Recensione di Cristina Casareggio
TRAMA
Leah Nachtnebel è una delle più grandi pianiste contemporanee. Ma di notte, lasciati tastiera e spartiti, si trasforma in una giustiziera letale che usa la sua straordinaria intelligenza per eliminare gli assassini sfuggiti alla pena.
Una doppia vita che inizia però a vacillare quando viene alla luce un legame tra il suo oscuro passato e l’ultimo bersaglio. Intrappolata in un pericoloso gioco a rimpiattino con un agente dell’FBI che non le dà tregua, Leah attira anche l’attenzione di un sadico serial killer. Riuscirà il suo istinto a mantenerla in vita, allo stesso tempo preda e cacciatrice?
Una rossa goccia di sangue su una tela bianca, nascosta in piena vista agli occhi del mondo intero. Una serial killer di serial killer.
La versione italiana del primo volume della trilogia I Kill Killers arriva in Italia per Oscar Mondadori.
S.T. Ashman conduce i lettori in una Boston cupa, segnata da crimini violenti, dove l’FBI è alle prese con casi complessi e numerose vittime. Un uomo apparentemente innocuo viene trovato morto in un bosco in condizioni orribili, dando il via a un’indagine che porta in scena i due protagonisti del thriller: Richter, un agente instancabile del Bureau, e Leah Nachtnebel, pianista di fama mondiale definita la reincarnazione di Bach, che ha suonato per presidenti e il cui talento richiede prenotazioni con mesi di anticipo.
Bianco e nero, bene e male, legge e anarchia: due personaggi agli opposti, due vite lontanissime che si incontrano e si scontrano sulla pista dei serial killer più efferati.
Leah è un genio della musica, ma dietro l’eleganza e la fama si nasconde una donna vuota, asociale, ossessionata dall’ordine e dalla pulizia, incapace di provare emozioni sia sul palco sia nella vita quotidiana, eppure straordinariamente intelligente e spietata. Grazie a un informatore misterioso, dà la caccia ai killer e li elimina con la convinzione che la giustizia non potrà mai fare il suo corso.
Ero celebrata come la migliore pianista del secolo. Il suolo stesso su cui camminavo era venerato. Mi avevano definita la reincarnazione di Bach e Beethoven. Potevo condurre il mio pubblico dal pianto al riso nel volgere di secondi. Eppure… ero una frode. Una truffatrice. Un’imbrogliona. Perché mentre suonavo non provavo assolutamente nulla.
Richter, al contrario, è un agente dedito anima e corpo al lavoro, ligio al dovere e alle regole, ma capace di fidarsi di un istinto quasi infallibile:
Un cavaliere instancabile che non brandiva la spada per il re o la nazione, ma per la giustizia. Discendeva da una stirpe centenaria di uomini votati per generazioni allo stesso ideale. Ce l’aveva nel sangue.
Proprio questo istinto lo porta a dubitare di una scena del crimine apparentemente chiara, sospettando che qualcuno possa averla inscenata per depistare. La sua determinazione lo spinge a muoversi al di fuori dei superiori, colpendo dritto al cuore del mistero.
Due figure opposte, unite dall’obiettivo di fermare i killer più spietati, ma con metodi radicalmente diversi.
La legge vincerà sull’anarchia? È giusto fare giustizia da sé o attenersi alle regole? E se tutte le verità emergessero, cosa resterebbe dell’FBI e della sua reputazione?
Questi interrogativi accompagnano il lettore pagina dopo pagina. La costruzione dei personaggi, i dialoghi serrati, le descrizioni intime e precise, insieme alla tensione emotiva crescente, costituiscono il motore di un thriller avvincente. Non sono tanto gli omicidi brutali a muovere la trama, quanto le scelte, i pensieri e le azioni dei protagonisti.

S.T. Ashman
S.T. Ashman ha lavorato come psicoterapeuta nel sistema carcerario prima di dedicarsi alla scrittura.
Oltre alla trilogia “I Kill Killers”, che sarà presto una serie tv, ha pubblicato il thriller You Can’t Stay.
La scelta narrativa di Ashman di alternare prima e terza persona rende la lettura ancora più coinvolgente, lasciando grandi aspettative per i capitoli successivi.
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