Recensione di Katya Fortunato
TRAMA
Mentre si trova a Praga con Katherine Solomon, studiosa di scienze noetiche e sua compagna, Robert Langdon si ritrova all’improvviso in un incubo: Katherine è sparita dalla camera d’albergo senza lasciare traccia. E non si tratta di un banale rapimento: forze occulte, attive dall’alba della storia, sono responsabili della scomparsa.
Tra antichi castelli, grandi cattedrali e labirinti sotterranei, Langdon si trova a esplorare il lato oscuro della città, deciso a portare alla luce segreti rimasti celati per secoli. Ma la sfida che gli si para davanti si rivelerà diversa, e ancora più difficile, di quelle che ha vinto in passato. Una sfida per salvare non solo la propria vita e quella di Katherine, ma il destino dell’umanità intera.
Dopo otto anni di silenzio, Dan Brown torna con una nuova avventura che ha per protagonista Robert Langdon, l’iconico professore di simbologia di Harvard.
L’ultimo segreto rappresenta il sesto capitolo della saga che ha consacrato l’autore americano, inaugurata con Angeli e demoni e proseguita con titoli di successo mondiale come Il codice Da Vinci,
Il simbolo perduto, Inferno e Origin.
Questa volta la storia si svolge a Praga, città che nelle pagine di Brown diventa un vero e proprio personaggio: cupa e misteriosa, affascinante e ricca di storia, con i suoi castelli, le cattedrali gotiche e i labirinti sotterranei.
È qui che Langdon, affiancato dalla studiosa di scienze noetiche e sua compagna, Katherine Solomon, si ritrova al centro di un’avventura a dir poco straordinaria.
Prima di tutto, cerchiamo di chiarire:
«Cosa diavolo è la noetica?»
Forse è meglio lasciarci guidare dalle spiegazioni di Katherine:
«Detto in parole povere, è lo studio della coscienza umana. Contrariamente a quanto molti pensano, le ricerche in tal senso non sono recenti, anzi: si tratta forse della disciplina più antica sulla faccia della terra. Fin dagli albori della civiltà, l’uomo ha cercato di dare risposte ai misteri irrisolti della propria mente, quali la natura della coscienza e dell’anima. Per secoli ha affrontato questi temi soprattutto attraverso la lente della religione.»
La trama mescola segreti millenari, complotti e simboli nascosti, nel caratteristico stile che ha reso Brown amatissimo dal grande pubblico.
L’ultimo segreto non è soltanto un thriller adrenalinico: riflette anche sui confini tra scienza e spiritualità, ragione e fede, temi che i lettori di Langdon hanno già incontrato in passato.
Katherine sapeva che ogni persona, di ogni cultura e ogni epoca, desiderava conoscere la vera natura della morte. E al contempo, a differenza di altri misteri inconoscibili della vita, quello era un segreto che sarebbe stato svelato con certezza a ciascuno, alla fine.
I nostri ultimi istanti di vita sono i primi in cui contempliamo la verità.
Se nei romanzi precedenti avevamo seguito Langdon tra Roma, Parigi, Washington, Firenze e Barcellona, questa volta l’autore ci conduce in una Praga straordinaria, al tempo stesso cupa e affascinante, che diventa il palcoscenico ideale di un’indagine in cui non è in gioco soltanto la vita dei protagonisti, ma il destino dell’intera umanità.
«Una minaccia? Come?» sbottò Katherine. «E’ un libro sulla coscienza umana!»

Dan Brown
Dan Brown si è laureato all’Amherst College and Phillips Exeter Academy, dove ha insegnato inglese prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.
E’ autore di numerosi besteller internazionali, tra cui Il Codice da Vinci, Inferno, Il simbolo perduto, Angeli e demoni, La verità del ghiaccio, Crypto e Origin, che hanno venduto oltre 220 milioni di copie.
L’ultimo segreto è il 6 libro dedicato a Robert Langdon.
Il ritorno di Brown era molto atteso e, leggendo il libro, si capisce il motivo di questo lungo silenzio.
Il lavoro di ricerca sul confine tra scienza e pseudoscienza è notevole e risulta evidente, come precisa lo stesso autore all’inizio del volume.
Tutti gli esperimenti, le tecnologie e i risultati scientifici sono fedeli alla realtà.
Il romanzo conferma quanto la formula di Brown — combinare ritmo incalzante, ambientazioni suggestive ed enigmi affascinanti — sappia ancora catturare il lettore, che vede ottocento pagine scorrere senza accorgersene e immagina un futuro in cui l’interfaccia uomo-macchina non sia troppo lontana.
Gli esseri umani si fonderanno con un’altra specie in rapidissima evoluzione: la tecnologia.
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