Bentley Little, maestro dell’orrore moderno

Bentley Little Salotto Giallo

Speciale Halloween

A cura di Samuela Moro

Bentley Little è uno degli autori contemporanei più abili nel declinare l’horror, dal soprannaturale al quotidiano, trasformando la normalità in disturbante inquietudine.

Pur essendo un autore molto prolifico, con circa un libro l’anno pubblicato negli Stati Uniti, in Italia abbiamo a disposizione solo una selezione delle sue opere, tutte tradotte grazie a Vallecchi Firenze e al lavoro di Ariase Barretta, che ci permettono di scoprire il suo talento unico.

Il suo esordio, The Revelation, vincitore del premio Bram Stoker nel 1990, lo inserisce subito nella tradizione dell’horror teologico, con l’eterna lotta tra Bene e Male come fulcro.

Ambientato nella piccola cittadina rurale di Randall, in Arizona, il romanzo trasforma eventi religiosi e familiari in presagi apocalittici: chiese profanate, crimini brutali e aborti spontanei colpiscono la comunità, mentre un predicatore, lo sceriffo, uno scrittore e un prete sensitivo cercano di salvare la città.

Lo stile asciutto e cinematografico di Little genera tensione attraverso i fatti e le reazioni dei personaggi, senza mai ricorrere a effetti gratuiti:

Il bene e il male erano realtà concrete e permeavano ogni aspetto della vita. Ecco perché non si sentiva tranquillo. Quella casa apparteneva al male.”

Con DMV, Little sposta l’orrore nella quotidianità più banale: un normale ufficio della motorizzazione diventa un labirinto di follia e oppressione.

John, uomo comune, cerca di proteggere la sua famiglia in un contesto sempre più assurdo e grottesco, dove le regole burocratiche assumono vita propria e arrivano a schiacciare identità e autonomia.

Il romanzo è un horror allegorico e psicologico, in cui la paura nasce dal senso di impotenza e dall’inesorabile perdita di controllo sulla propria vita.

In The Resort, Little esplora invece un’angoscia di tipo sociale e psicologico, generata dall’ambiente e dai comportamenti umani. La famiglia Thurman, emblema della middle class americana, cerca relax in un resort di lusso sperduto nel deserto dell’Arizona.

Il Reata appare inizialmente come un’oasi perfetta, ma lentamente l’ambiente si trasforma: disservizi, umiliazioni e attività invasive accumulano un crescendo di inquietudine, mentre nessuno riesce a lasciare il resort.

La vera prigionia è psicologica, una forma di claustrofobia luminosa sotto il sole implacabile, in cui l’orrore nasce dalla perdita della volontà individuale e dalla passività collettiva.

Little mostra come il terrore possa svilupparsi anche senza soprannaturale evidente, attraverso la distorsione delle convenzioni sociali e dei rapporti interpersonali.

«C’era qualcosa di strano in quel posto, di profondamente malsano»

osserva uno dei personaggi, sintetizzando la progressiva consapevolezza del lettore.

Infine, The Consultant porta l’orrore nel mondo aziendale, trasformando un contesto lavorativo realistico in un incubo psicologico.

Il romanzo, pubblicato in occasione dell’arrivo sugli schermi della serie tv Amazon con protagonista Christoph Waltz, vede protagoniste le sorti della CompWare, società californiana in difficoltà economica.

L’Amministratore Delegato Matthews assume Regus Patoff, consulente eccentrico e inquietante, il cui controllo crescente sull’azienda e sulle vite dei dipendenti trasforma l’azienda in un regime totalitario. Telecamere in bagno, indagini sulla vita privata, richieste costanti di reperibilità, controllo ossessivo di mail e protocolli: Patoff incarna la distorsione del potere e la manipolazione psicologica.

C’era qualcosa di più profondo, di più personale in quell’avversione: pensò a quel sorriso così… freddo del consulente e si rese conto che per quanto si trovassero in un edificio colmo di gente, l’idea di dover stare da solo in una stanza con lui gli faceva paura.

Il volto del bene è rappresentato da Craig Horne, il cui equilibrio personale e familiare viene progressivamente minacciato, costringendo il lettore a interrogarsi sui limiti del compromesso con il terrore e il controllo della propria vita.

Bentley Little

Bentley Little (nato nel 1960 a Mesa, Arizona) è un autore americano di numerosi romanzi horror.

Scoperto da Dean Koontz, dal 1990 pubblica in media un libro all’anno, evita la pubblicità e raramente fa promozione o rilascia interviste.

Nel 2022 Vallecchi-Firenze ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, The revelation; nel 2023 The consultant, che ha ispirato la serie omonima su Amazon Prime con protagonista il due volte premio Oscar Christoph Waltz.

Bentley Little dimostra qui la capacità di trasformare una situazione realistica e ordinaria in fonte di terrore costante, sottile e insidiosa.

