Recensione di Cristina Casareggio
TRAMA
Sulle dolci colline modenesi, alla vigilia di un importante evento per celebrare le mitiche rosse della Ferrari, avviene una misteriosa aggressione, forse un tentativo di furto. Siamo a Maranello, nella storica sede del Cavallino, dove scompaiono alcuni pezzi della leggendaria Ferrari 312 T4, quella dell’indimenticabile Gilles Villeneuve.
Riuscirà il maresciallo Carlo Esposito – alle prese con la sua prima indagine importante, e con l’aiuto della psicoterapeuta Lia Ferrari, grande appassionata di criminologia – a risolvere il caso? Un noir in salsa padana fatto di intrighi, sopraffazioni, tradimenti, spionaggio industriale, mercato della prostituzione e molto altro.
Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un’automobile, sicuramente la farà rossa.
Una delle frasi più iconiche di Enzo Ferrari, ideatore e fondatore di un marchio divenuto simbolo mondiale di lusso e prestigio.
Maria Cristina Zanti ambienta il suo primo romanzo proprio a Maranello, sede storica del marchio automobilistico più conosciuto, e costruisce la storia intorno a un evento epocale: l’apertura dello stabilimento ai tifosi.
Un’occasione unica per visitare e conoscere da vicino automobili che hanno fatto la storia.
A pochi giorni dall’evento, un addetto alla sicurezza, Donato Carrisi, viene colpito alla testa e ferito gravemente. Dell’indagine viene incaricato il maresciallo Carlo Esposito che, dalle indagini preliminari, scopre che oltre all’aggressione c’è stato un furto gravissimo: l’alettone e il volante della leggendaria Ferrari 312 T4 guidata da Gilles Villeneuve sono scomparsi.
Esposito è un cinquantenne single, tutto d’un pezzo, originario del Sud ma perfettamente integrato a Maranello. Conosce i bar della zona, sa come muoversi ed è ligio al dovere.
Capisce immediatamente che dietro a questi due eventi c’è qualcosa di più grande, ma sviscerare la matassa non sarà facile, anche perché dovrà confrontarsi con una vecchia conoscenza: il nuovo PM Celestina, una donna con cui ha avuto una brevissima relazione nel passato, di cui si è amaramente pentito.
Questa donna è peggio di una zecca, penso indispettito. Prima o poi la manderò a fanculo! Un’inchiesta come si deve e mi sento annaspare. Quando si inizia male, tutto rema contro..
Il riferimento principale per le sue indagini è Alessandro Amato, direttore dell’Area Organizzazione Ferrari:
un giovane affascinante, dagli occhi grandi e scuri, i riccioli scomposti sulla fronte, le mani affusolate ed eleganti
Un quarantenne emigrato dal Sud che ha avuto una fulminea ma meritata carriera, un uomo che si è costruito da solo, ma che soffre di crisi d’ansia sfociate in attacchi di panico, per i quali è seguito dalla psicoterapeuta Lia.
Lia avrà un ruolo fondamentale nello svolgimento dell’indagine grazie alla sua passione per la criminologia.
È una donna tutta d’un pezzo, vedova, con una figlia amatissima, dedita fino all’impossibile ai suoi pazienti. Ha un gusto raffinato, esperta delle tradizioni locali, ma sempre pronta per amici e pazienti a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Molti sono i personaggi che popolano le pagine del romanzo, tutti ben caratterizzati sia fisicamente che psicologicamente, ognuno con un ruolo preciso nella trama, dai dipendenti Ferrari a Chiodo, un losco gestore di night club: tutti loro hanno un’importanza definita. Maranello e la Ferrari sono descritti con grande precisione: uno stabilimento fiore all’occhiello dell’industria italiana e mondiale, circondato da colline e paesaggi mozzafiato.
Calanchi appuntiti di pietra grigia si stagliavano sullo sfondo, simili a giganteschi arancini siciliani, divorati alle parti da un ghiottone insaziabile. Quadrati di terra riarsa, bruciata dal sole implacabile si alternavano a campi multicolori di erba spagna fiorita.
Personaggi ben caratterizzati, location descritte con la cura di una guida turistica, specialità enogastronomiche locali elencate con dovizia e nei momenti giusti della trama: un mix di modenese stretto intervallato da espressioni tipiche del Sud rende questo romanzo un’opera unica per chi ama le Rosse e Maranello.

Maria Cristina Zanti
Nata a Modena. Laureata in Lettere moderne, si è diplomata in Filologia italiana presso il Dipartimento di italianistica, all’Università degli studi di Bologna.
Docente di Italiano e Storia, Dirigente scolastica presso rinomati Istituti superiori di Modena e Sassuolo, vive a Formigine.
Ha pubblicato articoli su riviste di educazione, italianistica, pedagogia e numerosi testi di grammatica italiana e didattica testuale.
Maria Cristina Zanti ha saputo unire intrighi, tentati omicidi, furti e indagini a un vero e proprio omaggio alla sua terra.
La miglior Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima.
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