Recensione di Emanuela Ferrara
TRAMA
Un cuore di metallo che pompava veleno: è la Stoppani, fabbrica chimica che per decenni ha dato lavoro alla gente di Cogoleto. Le acque e i terreni del paese ligure, infatti, sono inquinati, impregnati di cromo esavalente.
La Stoppani ha chiuso per sempre, ma sul sito dove sorgeva lo stabilimento qualcosa si muove ancora. Il forno 70, anima dannata di quel cuore pulsante e velenoso, continua a bruciare. Ma com’è possibile, se al suo posto ci sono solo macerie? Toccherà allo scrittore Antonio Brando scoprire cosa succede, in una delle sue indagini più sinistre.
Di ecomostri non se ne parla mai abbastanza. Ogni articolo, rivista o libro è dunque il benvenuto.
Giallo cromo di Andrea Biscaro si inserisce perfettamente all’interno di questo filone e lo fa con uno stile asciutto e deciso. Leggendo Giallo cromo hai come l’impressione di essere di fronte a una sceneggiatura.
Se solo potessimo avere il potere di segnalarlo a chi di dovere, di sicuro lo faremmo. Da Giallo cromo si potrebbe ricavare una buona serie televisiva. Poche puntate. Corte. Incandescenti (o velenose se preferite) e con un finale tutto da assaporare.
La Stoppani, fabbrica chimica molto discussa in cui tra gli altri si lavorava per l’appunto il cromo, ha chiuso per sempre. Eppure sul sito dove sorgeva lo stabilimento qualcosa si muove ancora. Qualcuno sostiene che ci sia ancora attività presso il forno 70. Lo scrittore Antonio Brando si impelaga in questa storia per scoprire cosa succede.
Spesso la verità si nasconde dietro le apparenze. Ma è così difficile scorgerla… La realtà non significa niente. La realtà non è la superficie delle cose, è ciò che sta sotto.
Brando finirà per trovarsi all’interno di un vortice di emozioni non facilmente gestibile. Emozioni e azioni. Il passato si fonderà con il futuro in una maniera sorprendente.
Io sono quasi crepato in un incidente. Ma soprattutto siamo invecchiati. Valentina non è più la ragazza disinvolta che vorrebbe far credere. E io sono diventato un grasso signore senza più fiato e senza più desideri, un ricco e annoiato scrittore ormai in pensione.

Andrea Biscaro
Andrea Biscaro, nato a Ferrara, è un cantautore e scrittore che vive tra l’Isola del Giglio e Pitigliano.
Attivo nel progetto musicale SECONDAMAREA, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, partecipando a premi e festival prestigiosi come il Premio Fabrizio De André e il Premio Bindi.
Come scrittore per ragazzi, collabora con diverse case editrici e ha pubblicato opere come l’audiolibro di fiabe Giraluna e altre storie (prefazione di Roberto Piumini) e l’horror per ragazzi Ecnon.
Nel 2011 usciranno i libri La Bella Palmira e Ballate della notte scura, quest’ultimo scritto con Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog.
Nel 2009 ha pubblicato il libro-cd Canzoni a Carburo – Memoria e Miniera, un progetto dedicato alla vita e al lavoro in miniera, con la prefazione di Alda Merini e contributi di Erri De Luca e Gabriele Mirabassi.
Biscaro unisce musica e scrittura, esplorando temi di memoria, tradizione e attualità.
C’è un momento in cui il racconto di Biscaro prende una strana piega. Talmente tanto strana che persino Biscaro ne è consapevole.
Neanche nei peggiori film di spionaggio o nei fumetti potrebbe accadere una situazione tanto assurda.
Eppure continuerà a funzionare ugualmente e funzionerà per un motivo semplice: la brevità. Dilungarsi oltre avrebbe rischiato di perdere qualche lettore per strada.
Il fattore lunghezza invece terrà incollati anche i più scettici. Coloro che vorranno capire che razza di libro stanno leggendo e che, alla fine, diranno “wow, valeva la pena arrivare fin qui”.
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