Non un horror vero e proprio ma una visione feroce e grottesca del mondo aziendale contemporaneo.

Questi quattro romanzi testimoniano la straordinaria versatilità di Bentley Little.

Dall’horror teologico e apocalittico di

The revelation

In una piccola cittadina del nord dell’Arizona una chiesa episcopale viene profanata e scompaiono il prete e la sua famiglia. Altre chiese sono contaminate con oscenità scritte con sangue di capra. Due allevatori vengono uccisi e mutilati dopo che i loro greggi sono stati distrutti. Un ragazzino racconta allo sceriffo Jim Weldon di un sogno in cui ha visto la morte della famiglia del prete per mano dei demoni.

Nel frattempo, il giovane scrittore in difficoltà Gordon Lewis teme che sua moglie Marina, da poco incinta, soccomba nell’epidemia di aborti come altre donne della comunità. Mentre gli eventi malvagi si intensificano, il misterioso predicatore itinerante fratello Elias rivela allo sceriffo Weldon, a Gordon e al nuovo prete episcopale, il sensitivo padre Donald Andrews, che solo loro possono salvare la città e il mondo dall’avvento di Satana.

alla burocrazia kafkiana di

DMV

Todd Klein, un autore di successo, e sua moglie Rosita conducono una vita tranquilla in una piccola città. L’ultimo romanzo di Todd vende bene e, nonostante i recenti tagli di bilancio, Rosita adora il suo lavoro alla biblioteca locale. Dopo anni di matrimonio, sono ancora innamorati, il mutuo della casa è pagato e il loro futuro luminoso. Fino a quando Todd ha un appuntamento al Dipartimento della Motorizzazione civile (DMV) per rinnovare la patente.
Jorge Guiterrez, il fratello minore di Rosita, non è così fortunato.

Il suo brutto carattere ha avuto la meglio su di lui. Dopo una dura discussione con il suo supervisore, Jorge è stato costretto a lasciare il lavoro e non riesce a trovarne uno nuovo. Le bollette si accumulano e sua moglie lo mette sotto pressione. Fino a quando, un giorno, viene avvicinato da due misteriosi sconosciuti con un’offerta di lavoro ancora più misteriosa… al DMV.

Zal Tombasian, un giovane programmatore di Data Initiatives, ha un’esistenza piuttosto monotona. Come gli dice il suo amico e collega Bernard «La tua vita sociale consiste nel sederti a casa, mangiare cibo spazzatura e giocare a giochi online». Zal non è mai stato un uomo d’azione, fino a quando la sua azienda viene assunta per lavorare per un grande cliente… il DMV.

dalla claustrofobia morale e psicologica de

The resort
Il maestro del macabro Bentley Little è tornato con un irresistibile invito… Benvenuti a The Resort.

Il Reata è una spa esclusiva isolata nel deserto dell’Arizona: una perfetta fuga dalla città per persone come Lowell Thurman e la sua famiglia, che hanno prenotato un rilassante ritiro di cinque giorni. Ma ciò che accade è tutto tranne che tranquillo: inquietanti incontri con strani dipendenti, feste sfrenate in camere vuote, qualcosa di indicibile nella piscina. Poi, uno per uno, gli ospiti cominciano a scomparire.

I Thurman hanno paura, perché in mezzo al nulla, senza possibilità di fuga e nessuno che possa sentirli urlare, sono lasciati con una terribile scelta: scoprire da soli i segreti oscuri del Reata per sopravvivere.

fino all’orrore aziendale e distopico de

The consultant

Dopo una fallita fusione la CompWare è nei guai. L’azienda assume una società di consulenza per rivedere e semplificare le pratiche interne. Ma c’è qualcosa di inquietante nell’eccentrico gentiluomo che arriva per supervisionare il progetto, il signor Patoff, alto e magro, con uno strano sorriso che non raggiunge mai i suoi occhi. Ai primi colloqui il consulente fa domande inappropriate.

Nel tempo acquisisce potere, sembra dirigere l’intera azienda. Apporta modifiche arbitrarie e invasive ai protocolli. Posiziona telecamere nell’edificio rendendo tutti paranoici. Chiama i dipendenti a ogni ora della notte, visita le loro case, minaccia le famiglie. Le persone che sfidano Patoff vengono licenziate… o peggio. Presto si rendono conto che non stanno solo combattendo per il loro lavoro, ma per le loro vite.

l’autore sa costruire tensione con uno stile chirurgico, essenziale e preciso, capace di far percepire inquietudine e paura senza ricorrere a gratuiti colpi di scena.

Little conferma così la propria posizione di autore capace di aggiornare l’horror classico e sociale con uno sguardo acuto e perturbante sulla condizione umana, in tutte le sue forme di vulnerabilità, controllo e fragilità.

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