Recensione di Samuela Moro
TRAMA
Maggie Bird credeva che Purity fosse il paradiso. Un tranquillo villaggio sulla costa del Maine dove godersi la pensione contemplando l’oceano e chiacchierando di libri con le amiche, sorseggiando un buon Martini: cosa potrebbe mai rovinare l’idillio?
Facile: prima la sparizione della figlia adolescente di una ricca famiglia, poi un amico, nonché vicino di casa, che viene accusato ingiustamente, mentre la polizia brancola nel buio; ciliegina sulla torta: un cadavere in avanzato stato di decomposizione che spunta dalle acque di uno stagno. Maggie e il resto del Martini Club, cui si sono uniti gli ex colleghi della CIA in pensione, non possono fare altro che accantonare libri e cocktail e ricominciare a indagare.
La situazione, però, è persino più complessa e pericolosa di quanto possa sembrare a una prima occhiata, perché tutti gli eventi che hanno gettato la cittadina di Purity nel caos sono collegati tra loro. Segreti sepolti da tempo sono pronti a riemergere dalle sabbie del passato e la Signora delle spie dovrà scoprire la verità prima che sia troppo tardi.
Dopo La Signora delle spie, Tess Gerritsen torna a raccontare le vicende del Martini Club, guidato da Maggie Bird e dai suoi colleghi della CIA ormai in pensione.
Ambientato nella tranquilla cittadina costiera di Purity, nel Maine, L’estate delle spie prende avvio dalla sparizione di Zoe, adolescente che diventa figlia acquisita dei Conover, una famiglia influente con residenza estiva sul lago Maiden Pond:
Uno specchio d’acqua così piccolo, una semplice macchiolina azzurra sulla carta, eppure la tragedia aveva trovato più volte il modo di toccare quel lago, come una luce inghiottita da un buco nero
Quando un caro amico e vicino di Maggie viene ingiustamente accusato, il Martini Club interviene per difenderlo, mentre il capo della polizia ad interim, Jo Thibodeau, conduce le indagini. Durante le ricerche emergono vecchi segreti della famiglia Conover, molti dei quali si credevano sepolti da decenni.
Gerritsen alterna i punti di vista dei protagonisti in terza persona, intrecciandoli sapientemente per creare una tensione crescente.
La narrazione parte con un ritmo più lento, ma cresce in suspense e colpi di scena fino a un finale ad alta tensione.
Un elemento distintivo di L’estate delle spie è costituito proprio dal Martini Club: Maggie, Ingrid, Declan, Ben e Lloyd si riuniscono spesso in “incontri piacevolmente alcolici” in cui fanno birdwatching, leggono e… risolvono casi che la polizia di provincia fatica a districare.
Questo espediente narrativo permette all’autrice di rendere il giallo leggero e piacevole, senza perdere in suspense.
L’idea di far investigare ex agenti della CIA in pensione non è del tutto nuova, ma conferisce alla storia realismo e un tocco ironico, mescolando momenti di tensione con battute e dinamiche amicali. Un escamotage che permette dunque di costruire una trama intrigante, capace di sorprendere il lettore senza appesantire la lettura.
A prescindere dalla stagione, le serate con i quattro amici continuavano. Li conosceva da decenni, da ben prima che migrassero tutti a Purity, nel Maine, dove si erano ormai tranquillamente integrati con gli altri pensionati. Dove la gente faceva poche domande sulla loro carriera precedente li lasciava in compagnia dei loro segreti. Segreti di cui si sentivano liberi di parlare soltanto fra loro

Tess Gerritsen
Tess Gerritsen, dopo essere stata un medico con la passione per la scrittura, è diventata un’affermata scrittrice con la passione per il medical thriller, genere che ha rinnovato con personaggi indimenticabili, soprattutto nella serie dedicata alla detective Jane Rizzoli e all’anatomopatologa Maura Isles, serie della quale fanno parte Il chirurgo, Lezioni di morte, Corpi senza volto, Il sangue dell’altra, Sparizione e Muori ancora.
Presso Longanesi sono usciti anche La fenice rossa e L’ultima vittima, Il prezzo, Forza di gravità, Il battito del sangue, Ombre nella notte e La signora delle spie.
L’estate delle spie della Gerritsen è accessibile anche a chi non conosce le precedenti avventure del Martini Club, pur offrendo una maggiore comprensione delle dinamiche interne a chi ha seguito la serie.
I temi principali, come i segreti di famiglia e le loro conseguenze, ma anche le differenze tra classi sociali e le relative invidie, si mescolano con elementi tipici della narrativa gialla e thriller americana, tra complotti internazionali e intrighi tra agenzie governative o segrete.
In conclusione, L’estate delle spie conferma la capacità dell’autrice di combinare mistero, tensione e introspezione dei personaggi. È un romanzo leggibile e coinvolgente, capace, pur con qualche passaggio più lento, di mantenere costante l’attenzione del lettore, alternando momenti descrittivi e introspettivi a sequenze d’azione. Un giallo arguto, in pieno American style, con azione e colpi di scena ben calibrati e trame che intrecciano passato e presente.
Salottometro:


Link d’acquisto

