The Busybody Book Club
Recensione di Katya Fortunato
TRAMA
Nova Davies ha avuto un’idea brillante: fondare un gruppo di lettura nel piccolo circolo ricreativo del villaggio di mare dove si è appena trasferita da Londra. Peccato che fin dall’inizio sia un disastro: i cinque membri non vanno d’accordo su nulla, e quando durante uno degli incontri scompare una grossa somma di denaro, il centro rischia la chiusura.
Tutti i sospetti ricadono su Michael, uno dei membri del club, finché lui sparisce nel nulla e, poco dopo, un cadavere viene ritrovato nella sua casa. Ma si sa, i lettori non si arrendono facilmente. Phyllis, fan sfegatata di Agatha Christie, è convinta che Michael sia stato incastrato. Arthur, eterno romantico, sospetta che dietro tutto ci sia una donna misteriosa. E Ash, adolescente con la testa tra le stelle e i romanzi fantascientifici, teme che ci siano forze oscure all’opera.
Tra teorie improbabili, segreti ben nascosti e svolte da romanzo, questo gruppo così improbabile dovrà risolvere il mistero prima che sia troppo tardi. Perché il lieto fine perfetto è tornare a casa, vivi e con un buon libro tra le mani.
In un piccolo villaggio affacciato sul mare, Nova Davies — appena trasferitasi da Londra — prende il posto di Beryl come responsabile del gruppo di lettura del circolo ricreativo.
Un club che definire disfunzionale è poco: cinque membri incapaci di mettersi d’accordo su qualunque cosa, caratteri inconciliabili e un entusiasmo che sembra svanire già dal primo incontro.
«Oh no, non penso sia una buona idea. Non sono sicuro che piacerebbe granché agli altri.»
«Chissà che non ti sorprendano. Se poi non gli piacesse, chi se ne importa. Non sono un esperto, ma credo che il senso di un gruppo di lettura sia leggere cose che normalmente non si leggerebbero.»
La situazione precipita quando, durante una riunione, sparisce una grossa somma di denaro dal circolo. Il rischio di chiusura è imminente, le tensioni aumentano e tutte le accuse si concentrano su Michael, uno dei membri più riservati. Ma quando l’uomo scompare e nella sua casa viene ritrovato un cadavere, l’intera vicenda assume contorni decisamente più inquietanti.
Ed è a questo punto che il romanzo rivela il suo lato migliore: il gruppo, fino a quel momento male assortito, diventa un’improbabile squadra investigativa.
C’è Phyllis, che vive e respira Agatha Christie:
Eccola lì, la signorina Phyllis Hudson, sul punto di introdursi nella casa del principale sospettato per trovare la prova regina che sarebbe servita a incriminare l’assassino. Agatha Christie sarebbe stata orgogliosa di lei.
C’è Arthur, romantico incorreggibile convinto che dietro ogni delitto si nasconda una donna misteriosa; e poi Ash, adolescente brillante e fantasioso, appassionato di fantascienza, pronto a scorgere forze oscure ovunque.
Questa è sicuramente una coppia insolita: un adolescente e un ottuagenario che, tra l’altro, si è preso la briga di dare al povero Ash consigli di cuore, che, detto tra noi, funzionano alla grande.
«Be’, quello che voglio dire è che non dovresti rinunciare a questo Dan solo perché è diverso da te. Certe volte queste differenze sono proprio le cose che fanno funzionare le relazioni.»
«Lo pensi davvero?»
«Ne sono la prova vivente, ragazzo. Adesso, però, vediamo se assieme riusciamo a capire qualche fesseria di questo Molto rumore per nulla.»
Ognuno porta avanti la propria teoria — talvolta improbabile, altre volte assurda, spesso completamente fuori strada — ma insieme costruiscono un mosaico irresistibile di intuizioni, piccoli eroismi e colpi di scena.
E Nova? Oltre al mistero da risolvere ha, teoricamente, anche un matrimonio da organizzare. In teoria, appunto, perché la suocera ha preso in mano tutto e le sue idee contrastano apertamente con quelle della protagonista, che preferirebbe una cerimonia semplice, un abito vintage e pochi invitati.
Peccato che i desideri di Nova e quelli della suocera non potrebbero essere più distanti.

Freya Sampson
Freya Sampson lavora in TV ed è stata creatrice e produttrice esecutiva di programmi di successo.
Ha studiato Storia all’Università di Cambridge e nel 2018 è stata selezionata per l’Exeter Novel Prize. Vive a Londra con il marito, due bambini piccoli e un gatto asociale.
La forza del romanzo di Freya Sampson risiede nella capacità di fondere il tono leggero del cozy mystery con un ritmo narrativo solido e una galleria di personaggi vividi. Il piccolo villaggio diventa così un microcosmo dove segreti personali, dinamiche comunitarie e ambizioni frustrate si intrecciano con naturalezza.
Misteri, delitti e sale da tè è un giallo piacevole, scorrevole e pieno di humour, che gioca con gli stereotipi del genere senza rinunciare a momenti di tensione e sorpresa.
Una lettura ideale per chi desidera un mistero avvincente ma non cupo, animato da protagonisti tanto improbabili quanto irresistibili.
E, come il padre di Nova le ripeteva sempre:
«Devi uscire di casa e prenderti la vita con tutte e due le mani, Nono» le diceva quando chiudeva il libro e le dava il bacio della buonanotte. «Dopotutto, nessuno scrive libri su personaggi che se ne stanno seduti in attesa che la vita faccia il suo corso.»
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