante, ingredienti perfetti per una Nina credibile e disturbante.
Da queste premesse, la trasposizione cinematografica ha tutte le carte in regola per essere all’altezza del romanzo e, forse, addirittura per superarlo. Un film può offrire immagini, colonna sonora, atmosfera visiva e interpretazioni intense, elementi che potrebbero arricchire la già straordinaria storia narrata dalla McFadden. Le prime reazioni della stampa già parlano di un thriller “scioccante e contorto”, con tensione palpabile e interpretazioni “fenomenali”. Proprio l’autrice, Freida McFadden, assistendo alla proiezione in anteprima, non ha nascosto il suo entusiasmo. Su Instagram a settembre aveva scritto:
Ho avuto la fortuna di vedere un’anteprima del film Una di famiglia e l’ho adorato! … Hanno catturato tutto ciò che i lettori amano del romanzo! E le interpretazioni di tutti gli attori sono state a dir poco incredibili. Mi ha fatto (quasi) venire voglia di scrivere un altro libro di Una di famiglia. (Quasi!)
Sul red carpet allestito a New York per l’anteprima di The Housemaid, ha rincarato la dose:
Ho semplicemente pensato che il finale fosse così entusiasmante e ha fatto realmente concludere tutto con un botto. Non posso rivelare nessun dettaglio, ma l’ho semplicemente adorato
È un’approvazione forte. Parole che lasciano trasparire fiducia nell’adattamento e, forse, anche la speranza, o il desiderio, di dare nuova vita a quella storia tanto amata.
Per chi ha amato il libro, Una di famiglia in versione cinematografica rappresenta un’occasione per vedere materializzarsi quelle ombre interiori, quei segreti, quelle tensioni psicologiche che tanto hanno catturato.
Si partirà, come nel libro, dall’arrivo in casa Winchester di Millie come governante e si arriverà, con ogni probabilità, allo stesso finale che, per ovvie ragioni, non stiamo qui a citare.
Ciò che ci si aspetta non è un cambio di trama o un arricchimento della stessa bensì un adattamento che piuttosto che tradire l’anima del romanzo, la amplifichi con sguardi, silenzi, atmosfere, sussurrate rivelazioni e silenzi carichi di significato.

Freida McFadden
Autrice bestseller di «New York Times», «USA Today», «Publishers Weekly», «Sunday Times» e «Der Spiegel», ha all’attivo numerosi romanzi che hanno riscosso un enorme successo sia tra la critica che tra i lettori, aggiudicandosi anche svariati premi, tra cui l’International Thriller Writer Award for Best Paperback Original e il Goodreads Choice Award for Best Thriller. Con dieci milioni di copie vendute nel mondo, i suoi libri sono stati tradotti in oltre 40 lingue e opzionati per lo sviluppo di film e serie TV. Oltre a dedicarsi alla scrittura, di giorno Freida è neurologa; vive con la sua famiglia e un gatto nero in un’antica casa a tre piani con vista sull’oceano.
Pensiamo a cosa potrebbe colpire nel film rispetto al romanzo della McFadden e lo facciamo per punti.
1. L’atmosfera della casa Winchester
Nel libro si percepisce come un luogo elegante ma soffocante, pieno di regole e sottintesi. Sul grande schermo questa ambiguità potrà diventare visiva. È probabile che la casa diventi un “personaggio”, ancora più inquietante che su pagina.
2. Il rapporto Millie–Nina sarà ancora più teso
Con Sweeney e Seyfried sullo schermo la dinamica psicologica tra loro potrebbe diventare uno dei punti più forti del film. Ci si aspetta sguardi che raccontano più delle parole, momenti di sospensione pieni di sottotesti, esplosioni emotive rese ancora più credibili dal contrasto delle loro personalità. Il romanzo gioca sull’ambiguità. Il film potrebbe trasformarla in una vera e propria chimica esplosiva.
3. I segreti verranno “mostrati”, non solo raccontati
Il libro alterna rivelazioni lente a momenti di tensione psicologica. Il cinema può usare flashback, dettagli nascosti nelle inquadrature, cambi repentini nella fotografia, un certo tipo di musica che anticipa o inganna lo spettatore. Questo potrebbe far percepire prima alcuni indizi ma allo stesso tempo fuorviare molto di più.
4. Il personaggio di Nina potrebbe risultare ancora più complesso
Nel romanzo è una presenza magnetica e disturbante. Con Seyfried c’è la possibilità che diventi più sfumata, più umana e allo stesso tempo più inquietante. La sua perfezione apparente, sullo schermo, potrebbe avere un fascino gelido che lascia il pubblico perennemente in allerta.
5. Alcune scene chiave potrebbero essere amplificate
Soprattutto quelle dove Millie si sente intrappolata, la tensione domestica esplode, emergono dettagli sul passato dei personaggi. Questi momenti, molto forti nel libro, potrebbero diventare veri “picchi” cinematografici.
6. Il finale sarà probabilmente il punto più discusso

Non possiamo rivelarlo ma possiamo dirlo: ci aspettiamo che il film di Paul Feig lo renda ancora più spettacolare e sconcertante, magari con un ritmo accelerato e un colpo di scena enfatizzato da montaggio e fotografia. Gli adattamenti di thriller spesso giocano molto sul finale e qui la materia prima c’è eccome.
In sintesi Il film potrebbe diventare più inquietante, più diretto, più emotivamente intenso, più visivo e simbolico e soprattutto capace di amplificare quelle zone d’ombra che nel libro sono solo sussurrate.
Pop corn pronti dunque? Fossimo in voi, prenoteremmo già il biglietto per il nostro cinema del cuore.

Se questo articolo vi ha incuriositi e volete sapere qualcosa di più su Una di famiglia di Freida McFadden, a questo link trovate l’intervista a cura di Claudia Pieri ed Emanuela Ferrara ad Eleonora Motta, traduttrice dell’edizione italiana del libro.

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