Ho conosciuto me stesso di Marco Gonfia

Ho conosciuto me stesso Salotto Giallo

Recensione di Cristina Casareggio

A cura di Cristina Casareggio

TRAMA

Matteo ha tutto e tutto gli pesa. Un romanzo psicologico sulla paternità, le ferite e la possibilità di rinascita; una voce che entra sottopelle e non esce più. Un uomo che sembra avere tutto e porta dentro cicatrici invisibili. Matteo ha una moglie che ama, un figlio che lo riempie d’orgoglio e il lavoro che ha sempre desiderato, ma dentro di lui si celano domande irrisolte e solchi che lo rendono un oggetto incompiuto.

Quando il peso diventa troppo, sprofonda; la vera domanda è se troverà la forza di rialzarsi. Ho conosciuto me stesso è un romanzo di formazione e introspezione che segue il percorso di un padre tra sogni, crisi e piccole rinascite. Linguaggio essenziale, scene che restano addosso e dialoghi che colpiscono al centro: una storia che fa ridere, piangere, riflettere e sognare.

Questo libro non si legge: si ascolta, si respira, si vive. Tra incontri inattesi, sessioni di ascolto e ricordi che tornano a galla, Matteo impara a riconoscere la propria fragilità come possibile via di trasformazione. Una lettura per chi cerca narrativa introspettiva che esplori memoria, colpa e la possibilità di riconciliarsi con se stessi e con gli altri..

Siamo costruiti dall’insieme dei solchi che le esperienze e le persone lasciano dentro di noi, alcuni sono superficiali come graffi, altri sono così profondi da essere destinati a condizionare le nostre scelte e il nostro rapporto con la vita.

Ho conosciuto me stesso, romanzo d’esordio del giovane Marco Gonfia, conduce i lettori in un viaggio nell’anima di un uomo.

Un percorso intimo, che attraversa sentimenti profondi, zone d’ombra e la difficile ma necessaria scelta di chiedere aiuto per provare a rialzarsi.

Matteo è un giovane manager di un’azienda locale, con un lavoro appassionante e pieno di soddisfazioni. Ha una moglie amorevole, Sara, e un figlio piccolo, la luce dei suoi occhi. La sua vita sembra il ritratto della perfezione, un piccolo mondo senza crepe. Ma sotto la superficie qualcosa comincia a incrinarsi: basta la tensione di una promozione a lungo sognata per far emergere una crisi che Matteo non sa come affrontare.

Ogni giorno mi sforzo di mantenere una mentalità positiva, guardando oltre le difficoltà che si presentano. Tuttavia non posso ignorare che questo ritmo frenetico ha portato conseguenze anche nella mia sfera personale, inaugurando un periodo di riflessioni profonde e interrogativi che cerco di affrontare senza perdere di vista le mie priorità.

Lo stress del nuovo incarico e la pressione quotidiana allontanano Matteo dalle persone che ama: non è più presente con la sua famiglia, né il collega stimato e solare di un tempo. Una tragedia familiare segna il punto di svolta. Costretto ad affrontare un dolore inimmaginabile, Matteo arriva a un bivio: deve trovare la forza di elaborare le cicatrici invisibili del suo passato, attraversare il grigio delle sue giornate e riscoprire la volontà di ricominciare.

Solo oggi capisco che l’unico modo per andare avanti è fare pace col passato e con sé stessi.

Sara è il personaggio più luminoso del romanzo: una donna gentile, piena di vita, dotata di un amore incondizionato capace di muovere e smuovere la trama.

Moglie e madre straordinaria, anche lei porta dentro di sé un solco profondo, una ferita non solo fisica. Dopo la gravidanza ha dovuto combattere contro una malattia terribile, imparando a trasformare il dolore in forza e lo sconforto in coraggio.

È il motore della famiglia, la roccia a cui Matteo può — e deve — aggrapparsi.

Marco Gonfia

Marco Gonfia, nato a Firenze il 23/09/1993 è un autore emergente.

Lavora come coordinatore di un consorzio che distribuisce elettrodomestici in tutta Italia.

Mira a debuttare nel mondo della letteratura con il suo primo libro: Ho conosciuto me stesso.

Marco Gonfia non si sofferma sui luoghi: il romanzo potrebbe essere ambientato ovunque. Ciò che conta, per l’autore, sono i sentimenti e la forza interiore dei personaggi, capaci di rialzarsi dopo ogni caduta, trasformando la sofferenza in consapevolezza e coraggio.

Un viaggio — forse biografico — nella mente e nei sentimenti.

Ci si può rialzare dal dolore? Le cicatrici del passato possono guarire? Il male che involontariamente infliggiamo agli altri può essere rimediato?

Per Marco Gonfia la risposta è sì: con la forza di volontà, la resilienza e l’amore della famiglia, ogni ferita può rimarginarsi.

Ho conosciuto me stesso è un romanzo d’esordio intenso e interessante, per la profondità dei temi e la costruzione dei personaggi.

Un racconto motivazionale e profondo: quando tutto sembra andare in frantumi e la speranza si affievolisce, questa lettura può diventare un piccolo aiuto per ritrovare la forza di ricominciare.

Salottometro:

3,5
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