Roma, delitto e redenzione di Giancarlo Silvano

Roma, delitto e redenzione Salotto Giallo

Recensione di Claudia Pieri

TRAMA

Un brutale omicidio trascina l’archeologo Bruno Mateola in un’indagine sulla morte dell’amico di famiglia Sandro Conti. Lo porta nei meandri più oscuri della storia italiana. Prima di morire, Sandro, mosso dal profondo amore per la storia e l’arte antica, stava cercando di risolvere l’enigma legato alle due enormi navi fatte costruire dall’imperatore Caligola.

Queste imbarcazioni, affondate nel lago di Nemi nel 49 d.C. e dimenticate per quasi due millenni, diventano il fulcro di un’intricata rete di traffici illeciti di opere d’arte in cui Sandro era rimasto coinvolto. Tra documenti nascosti, affari criminali e segreti insabbiati, Bruno dovrà affrontare un pericoloso doppio gioco, mettendo a rischio tutto ciò che ha di più caro.

Ma la verità, come Roma, è fatta di strati. E ogni strato nasconde un frammento di memoria. Roma, delitto e redenzione è un giallo storico ispirato a vicende reali, un viaggio tra passato e presente, tra arte, azione e segreti perduti.

Roma ha un modo unico di intrecciare storia e bellezza… ogni angolo sembra avere una storia da raccontare

È esattamente ciò che fa Giancarlo Silvano in Roma, delitto e redenzione, un romanzo breve ma intenso, che fonde passato e presente, storia e arte, con il ritmo serrato di un giallo dalle sfumature noir.

Con una scrittura scorrevole ed elegante, in sintonia con le atmosfere evocate, l’autore accompagna il lettore in un viaggio affascinante alla scoperta di uno dei misteri più intriganti per chi ama l’archeologia e la storia romana: quello legato alle navi di Caligola.

Il brutale omicidio al centro della trama diventa il punto di partenza per un’immersione nel mondo delle archeomafie:

Si rese conto che quello delle archeomafie era uno dei fenomeni più pericolosi e redditizi del crimine organizzato a livello globale. Migliaia di reperti antichi venivano trafugati ogni anno da siti archeologici, per poi finire nelle mani di collezionisti privati…

Roma

con i suoi negozi e caffè affollati… con i suoi problemi e le sue contraddizioni… caotica, disordinata a tratti, ma sempre autentica e piena di fascino

è molto più di un’ambientazione: è presenza viva e palpitante, sfondo e insieme protagonista silenziosa di una storia che l’autore descrive con uno sguardo profondamente partecipe.

La trama è ben costruita, procede con coerenza e ritmo fino alla fine, arricchita da digressioni che approfondiscono le vite private dei personaggi. In particolare, colpisce il legame tra Bruno e Sandro:

Per Bruno, Sandro era l’uomo che aveva aiutato suo padre a riprendersi la sua vita.

E commuove la storia d’amore tra Bruno e Anna:

Iniziò a immaginare un futuro con lei, un futuro in cui avrebbe potuto chiederle di sposarlo, di avere un figlio, di costruire la famiglia che aveva sempre desiderato, ma che non aveva mai avuto.

Giancarlo Silvano

Quarantadue anni, vive e lavora a Roma nel settore assicurativo.

Accanto alla sua carriera professionale, coltiva una profonda passione per la scrittura, la storia e l’arte.

Nel 2022 ha pubblicato Il segreto di Matera, un romanzo che unisce storia e leggenda, conducendo il lettore attraverso i misteri della città dei Sassi.

Attraverso le pagine di Roma, delitto e redenzione di Silvano, il lettore viene trascinato al centro di una vicenda oscura e intricata, una corsa contro il tempo dove

la verità sembrava vicina, ma il pericolo lo era ancora di più.

Un giallo che si legge tutto d’un fiato, un viaggio tra storia antica e contemporanea, arte e archeologia, e un messaggio che lascia il segno:

I musei preservano l’arte per le generazioni future. Permettono a tutti di accedere alla bellezza e alla storia, non solo a una cerchia ristretta.

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