Recensione di Cristina Casareggio
TRAMA
Yang Ning, detta Eve, ha un dono raro: possiede un olfatto straordinario, capace di cogliere l’invisibile. Ma da quando ha perso suo fratello, questo dono si è come spento, e riemerge solo in luoghi dove la morte ha lasciato il segno. Chiamata a pulire l’appartamento di una persona scomparsa, Eve percepisce subito qualcosa di strano.
Tutto è in ordine, eppure qualcosa stona. Un profumo antico, Madame Rochas, la inquieta. E quando scopre di trovarsi su una scena del crimine, è già troppo tardi: ogni traccia è stata rimossa da lei stessa, e ora è la principale sospettata. Per provare la sua innocenza, dovrà seguire a ritroso una scia sottile e ambigua.
E per riuscirci, si affiderà a un alleato inaspettato: Cheng Chunjin, artista geniale e figura controversa, capace di leggere nell’ombra. Un thriller raffinato e ipnotico, dove i sensi diventano chiavi per svelare verità sepolte e ogni dettaglio è un indizio nascosto nel profumo dell’aria.
Tutti gli odori erano rimasti rinchiusi tra quelle mura. E lei era come una spugna, che assorbiva tutto, con ogni buco aperto, fino a saturarsi, finché ogni poro non protestava e faceva le fusa al contempo.
Nel suo romanzo d’esordio, Katniss Hsiao trasporta i lettori in una Taipei ombrosa e minacciosa, popolata da un personaggio fuori dal comune: Eve, una ragazza dotata di un olfatto prodigioso.
Zigomi alti, lineamenti scolpiti, neanche una linea liscia o dolce. Ma la durezza del viso le conferiva una bellezza sorprendente. Negli ultimi anni si era fatta magra come uno sciacallo, senza un filo di ciccia. Le guance, prima incavate, erano smunte.
Bella, intelligente e segnata da un passato difficile, Eve ha subito il trauma devastante del suicidio del fratello, a cui era profondamente legata.
Cercava di proteggerlo dalla madre anaffettiva e di portarlo a vivere con sé, ma ora quel legame prezioso e luminoso è perduto.
Il lutto ha comportato anche un’altra perdita: Eve non sente più i profumi e gli odori che prima, grazie al suo olfatto straordinario, le permettevano di comprendere le persone e le situazioni.
Gli odori non potevano nascondersi, e sotto il suo naso le storie assumevano una forma.
Ora percepisce i profumi solo in presenza della morte, e nel suo lavoro di pulizie si imbatte spesso in questa realtà.
Si era rivestita di spine, aveva imparato a nascondere la delusione e si era indurita in vari modi, per proteggersi dal dolore.
Il suo lavoro, talvolta macabro, la porta a pulire scene del crimine e luoghi di suicidi.
Eve è meticolosa, ossessiva, instancabile. Proprio una di queste scene del crimine innesca la vicenda che la vede sospettata di un presunto omicidio. Lei, che ha ripulito tutto alla perfezione, viene accusata e per difendersi dovrà ritrovare quegli odori che la morte del fratello le ha precluso.

Katniss Hsiao
Katniss Hsiao Nata a Taipei, si è laureata in Storia alla National Taiwan University.
Dopo un’esperienza nel mondo della produzione cinematografica, ha esordito nella narrativa con Il profumo del male, un thriller letterario che ha conquistato la critica e il pubblico.
Arrivato finalista al Taiwan Literature Award e al Taipei Book Fair Award, è in corso di pubblicazione in oltre 10 Paesi.
Katniss Hsiao costruisce pagina dopo pagina una protagonista straordinaria.
Una ragazza che, con coraggio e determinazione, cerca di scoprire la verità, pronta a usare ogni mezzo possibile per salvarsi da un’accusa ingiusta. Ombrosa, tenace, testarda, forte, coraggiosa e talvolta sconsiderata, Eve allontana chi le vuole bene per non coinvolgerli nel male che la circonda. Solo affrontando le tenebre più profonde potrà scoprire la verità, e non esiterà a farlo.
Anche i personaggi secondari sono ben delineati e fondamentali per la trama, che cresce in modo misterioso e ricco di suspense. Basti pensare all’assassino seriale uscito di prigione a cui Eve si affida per comprendere la mente del criminale. Un uomo inquietante, quasi disgustoso, che ha trasformato le sue vittime in un vero e proprio museo degli orrori. Il profumo del male si manifesta attraverso un intreccio complesso e a tratti prolisso, ma ogni personaggio ha un ruolo decisivo, ogni odore un significato nascosto, ogni stanza ripulita un segreto celato, conferendo alla storia una tensione crescente e mai banale.
I luoghi descritti contribuiscono a creare l’atmosfera: stanze infestate da mosche e larve lasciate dai cadaveri in decomposizione, strade buie, vicoli mal illuminati. Taipei diventa quasi un personaggio a sé, oscuro e minaccioso, dove il pericolo si annida dietro ogni angolo.
Katniss Hsiao costruisce un thriller ad alta tensione in cui profumi e odori diventano strumenti per scoprire la verità.
Regala ai lettori un personaggio principale indimenticabile: un’eroina ombrosa, quasi autodistruttiva, ma dotata di una forza straordinaria. Se gli odori potessero avere un volto, questo sarebbe quello di Eve.
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