Il lato oscuro della civiltà umana
Recensione di Emanuela Ferrara
TRAMA
Un viaggio perturbante e appassionante nella storia universale, alla scoperta del lato oscuroe inconfessabile delle nostre società.Banditi, corsari, mafiosi, truffatori, narcos e politici corrotti: la storia umana raccontata attraversole lenti sovversive della malavita.La criminalità, agendo nell’ombra, ha plasmato il mondo dal punto di vista sociale, geopolitico ed economico.
Può un bandito diventare un leader politico? Può una gang della droga farsi governo? Perché oggi traffici illeciti e finanza globale sono così interconnessi?La criminalità, più o meno organizzata, fa parte integrante delle società umane fin dagli albori: da sempre esistono gruppi violenti dediti a furti, rapimenti, omicidi, saccheggi, traffici illegali.
Contrariamente a quanto si crede, però, non si è quasi mai trattato di fenomeni di pura devianza, di mele marce in contesti sani: più spesso, il crimine ha agito in collaborazione con le istituzioni ufficiali, a cui a volte è stato in grado di sostituirsi, cambiando a fondo la vita collettiva.
In questo libro ricchissimo e sorprendente Mark Galeotti attraversa le epoche storiche e i continenti per ricostruire la storia universale della criminalità, dai banditi medievali alla tragica epopea mafiosa dei Corleonesi in Sicilia, dalle comunità piratesche dei Caraibi al dominio criminale di Lucky Luciano, dai furti di bestiame nel Far West ai narcos colombiani e messicani, dai ribelli rurali che cambiarono la Cina nel Seicento al ruolo della Yakuza nella moderna società giapponese, dalla funzione militare dei corsari nel XVI secolo alla criminalità economica nell’era digitale.
Una galleria di personaggi e aneddoti mirabolanti, che dimostra il ruolo decisivo della criminalità nelle guerre, nella nascita degli stati-nazione e nel capitalismo.
Mark Galeotti è uno storico britannico specializzato in affari globali, sicurezza internazionale e criminalità transnazionale. Storia mondiale della criminalità, pubblicato per Newton Compton, vuole offrire il lato oscuro della civiltà umana.
Si tratta di un viaggio attraverso epoche e continenti per capire come la criminalità, non solo intesa come devianza individuale, abbia plasmato società ed economie.
Un lavoro eccellente e approfondito, scritto con il chiaro intento di far comprendere come la criminalità non sia solo un reato isolato, ma un fenomeno strutturale, intrecciato con potere, politica ed economia.
Probabilmente Storia mondiale della criminalità non è una lettura per tutti: il target selezionato è rappresentato da lettori interessati alla storia, alla sociologia e al crimine, pur avendo un taglio divulgativo ricco di aneddoti che possono avvicinare anche il lettore più “semplice”.
Mark Galeotti se ne va a spasso nel tempo per ricostruire il lato oscuro della civiltà umana. La varietà degli esempi mostra come l’autore sia stato in grado di costruire, in maniera attenta e documentata, un discorso comparativo e globale. Non c’è nulla di improvvisato o trascurato. Le epoche e le geografie trattate sono vastissime: dai banditi medievali ai pirati dei Caraibi, dai narcos sudamericani alla Yakuza giapponese, fino alla criminalità economica nell’era digitale. Insomma, un saggio storico-sociologico di ampia portata, con un taglio narrativo interessante.
Storia mondiale della criminalità contiene una galleria di personaggi e aneddoti mirabolanti: contrabbando, traffici illeciti, finanza globale, colletti bianchi.
È un testo che cerca di coprire la storia universale della criminalità, non solo locale o nazionale.

Mark Galeotti
Mark Galeotti è uno storico britannico, professore onorario allo University College di Londra e direttore della società di ricerca e consulenza Mayak Intelligence. È stato professore di Affari globali alla New York University. Collabora con numerosi enti governativi, agenzie commerciali e delle forze dell’ordine di vari paesi.
Scrive per «The Spectator» e «Sunday Times», oltre che sul suo blog In Moscow’s Shadows. È tra i fondatori della rivista «Global Crime» e autore di libri sulla Russia di Putin e sulla sicurezza globale.
L’approccio di Galeotti enfatizza come la criminalità strutturata non sia solo “fuori dallo Stato”, ma spesso intrecciata al potere. Inoltre – e questo è un grande punto di forza – non limita l’analisi al passato remoto, ma arriva fino all’era digitale e alle mafie globali, dando strumenti per pensare il crimine nel mondo contemporaneo.
L’uso di personaggi e storie rende il testo accessibile, stimolando l’interesse del lettore e non solo quello dello specialista.
Il libro di Galeotti è una proposta stimolante per chi vuole guardare alla criminalità non solo come insieme di reati o fenomeni di ordine pubblico, ma come fenomeno storico, sociale ed economico, connesso al potere, allo Stato e alla globalizzazione.
Storia mondiale della criminalità offre un efficace panorama della malavita nel mondo, con esempi che aiutano a rendere concreti i concetti.
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